Euro, cambia tutto: la Bce prepara le nuove banconote e dice addio al taglio da 500
La Bce ha messo in moto il restyling delle banconote in euro, aprendo una nuova fase per la moneta unica a più di vent’anni dal loro arrivo nei portafogli dei cittadini europei.
Il progetto riguarda i sei tagli oggi in circolazione, cioè 5, 10, 20, 50, 100 e 200 euro, e conferma allo stesso tempo l’uscita definitiva dalla nuova serie della banconota da 500 euro, una scelta che era già stata compiuta negli anni scorsi.
Lagarde rilancia il nuovo volto dell’euro
Ad annunciare il percorso è stata Christine Lagarde, che ha spiegato come, dopo oltre vent’anni, sia arrivato il momento di aggiornare l’aspetto delle banconote affinché i cittadini europei, di ogni età e provenienza, possano riconoscersi di più in uno dei simboli più concreti dell’integrazione continentale.
Non si tratta soltanto di un cambiamento grafico. Per Francoforte, infatti, l’operazione ha anche un valore politico e simbolico, perché punta da un lato a rendere le banconote più vicine alla sensibilità di oggi e dall’altro a rafforzare il legame tra la moneta unica e chi la utilizza ogni giorno, dal Portogallo alla Finlandia.
Il 500 euro resta fuori dalla nuova serie
Sul progetto di rinnovo c’è però un punto già fermo. La banconota da 500 euro non entrerà nella futura serie e la decisione non nasce adesso, perché risale al 4 maggio 2016, quando il Consiglio direttivo della Bce aveva stabilito di interrompere l’emissione del taglio viola nell’ambito della serie Europa, con uno stop completato entro il 2018.
La distribuzione era poi proseguita ancora per qualche mese. Nella maggior parte dei Paesi dell’Eurosistema si era chiusa il 26 gennaio 2019, mentre in Germania e Austria, per ragioni tecniche legate al passaggio, il termine era stato spostato al 26 aprile 2019.
Le banconote da 500 euro già in circolazione, comunque, restano valide. Possono ancora essere utilizzate per i pagamenti, continuano a mantenere il loro ruolo di riserva di valore e non hanno alcuna scadenza; inoltre, possono essere cambiate in qualsiasi momento presso le banche centrali nazionali. Nella pratica quotidiana, però, quel taglio è ormai quasi sparito.
Dalle banconote del 2002 al nuovo progetto della Bce
Le prime banconote in euro entrarono in circolazione il 1° gennaio 2002, sostituendo le vecchie valute nazionali. Da allora il loro aspetto è cambiato pochissimo, con ponti, finestre e portali immaginari scelti per rappresentare l’Europa senza richiamare direttamente un singolo Stato membro.
Nel dicembre 2021 la Bce ha deciso di avviare formalmente la revisione. Una scelta maturata nel tempo, perché vent’anni, per una banconota, si fanno sentire: cambiano i gusti, evolvono le tecniche di stampa e cambia perfino il modo in cui il contante viene percepito dai cittadini.
I due temi finalisti scelti dalla Bce
Il percorso è andato avanti per tappe e il 30 novembre 2023 sono stati indicati i due temi finalisti destinati a guidare il nuovo design: “Cultura europea” e “Fiumi e uccelli”. Si tratta di due strade diverse ma non lontane, perché la prima guarda al patrimonio comune del continente, mentre la seconda richiama paesaggi, biodiversità e rapporto con la natura.
Dietro questa scelta non c’è soltanto una questione estetica. Le nuove banconote dovranno essere anche più sostenibili, con maggiore attenzione ai materiali e ai processi produttivi, e allo stesso tempo dovranno raccontare meglio la diversità culturale europea.
Il concorso aperto ai grafici europei
Un passaggio decisivo è arrivato il 15 luglio 2025, quando la Bce ha aperto il concorso rivolto ai grafici dell’Unione europea. I designer avranno tempo fino alla fine di aprile 2026 per presentare le loro proposte, che saranno poi esaminate da una giuria indipendente incaricata di selezionare una rosa ristretta di lavori, al massimo dieci, destinati a finire sul tavolo del Consiglio direttivo.
La chiusura formale del concorso è prevista per giugno 2026, ma quello non sarà ancora l’ultimo passaggio. Successivamente verrà avviata una consultazione pubblica, pensata per raccogliere il parere dei cittadini prima della decisione finale, attesa entro la fine dell’anno.
Le nuove banconote non arriveranno subito
Per vedere i nuovi tagli nei portafogli bisognerà ancora aspettare. Dopo la scelta del design inizierà infatti la fase più lunga e delicata, che comprenderà test tecnici, adattamenti della produzione, controlli sulla sicurezza e organizzazione della distribuzione nei diversi Paesi dell’area euro.
Il cambiamento, quindi, è partito ma non sarà rapido. La direzione però è ormai chiara e per l’euro, simbolo concreto dell’Unione, si apre una fase nuova che non avrà effetti immediati nella vita quotidiana, ma che è già cominciata.