Regime forfettario e ordinario: le spese deducibili spiegate

Scopri le differenze tra regime forfettario e ordinario e quali spese sono deducibili in ciascuno. Guida completa per scegliere il regime fiscale più conveniente.

Pubblicato 10 Maggio 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 11:41

Regime forfettario e ordinario: le spese deducibili sono uno degli elementi chiave per scegliere il regime fiscale più conveniente. Per chi possiede una partita IVA, questa decisione è strategica e può influenzare profondamente il bilancio economico e operativo. Capire cosa si può dedurre — e cosa no — in ciascun regime è il punto di partenza per una scelta consapevole.

Tra il regime forfettario e il regime ordinario, ogni professionista deve valutare attentamente le proprie esigenze e proiezioni di spesa per massimizzare i vantaggi fiscali e minimizzare gli oneri amministrativi.

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Regime forfettario e ordinario: le differenze fondamentali sulle spese deducibili

I due regimi adottano logiche opposte nella gestione delle spese:

  • Regime forfettario: le spese reali non rilevano ai fini del calcolo del reddito imponibile. Il reddito è determinato applicando un coefficiente di redditività ai ricavi lordi, indipendentemente dai costi sostenuti.
  • Regime ordinario: le spese effettivamente sostenute e documentate abbattono direttamente il reddito imponibile, riducendo la base su cui si applicano le aliquote IRPEF progressive.

Questa differenza strutturale è il cuore della scelta: chi ha spese elevate tende a trovare più conveniente il regime ordinario, chi ha costi contenuti preferisce la semplicità del forfettario.

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Spese deducibili nel regime forfettario

Il regime forfettario è una scelta popolare per la sua semplicità e convenienza. Questo sistema prevede un’imposta sostitutiva del 15%, che si riduce al 5% per le startup nei primi cinque anni di attività. Il reddito imponibile viene calcolato applicando un coefficiente di redditività ai ricavi lordi, senza considerare le spese effettivamente sostenute.

Tale semplificazione, se da un lato riduce la burocrazia, dall’altro limita la possibilità di dedurre costi specifici. Ecco cosa non è deducibile nel forfettario: