730, non è chiaro a tutti ma puoi detrarre anche queste spese: come comportarsi con gli acquisti
In pochi lo sanno ma ci sono moltissime spese che si possono detrarre nel 730 e che garantiscono altrettanti rimborsi. Ecco la lista dettagliata di tutte le voci.
La dichiarazione dei redditi e la possibilità di ottenere detrazioni fiscali sono argomenti che suscitano sempre molta attenzione, soprattutto per quanto riguarda il modello 730. Molti contribuenti, infatti, non sono pienamente consapevoli di quali spese possano effettivamente essere detratte e, soprattutto, come comportarsi correttamente per non rischiare di perdere dei benefici. Un errore comune, che porta a rinunciare a detrazioni anche legittime, è quello di non tenere conto delle modalità di pagamento delle spese. Se, infatti, per molte spese occorre conservare semplicemente la ricevuta, in altre è necessario che il pagamento sia effettuato tramite strumenti tracciabili.
Spese detraibili: attenzione al metodo di pagamento
Un aspetto cruciale riguarda il metodo con cui vengono pagate le spese. Le spese devono essere pagate tramite strumenti tracciabili come carte di credito, bancomat, bonifici, assegni o app di pagamento. Il pagamento in contante spesso annulla la possibilità di usufruire della detrazione, anche se la spesa è completamente documentata.

Tra le principali voci che spesso vengono perse a causa del pagamento in contante, troviamo:
- Spese universitarie: le rette universitarie possono essere detratte, ma solo se pagate in modo tracciabile. Chi paga in contante rischia di perdere il beneficio fiscale.
- Spese veterinarie: anche per le spese relative agli animali domestici è fondamentale pagare tramite strumenti tracciabili per ottenere la detrazione.
- Attività sportive dei figli: le spese per attività sportive non sono detraibili se pagate in contante.
- Spese funebri: anche per questo tipo di spesa, spesso molto delicata, il pagamento deve avvenire tramite metodi tracciabili per poter usufruire della detrazione.
- Affitti per studenti fuori sede: la detrazione è consentita, ma solo se il pagamento è tracciabile.
Non tutte le spese sono soggette alla regola della tracciabilità. Ad esempio, l’acquisto di farmaci e dispositivi medici può essere pagato in contante senza perdere la detrazione, ma è essenziale che lo scontrino parlante contenga il codice fiscale dell’acquirente.
Per quanto riguarda le prestazioni sanitarie, se queste sono rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale, anche in caso di pagamento in contante la detrazione rimane valida. Tuttavia, se si tratta di prestazioni da strutture private non accreditate, il pagamento deve essere effettuato tramite metodi tracciabili.
Un errore molto comune riguarda la convinzione che, se si conserva la ricevuta della spesa, la detrazione sia automaticamente garantita. In realtà, molte spese richiedono due elementi: la prova della spesa (ad esempio la fattura) e la prova del pagamento tracciabile. Senza il secondo elemento, la detrazione potrebbe essere persa, anche se la spesa è correttamente documentata.
Cosa fare se una spesa non compare nel 730 precompilato
Nel caso in cui una spesa detraibile non compaia nel 730 precompilato, il contribuente può comunque inserirla manualmente. È importante non limitarsi alla dichiarazione così com’è, ma verificare attentamente che tutte le spese deducibili e detraibili siano state inserite, in modo da non perdere nessun beneficio fiscale.
La regola più semplice per non rischiare di perdere detrazioni è quella di usare sempre un metodo di pagamento tracciabile per tutte le spese detraibili. Le uniche eccezioni riguardano farmaci, dispositivi medici e prestazioni sanitarie, dove è ancora consentito il pagamento in contante.