Conto termico 3.0 verso la riapertura, possibile data per tornare a fare domanda
Dopo lo stop improvviso di inizio marzo, il conto termico 3.0 si prepara a ripartire. La riapertura del portale è sempre più vicina e per molti potrebbe essere il momento giusto per rientrare nella corsa agli incentivi.
Il meccanismo si è fermato quando le richieste hanno superato le risorse disponibili, segnale chiaro di quanto la misura sia diventata centrale per chi vuole intervenire su immobili e impianti. Ora l’attenzione si sposta sulla data di riattivazione e su cosa cambia davvero per chi intende presentare domanda.
Una riapertura attesa dopo il boom di richieste
Il conto termico 3.0 era stato sospeso il 3 marzo 2026, quando il volume delle domande ha raggiunto circa 1,3 miliardi di euro, superando il tetto annuo disponibile fissato a 900 milioni.
La decisione del GSE non ha riguardato le pratiche già inviate, che continuano il loro percorso, ma ha bloccato l’accesso a nuove richieste. Una pausa tecnica necessaria per evitare uno squilibrio tra risorse disponibili e incentivi richiesti.
Nel frattempo, il Gestore dei Servizi Energetici ha avviato le verifiche sulle domande già presentate, controllando requisiti tecnici, documentazione e coerenza delle spese. Un passaggio che serve a capire quante risorse sono realmente impegnate.
La possibile data di riapertura del portale
Secondo quanto anticipato dall’amministratore delegato del GSE, Vinicio Vigilante, la riattivazione del portale potrebbe arrivare intorno al 13 aprile, una data che circola dopo il confronto con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Non si tratta ancora di una conferma ufficiale definitiva, ma il riferimento temporale è concreto e sta orientando già le scelte di chi intende accedere agli incentivi. La riapertura dipenderà dall’esito delle verifiche in corso e dalla disponibilità effettiva delle risorse.
Questo significa che il sistema potrebbe ripartire con margini più stretti rispetto alla prima fase, rendendo ancora più importante arrivare pronti.
Incentivi fino al 100% e interventi ammessi
Il conto termico 3.0 continua a distinguersi per la possibilità di ottenere contributi molto elevati. In alcuni casi, soprattutto per la Pubblica Amministrazione, si può arrivare fino al 100% della spesa.
Gli interventi ammessi riguardano principalmente il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici. Rientrano, ad esempio, la sostituzione degli impianti di climatizzazione, l’installazione di sistemi alimentati da fonti rinnovabili e interventi strutturali sugli immobili.
Il meccanismo è regolato dal D.M. 16 febbraio 2016, che ha ampliato il perimetro degli interventi rispetto alla versione originaria del 2012. Nel tempo è diventato uno degli strumenti più utilizzati per ridurre i consumi energetici in modo concreto.
Cosa succede alle domande già inviate
Le pratiche presentate prima dello stop continuano il loro iter senza modifiche. Non vengono annullate né sospese, ma restano soggette alle verifiche previste dal GSE.
Questo aspetto è centrale perché consente di liberare progressivamente risorse. Se alcune domande non dovessero superare i controlli, una parte del budget potrebbe tornare disponibile, influenzando la nuova finestra di accesso.
Di fatto, la fase attuale è una sorta di filtro che determinerà quanto spazio reale ci sarà alla riapertura del portale.
Come arrivare pronti alla riapertura
Il tempo prima della riattivazione può fare la differenza. Preparare in anticipo tutta la documentazione, dai preventivi alle schede tecniche, fino alle certificazioni richieste, permette di ridurre i tempi nel momento in cui il portale tornerà operativo.
Il conto termico non premia solo la qualità dell’intervento, ma anche la rapidità nella presentazione della domanda e chi riesce a muoversi subito ha più possibilità di rientrare nelle risorse disponibili.