Carte Carta d’identità, è ufficiale: dal 3 agosto non la potrai più usare. Cosa la sostituirà

Carta d’identità, è ufficiale: dal 3 agosto non la potrai più usare. Cosa la sostituirà

3 Aprile 2026 07:30

C’è una data precisa che segna un passaggio netto per milioni di cittadini europei, e in particolare italiani: il 3 agosto 2026.

Da quel giorno, le vecchie carte d’identità cartacee non saranno più valide e non ci sarà alcuna proroga a salvare i ritardatari. La decisione arriva direttamente dalla Commissione europea, che ha ribadito una linea chiara e senza aperture.

A confermarlo è stato il commissario europeo alla Giustizia, Michael McGrath, rispondendo a un’interrogazione presentata dall’eurodeputata Susanna Ceccardi. Il messaggio è inequivocabile: il termine resta quello fissato e non è prevista alcuna estensione, nemmeno in vista dell’estate, periodo in cui gli spostamenti aumentano e la richiesta di documenti cresce sensibilmente.

Il nodo non è solo normativo, ma anche pratico. L’avvicinarsi della scadenza coincide infatti con il picco della stagione turistica, quando milioni di cittadini si muovono tra Paesi europei. E proprio in quel periodo, chi possiede ancora una carta d’identità cartacea rischia di trovarsi con un documento non più valido da un giorno all’altro.

Il regolamento europeo, approvato all’unanimità dagli Stati membri nel 2025, stabilisce che tutti i documenti non conformi ai nuovi standard di sicurezza debbano essere progressivamente eliminati. Tra questi rientrano le carte d’identità cartacee, ormai considerate superate rispetto ai requisiti tecnologici e di protezione dei dati.

Il problema, però, è che molti cittadini non sono ancora consapevoli di questo cambiamento. E il rischio concreto è quello di una corsa dell’ultimo minuto agli uffici comunali per richiedere la carta d’identità elettronica.

Il rischio caos negli uffici anagrafe

Non è un’ipotesi lontana. L’Italia ha già sperimentato situazioni simili, come la crisi dei passaporti registrata nel 2024, quando la domanda improvvisa mise in difficoltà le strutture amministrative.

Questa volta lo scenario potrebbe ripetersi su scala ancora più ampia. Le anagrafi comunali potrebbero trovarsi sotto pressione per settimane, con tempi di attesa più lunghi e difficoltà nella gestione delle richieste.

A preoccupare è anche l’impatto sui diritti dei cittadini. Secondo Susanna Ceccardi, eventuali ritardi o criticità nell’adeguamento potrebbero limitare la libertà di circolazione e il pieno esercizio dei diritti legati alla cittadinanza europea, soprattutto per chi vive in uno Stato diverso da quello di origine.

Uno degli aspetti più sorprendenti emersi nel confronto istituzionale riguarda l’assenza di dati precisi. La Commissione europea
Nessun dato certo, ma la linea resta rigida (www.finanza.com)

Uno degli aspetti più sorprendenti emersi nel confronto istituzionale riguarda l’assenza di dati precisi. La Commissione europea, infatti, ha dichiarato di non sapere quante carte d’identità cartacee siano ancora in circolazione.

Il motivo è semplice: il rilascio dei documenti è competenza dei singoli Stati membri, che non sono obbligati a comunicare statistiche aggiornate a livello europeo. Di conseguenza, non esiste una fotografia chiara della situazione complessiva.

Nonostante questa incertezza, la posizione di Bruxelles resta ferma. Il regolamento è stato approvato con il consenso pieno delle istituzioni europee e non sono previste modifiche in corsa.

Cosa cambia davvero per i cittadini

Il passaggio alla carta d’identità elettronica non è solo un aggiornamento tecnico. Si tratta di un cambiamento strutturale che punta a rafforzare la sicurezza dei documenti e a uniformare gli standard all’interno dell’Unione Europea.

Per i cittadini, però, il punto centrale è uno solo: verificare subito la validità del proprio documento. Chi possiede ancora una carta cartacea dovrà necessariamente sostituirla prima della scadenza per evitare problemi, soprattutto in caso di viaggi.

Il rischio, altrimenti, è concreto: ritrovarsi a pochi giorni dalla partenza con un documento inutilizzabile e senza il tempo necessario per rimediare.