Domande al via per il Bonus da 1200 euro senza dichiarazione dei redditi: basta questo ed è fatta

Le domande per il Bonus da 1.200 euro sono al via: scopri come ottenerlo senza dichiarazione dei redditi. Colf, badanti e lavoratori domestici hanno diritto al trattamento integrativo ex bonus Renzi. Requisiti, procedura e FAQ.

Pubblicato 9 Aprile 2026 Aggiornato 18 Ottobre 2026 06:19

Le domande per il Bonus da 1.200 euro sono ufficialmente al via, e la novità più importante è questa: non serve più presentare la dichiarazione dei redditi per ottenerlo. Un chiarimento del Ministero dell’Economia ha confermato che anche i lavoratori domestici — colf, badanti, babysitter — hanno pieno diritto al trattamento integrativo (ex bonus Renzi) da 1.200 euro annuali, indipendentemente dalla presentazione del 730 o del Modello Redditi. Basta soddisfare i requisiti di reddito: ed è fatta.

Il lavoro domestico coinvolge oltre un milione di persone in Italia. Queste figure professionali svolgono un ruolo fondamentale all’interno delle famiglie italiane, ma il loro rapporto di lavoro segue regole fiscali differenti rispetto ai più tradizionali contratti aziendali. In particolare, uno degli ostacoli principali riguarda l’assenza di un sostituto d’imposta da parte del datore di lavoro, che, essendo una famiglia, non ha la possibilità di gestire la parte fiscale come farebbe una normale azienda.

Fino a oggi, per ottenere il trattamento integrativo, questi lavoratori dovevano presentare la dichiarazione dei redditi, ma il bonus non veniva erogato mensilmente come per i lavoratori con un impiego aziendale. Questo comportava un allungamento delle tempistiche e l’attesa di eventuali rimborsi fiscali che arrivavano solo a fine anno o all’inizio dell’anno successivo.

Bonus da 1.200 euro senza dichiarazione dei redditi: come funziona

La nota del Ministero dell’Economia ha finalmente chiarito che i lavoratori domestici possono ricevere il bonus Renzi anche senza aver presentato la dichiarazione dei redditi. Questo è possibile grazie a un sistema che permette all’Agenzia delle Entrate di ricostruire il reddito del lavoratore e calcolare le tasse dovute, includendo al contempo il bonus come una vera e propria agevolazione fiscale. In pratica, l’Agenzia delle Entrate può intervenire direttamente, senza bisogno della dichiarazione, per riconoscere l’importo spettante.

Nonostante la novità che semplifica l’accesso al bonus, rimane una differenza nelle tempistiche rispetto ad altri lavoratori. Mentre per coloro che ricevono il bonus mensilmente l’importo di 100 euro è accreditato direttamente in busta paga, i lavoratori domestici, seppur beneficiando del bonus, potrebbero vedere l’accredito solo dopo i dovuti controlli fiscali, con il rimborso che potrebbe arrivare verso la fine dell’anno. L’INPS sta lavorando per velocizzare questi processi, puntando sulla digitalizzazione delle pratiche, e non invierà più i bollettini cartacei ai datori di lavoro, ad eccezione di quelli con più di 76 anni.

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Nonostante la novità che semplifica l'accesso al bonus, rimane una differenza nelle tempistiche rispetto ad altri lavoratori.
A chi spetta il bonus Renzi e come funziona (www.finanza.it)

A chi spetta il bonus da 1.200 euro: i requisiti di reddito

Il trattamento integrativo, ex bonus Renzi, è destinato a lavoratori con redditi annui inferiori a 28.000 euro, con la seguente suddivisione:

  • 1.200 euro per chi guadagna meno di 15.000 euro all’anno.
  • Importo proporzionale per chi guadagna tra 15.000 e 28.000 euro, ma solo se l’imposta lorda supera le detrazioni spettanti.
  • Nessun bonus per chi guadagna oltre i 28.000 euro all’anno.

