Bancomat, il nuovo trucco “del filo” che ti svuota il conto: cosa controllare quando prelevi

Bancomat, il trucco del filo che svuota il conto è tornato a diffondersi in Europa. Scopri come funziona, cosa controllare prima di prelevare e cosa fare se la carta non viene restituita.

Pubblicato 9 Aprile 2026 Aggiornato 18 Ottobre 2026 06:19

Non servono hacker, malware o attacchi sofisticati per svuotare un conto corrente. A volte basta un gesto semplice, quasi invisibile, fatto nel momento giusto. È così che sta tornando a diffondersi in diverse città europee la cosiddetta truffa del “filo” al bancomat — o “trucco del filo invisibile” — una tecnica che punta tutto sulla distrazione e su un meccanismo tanto elementare quanto efficace.

Il bersaglio è sempre lo stesso: chi preleva al bancomat senza immaginare che qualcosa, proprio lì davanti, non sta funzionando come dovrebbe. Conoscere come funziona questo trucco è il primo passo per non caderne vittima.

Bancomat, il trucco del filo che svuota il conto: come funziona

Il principio è sorprendentemente banale. I truffatori inseriscono nella fessura del bancomat un sottilissimo filo di nylon o un piccolo dispositivo trasparente. Non blocca la lettura della carta, non impedisce il prelievo. Tutto sembra normale. Il problema arriva alla fine.

Quando l’operazione è conclusa, la carta non viene restituita. Nessun errore evidente, nessun allarme. Solo un’attesa che si prolunga qualche secondo di troppo, poi il vuoto. È in quel momento che scatta la confusione. E con la confusione, il rischio.

A quel punto entra in scena il secondo elemento della truffa: il complice. Si avvicina con naturalezza, spesso con tono rassicurante. Finge di conoscere il problema, suggerisce di riprovare, di inserire il PIN, di seguire una procedura. È un passaggio chiave.

Bancomat, il nuovo trucco "del filo" che ti svuota il conto
A cosa fare sempre attenzione – finanza.com

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Nel tentativo di recuperare la carta, la vittima finisce per digitare nuovamente il codice sotto gli occhi di qualcuno che non dovrebbe esserci. Poi, convinta che la carta sia rimasta bloccata all’interno dello sportello e quindi al sicuro, si allontana. È proprio questo l’errore che i truffatori aspettano.

Una volta rimasti soli, rimuovono il dispositivo artigianale, recuperano la carta e, avendo già il PIN, possono utilizzarla immediatamente per svuotare il conto.

Cosa controllare prima di inserire la carta al bancomat

La prevenzione inizia prima ancora di avvicinare la carta alla fessura. Ecco i controlli da fare ogni volta che si preleva:

  • Osservare la fessura card reader: se presenta bordi irregolari, residui di colla, pezzi di plastica aggiunti o qualsiasi elemento che sembra fuori posto, non inserire la carta.
  • Tastare il lettore: un dispositivo legittimo è solido e fisso. Se oscilla, si muove o sembra applicato sopra lo sportello originale, è un segnale d’allarme.
  • Controllare la tastiera PIN: le tastiere manomesse appaiono spesso leggermente rialzate o hanno tasti con una consistenza diversa dal solito. Premere un angolo: se cede, c’è qualcosa sotto.
  • Verificare la presenza di microcamere: cercare piccoli fori o sporgenze anomale sopra il display o ai lati della tastiera, spesso camuffate da volantini o pannelli decorativi.
  • Coprire sempre la mano mentre si digita il PIN: anche se non si nota nulla di sospetto, questa abitudine da sola può rendere inutile l’intera truffa.

Perché il trucco del filo al bancomat funziona ancora

Non è una tecnica nuova. Versioni simili circolano da anni. Eppure continua a funzionare. Il motivo è semplice: sfrutta un momento di vulnerabilità reale.

Chi si trova davanti a un bancomat che non restituisce la carta entra in uno stato di incertezza. Non sa se è un guasto, un blocco di sicurezza, un errore momentaneo. In quel contesto, l’intervento di qualcuno che “aiuta” appare naturale.

E spesso viene accettato senza troppi sospetti. Funziona ancora meglio in orari serali o nei giorni festivi, quando le filiali sono chiuse e non c’è personale a cui rivolgersi. I truffatori scelgono deliberatamente questi momenti e questi sportelli isolati.

Cosa fare quando la carta non viene restituita

Il primo segnale da non ignorare è proprio quello più semplice: una resistenza anomala durante l’inserimento della carta o una restituzione che tarda ad arrivare.

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In questi casi, la regola è una sola: non farsi guidare da chi è vicino. Non accettare suggerimenti, non digitare il PIN sotto lo sguardo di altri, non allontanarsi pensando che la carta sia al sicuro dentro lo sportello.

Ecco la sequenza corretta da seguire:

  1. Non reinserire il PIN su suggerimento di estranei.
  2. Allontanarsi dallo sportello tenendo d’occhio chiunque si avvicini.
  3. Bloccare subito la carta chiamando il numero verde della propria banca o utilizzando l’app ufficiale — senza aspettare.
  4. Segnalare l’accaduto alla banca e, se si sospetta una manomissione dello sportello, contattare le forze dell’ordine.
  5. Non toccare il dispositivo eventualmente visibile nella fessura: potrebbe essere utile come prova.

Bloccare la carta è una precauzione che può sembrare eccessiva, ma che fa tutta la differenza tra un inconveniente e un conto svuotato.

FAQ: Bancomat e trucco del filo, le domande più comuni

Come faccio a sapere se il bancomat è stato manomesso?

Controlla visivamente la fessura card reader e la tastiera prima di usare lo sportello. Elementi aggiunti, bordi irregolari, tastiere che cedono alla pressione o microcamere nascoste sono i segnali più comuni. In caso di dubbio, usa un altro sportello.

Se la carta rimane bloccata, è sempre una truffa?

Non necessariamente: può trattarsi di un guasto tecnico reale. In entrambi i casi, però, la procedura corretta è la stessa — bloccare la carta immediatamente e contattare la banca — senza accettare aiuto da sconosciuti.

Posso recuperare i soldi se sono stato truffato al bancomat?

Dipende dalla rapidità con cui si blocca la carta e si denuncia l’accaduto. Alcune banche rimborsano le operazioni fraudolente se segnalate tempestivamente. È fondamentale conservare ogni prova e sporgere denuncia alle forze dell’ordine.

Il trucco del filo funziona anche con le carte contactless?

Il meccanismo classico del filo punta sul blocco fisico della carta nella fessura, quindi colpisce principalmente chi inserisce la carta. Tuttavia, esistono varianti che combinano questa tecnica con lo skimming dei dati: la protezione migliore rimane coprire il PIN e controllare lo sportello prima dell’uso.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.