Finanza Personale Bonus centri estivi, quando verrà erogato e a chi spetterà nel 2026

Bonus centri estivi, quando verrà erogato e a chi spetterà nel 2026

6 Aprile 2026 19:00

Con l’arrivo della stagione estiva, molte famiglie si preparano a far fronte ai costi dei centri estivi, una necessità sempre più diffusa per garantire ai bambini un’attività educativa e ludica durante le vacanze.

In risposta a questa esigenza, l’INPS ha previsto il bonus centri estivi 2026, un contributo che ha come obiettivo quello di sostenere le famiglie con figli di età compresa tra i 3 e i 14 anni, coprendo parzialmente le spese per la frequenza dei centri diurni.

Sebbene il bando ufficiale non sia ancora stato pubblicato, possiamo anticipare alcune delle principali caratteristiche di questa misura, basandoci su come è stata strutturata negli anni precedenti.

Chi può richiederlo?

Il bonus è destinato ai figli di dipendenti e pensionati che appartengono a specifiche categorie, tra cui i lavoratori iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (dipendenti pubblici in servizio e pensionati), i dipendenti della pubblica amministrazione, e i dipendenti e pensionati del Gruppo Poste Italiane.

È necessario che il genitore richiedente sostenga effettivamente le spese per l’iscrizione del minore al centro estivo. L’accesso al bonus, infatti, non è aperto a tutti i cittadini, ma è riservato solo a coloro che appartengono a queste categorie.

Requisiti e strutture ammesse

Per ottenere il contributo, i minori devono essere iscritti a centri estivi che rispettano determinati requisiti. Le strutture ammissibili sono quelle gestite da enti pubblici, scuole, associazioni sportive, Onlus, cooperative sociali o oratori.

Bonus centri estivi, quando verrà erogato e a chi spetterà
Cosa fare per riceverlo – finanza.com

Importante è che tali centri siano regolarmente iscritti ai registri amministrativi e abbiano l’autorizzazione comunale per operare come centri diurni. Le attività offerte devono comprendere una varietà di proposte educative, tra cui attività sportive, ludiche e culturali, ma non vengono rimborsate quelle che prevedono il pernottamento o corsi singoli.

Importo e calcolo del rimborso

L’importo del bonus non è fisso, ma viene calcolato in base all’Isee del nucleo familiare. La cifra massima rimborsabile è generalmente di 100 euro a settimana, con un massimo di 4 settimane per ciascun minore.

A seconda della fascia ISEE, l’importo del rimborso varia, garantendo una copertura maggiore per le famiglie con un reddito più basso. Ad esempio, per un ISEE fino a 8.000 euro, il rimborso coprirà il 100% delle spese, mentre per famiglie con un ISEE superiore a 56.000 euro, la copertura scenderà al 70%.

Le famiglie con bambini con disabilità o invalidità al 100% possono beneficiare di una maggiorazione del contributo, che varia tra il 30% e il 50%, a seconda delle necessità di assistenza aggiuntiva.

Domanda e iter di erogazione

La domanda per il bonus centri estivi 2026 deve essere presentata esclusivamente online tramite il portale INPS, utilizzando sistemi di autenticazione digitale come SPID o CIE. È fondamentale che tutte le informazioni siano corrette, in particolare i dati relativi alla struttura frequentata, alle settimane di partecipazione e alle spese sostenute.

L’INPS, una volta chiusi i termini per la presentazione delle domande, provvederà a stilare una graduatoria basata sull’Isee, e solo coloro che rientreranno nelle posizioni utili potranno accedere al contributo.

Per la validità del rimborso, è importante che la fattura sia emessa correttamente. Essa deve riportare i dati del genitore richiedente, ma anche quelli del minore beneficiario, con la specifica della struttura e del periodo di frequenza.

Inoltre, il pagamento dovrà essere tracciabile, pertanto i pagamenti in contante non saranno accettati. Solo i pagamenti effettuati tramite bonifico bancario, carte di credito o debito saranno considerati validi.