Questa misura, che ha lo scopo di sostenere i redditi più bassi e di stimolare la crescita del potere d’acquisto, è un’agevolazione importante soprattutto in un periodo di incertezze economiche.

Come fare domanda: cosa basta per ottenerlo

La procedura per accedere al bonus da 1.200 euro senza dichiarazione dei redditi è più semplice di quanto si pensi. Ecco cosa occorre sapere:

  1. Verificare i requisiti di reddito: il reddito annuo da lavoro domestico deve essere inferiore a 28.000 euro. Sotto i 15.000 euro si ha diritto all’importo pieno di 1.200 euro.
  2. Non è necessario presentare il 730 o il Modello Redditi: l’Agenzia delle Entrate ricostruisce autonomamente la posizione fiscale del lavoratore sulla base dei dati già in suo possesso (contributi INPS versati dal datore di lavoro, CU eventualmente disponibili, ecc.).
  3. Controllare le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate: il riconoscimento del bonus può avvenire d’ufficio oppure su istanza del contribuente. È consigliabile verificare il proprio Cassetto Fiscale o rivolgersi a un CAF per accertarsi che il credito sia stato registrato.
  4. Attendere l’accredito: a differenza dei lavoratori dipendenti che ricevono il bonus mensilmente in busta paga, i lavoratori domestici ricevono il rimborso in un’unica soluzione, generalmente entro la fine dell’anno fiscale di riferimento.

Lavoratori domestici e bonus Renzi: perché la novità è importante

Riguarda migliaia di lavoratori: colf, badanti, babysitter e assistenti familiari che fino a oggi si trovavano in una posizione di svantaggio rispetto ai colleghi con contratti aziendali. La possibilità di ricevere il bonus da 1.200 euro senza dichiarazione dei redditi elimina una barriera burocratica concreta, spesso scoraggiante per chi non ha familiarità con gli adempimenti fiscali.

Con il nuovo chiarimento, i lavoratori domestici possono finalmente accedere al trattamento integrativo anche senza dichiarare i propri redditi, il che riduce il divario rispetto ad altri settori lavorativi. La semplificazione delle procedure fiscali e la digitalizzazione dei pagamenti promettono di rendere più rapidi e trasparenti i rimborsi, portando benefici concreti a milioni di famiglie italiane. Seppure resti un certo ritardo nell’erogazione del bonus rispetto ad altri settori, la strada intrapresa potrebbe portare a un futuro più equo ed efficiente per il lavoro domestico in Italia.

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FAQ — Domande frequenti sul Bonus da 1.200 euro

Chi può richiedere il bonus da 1.200 euro senza dichiarazione dei redditi?

I lavoratori domestici (colf, badanti, babysitter) con un reddito annuo inferiore a 28.000 euro. Per chi guadagna meno di 15.000 euro spetta l’importo pieno di 1.200 euro.

È davvero possibile ottenerlo senza presentare il 730?

Sì. Il Ministero dell’Economia ha confermato che l’Agenzia delle Entrate può riconoscere il trattamento integrativo anche in assenza della dichiarazione dei redditi, ricostruendo autonomamente la posizione fiscale del lavoratore.

Quando arriva il pagamento del bonus?

A differenza dei lavoratori dipendenti che ricevono 100 euro al mese in busta paga, i lavoratori domestici ricevono il bonus in un’unica soluzione, generalmente entro la fine dell’anno fiscale. L’INPS sta lavorando per accelerare i tempi grazie alla digitalizzazione delle pratiche.

Cosa devo fare concretamente per non perdere il bonus?

Verificare di rientrare nei limiti di reddito, controllare il proprio Cassetto Fiscale sul sito dell’Agenzia delle Entrate e, se necessario, rivolgersi a un CAF per accertarsi che il credito sia stato correttamente registrato.

Il bonus è cumulabile con altri sussidi?

Il trattamento integrativo non è incompatibile con altri sussidi, ma l’importo finale dipende dalla situazione fiscale complessiva del lavoratore. È sempre consigliabile verificare caso per caso con un consulente o un CAF.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.