Bancomat, arriva la truffa del filo: ti svuotano il conto in un secondo mentre prelevi all’ATM
La truffa del filo al bancomat blocca la carta nello slot con un sottile filamento. Scopri come riconoscerla, quali segnali d'allarme notare e cosa fare subito.
Bancomat, arriva la truffa del filo: ti svuotano il conto in un secondo mentre prelevi all’ATM. Ecco come funziona, quali segnali riconoscere e cosa fare immediatamente se la carta non viene restituita.
La dinamica è sempre simile. Carta inserita, codice digitato, operazione apparentemente regolare. Poi la carta non viene restituita. Il blocco è il punto centrale della truffa del filo al bancomat: un metodo semplice, difficile da individuare sul momento, capace di svuotare il conto in pochi minuti.
Si tratta della cosiddetta truffa del filo all’ATM, che sfrutta una modifica fisica dello sportello. I truffatori inseriscono un filo molto sottile, spesso in nylon, all’interno dello slot della carta. Il dispositivo continua a leggere correttamente i dati, quindi l’utente non percepisce anomalie durante l’operazione. Il problema emerge solo alla fine, quando la carta resta incastrata.
👉 Leggi anche: Enp, il nuovo circuito europeo dei pagamenti: come cambia dal 2027 rispetto a Visa e Mastercard
Cos’è davvero la truffa del filo al bancomat
L’utente tende a interpretare la situazione come un malfunzionamento. In molti casi prova a ripetere l’operazione o a interagire nuovamente con il terminale. È in questa fase che può intervenire una seconda persona, che si presenta come un altro cliente o un passante e suggerisce di inserire nuovamente il PIN o di seguire alcune operazioni.

Il passaggio decisivo è l’acquisizione del codice PIN. Una volta osservato o intuito il PIN, il resto diventa una questione di accesso fisico alla carta. Quando l’utente si allontana, convinto che la carta sia bloccata e che la gestione passi alla banca, il truffatore può recuperarla facilmente dal dispositivo alterato e utilizzarla immediatamente.
Non richiede strumenti complessi. Non altera il funzionamento elettronico del bancomat. Si basa su una manipolazione minima e su un comportamento prevedibile da parte dell’utente. Il prelievo è un’operazione ripetitiva, spesso eseguita senza verifiche approfondite sull’integrità dello sportello.
Il fattore umano resta centrale. La presenza di un presunto
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.