Arriva un doppio bonifico dall’INPS, chi lo riceverà e perché
Aprile 2026 si apre con un’importante novità: un doppio appuntamento che porta con sé non solo il consueto pagamento mensile, ma anche l’erogazione di arretrati significativi, alcuni dei quali riguardano rate arretrate anche di diversi mesi fa.
A pochi giorni dalla Pasqua, l’INPS ha avviato la lavorazione delle indennità relative al mese di marzo e, come di consueto, molti beneficiari hanno iniziato a visualizzare le date di accredito. In questo contesto, l’attenzione è tutta concentrata sul dopo Pasqua, con gli accrediti che si preannunciano sostanziosi, ecco cosa bisogna sapere per evitare sorprese.
Lavorazioni in corso e le prime date di accredito: aprile 2026
Come ogni mese, l’INPS ha iniziato le lavorazioni delle indennità NASpI per il mese di marzo all’inizio di aprile. A partire dal 1° aprile 2026, molti beneficiari hanno già visualizzato l’importo in pagamento sul proprio Fascicolo Previdenziale.
Le erogazioni sono programmate in maniera progressiva, con date che variano a seconda dei beneficiari, a causa delle tempistiche tecniche di elaborazione delle pratiche. In queste ore, alcuni hanno già ricevuto la comunicazione dell’accredito, mentre altri dovranno attendere ancora qualche giorno, con la data di accredito che potrebbe essere diversa in base al singolo caso.

Secondo le segnalazioni raccolte, la data più frequente per l’accredito dei pagamenti sembra essere giovedì 9 aprile 2026. Nonostante le festività pasquali, il regolare calendario della NASpI non ha subito interruzioni significative. L’indennità sarà accreditata entro 7-8 giorni dall’avvio delle lavorazioni, anche se è importante notare che il blocco dei bonifici programmato fino al 7 aprile non ha inciso sulle tempistiche generali.
Gli arretrati NASpI in arrivo: una sorpresa non da poco
Oltre ai consueti pagamenti mensili, la vera sorpresa del mese di aprile riguarda gli arretrati NASpI, che saranno erogati già a partire dall’8 aprile 2026. Si tratta di importi che riguardano rate non pagate nei mesi precedenti e che ora vengono finalmente saldate dall’INPS. In alcuni casi, parliamo di veri e propri “maxi arretrati”, che si riferiscono a rate non liquidate da diversi mesi.
È il caso di chi, consultando il proprio Fascicolo Previdenziale, ha trovato la disposizione di pagamento relativa a giugno 2023, una rata che era stata inizialmente omessa ma che ora viene recuperata insieme al pagamento di aprile.
Perché ci sono gli arretrati? Le ragioni di un pagamento tardivo
La causa dei ritardi nei pagamenti NASpI può variare. Tra i motivi più comuni ci sono ritardi nella lavorazione iniziale della domanda, necessità di effettuare verifiche aggiuntive da parte dell’INPS, aggiornamenti o correzioni dei dati del beneficiario, e sospensioni temporanee della prestazione che, una volta sbloccate, generano l’erogazione degli arretrati.
In tutti questi casi, le mensilità non pagate nei tempi previsti vengono recuperate successivamente, sia in un’unica soluzione che in più accrediti ravvicinati, con bonifici separati.
Per sapere con precisione quando verrà effettuato il pagamento, il consiglio principale è di monitorare il proprio Fascicolo Previdenziale sul sito ufficiale dell’INPS. È lì che vengono pubblicate tutte le informazioni relative ai pagamenti, comprese le eventuali somme arretrate e le relative date di accredito.