World’s Best Workplaces, l’Italia si piazza al 2° posto in Europa dietro solo al Regno Unito
L'Italia si piazza al 2° posto in Europa nella classifica World's Best Workplaces, dietro solo al Regno Unito, con 12 filiali premiate. Tutti i dati e i criteri della ricerca di Great Place to Work.
L’Italia conquista la medaglia d’argento nella prestigiosa classifica World’s Best Workplaces, piazzandosi al 2° posto in Europa dietro solo al Regno Unito, con ben 12 filiali premiate. Un risultato che conferma la crescente attenzione delle aziende italiane alla qualità dell’ambiente di lavoro e al benessere dei propri collaboratori. Il dato emerge dall’approfondita ricerca globale realizzata da Great Place to Work, l’organizzazione leader mondiale nell’analisi del clima aziendale e dell’employer branding.
World’s Best Workplaces: cos’è la classifica e chi la realizza
La classifica World’s Best Workplaces è considerata il riconoscimento più autorevole a livello globale per le aziende che eccellono nella creazione di ambienti di lavoro positivi e inclusivi. A realizzarla è Great Place to Work, che ogni anno raccoglie e analizza milioni di risposte da lavoratori di tutto il mondo per stilare una graduatoria basata su criteri oggettivi e misurabili.
Non si tratta di una semplice classifica reputazionale: dietro ogni posizione c’è un processo di ricerca rigoroso che coinvolge aziende di ogni settore e dimensione, distribuite in oltre cento Paesi.
Il campione analizzato: numeri da record
Il campione preso in analisi nel report è davvero imponente. Ecco i numeri che mettono in luce il lavoro di analisi messo in atto da Great Place to Work:
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- 100 Paesi coinvolti
- 7.500 indagini effettuate
- Oltre 3 milioni di risposte ottenute
- 20 milioni di collaboratori rappresentati
Una base dati di questa portata garantisce che la classifica rifletta in modo affidabile la realtà delle condizioni lavorative a livello globale, rendendo il riconoscimento ancora più significativo per le aziende che riescono a entrarvi.
L’Italia al 2° posto in Europa: l’exploit italiano nella classifica World’s Best Workplaces
Restando in ottica classifica, un dato spicca più di tutti: l’Italia si conferma al 2° posto tra i Paesi europei per numero di filiali premiate, con ben 12 sedi riconosciute. Un risultato già ottenuto in occasione degli Europe’s Best Workplaces e ora replicato sulla scena mondiale, a dimostrazione di una tendenza strutturale e non episodica.
Il podio globale della classifica World’s Best Workplaces è così composto:
- DHL – premiata in 38 Paesi diversi
- Cisco – premiata in 22 Paesi
- Hilton – premiata in 21 Paesi
La presenza di 12 filiali italiane tra le migliori al mondo posiziona il nostro Paese immediatamente alle spalle del Regno Unito, confermando l’Italia come uno dei mercati europei più attivi sul fronte della qualità del lavoro e della people experience.
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I criteri per entrare nella classifica World’s Best Workplaces
Non basta essere una grande azienda per comparire nella classifica. Le organizzazioni vengono valutate sulla base di criteri precisi e devono soddisfare requisiti minimi ben definiti. In particolare:
- Devono comparire in almeno 5 classifiche Best Workplaces all’interno di una o più regioni geografiche (Asia, Europa, America Latina, Africa, Nord America o Australia) nell’arco di riferimento stabilito da Great Place to Work.
- Devono avere almeno 5.000 collaboratori in tutto il mondo.
- Almeno il 40% dei dipendenti deve trovarsi al di fuori del Paese in cui è situato l’headquarter aziendale.
Dal punto di vista qualitativo, le organizzazioni vengono valutate sulle modalità con cui creano eccellenti luoghi di lavoro e sull’impatto che generano nei confronti delle persone e delle comunità in cui operano. Non conta solo la soddisfazione interna: conta anche il contributo sociale e la capacità di costruire ambienti inclusivi e sostenibili.
Le parole dell’esperto: cosa significa questo risultato per l’Italia
«Il lavoro svolto è stato notevole e proprio per questo siamo ancora più entusiasti di vedere che l’Italia è addirittura sul podio dei Paesi europei con il maggior numero di filiali premiate» — afferma Alessandro Zollo, Amministratore Delegato di Great Place to Work Italia.
«Studiare la People Experience è e sarà sempre la base del nostro lavoro perché le aziende, soprattutto in questo momento, hanno necessità di comprendere le esigenze dei propri collaboratori per avviare quel processo di trasformazione aziendale che sta influenzando il panorama globale. Il benessere organizzativo, la diversity e l’inclusion, la sostenibilità e il lavoro ibrido sono oggi le tematiche più ricorrenti nelle nostre survey e questi argomenti entrano istantaneamente nelle agende degli Amministratori Delegati in tutto il mondo».
Perché il risultato italiano nella classifica World’s Best Workplaces è importante
Il 2° posto in Europa nella classifica World’s Best Workplaces non è solo un riconoscimento simbolico. Ha implicazioni concrete per le aziende, i lavoratori e il sistema-Paese:
- Attrattività dei talenti: le aziende certificate come Best Workplace riescono ad attrarre e trattenere profili qualificati più facilmente rispetto alla concorrenza.
- Produttività e engagement: ambienti di lavoro positivi si traducono in collaboratori più motivati e performanti.
- Reputazione internazionale: la presenza massiccia di filiali italiane nella classifica globale rafforza l’immagine dell’Italia come Paese capace di esprimere eccellenza anche nella gestione delle risorse umane.
- Benchmark per le PMI: i criteri e le pratiche delle aziende premiate diventano un modello di riferimento anche per le piccole e medie imprese italiane.
FAQ – Domande frequenti sulla classifica World’s Best Workplaces
- Cos’è la classifica World’s Best Workplaces?
- È la graduatoria globale realizzata annualmente da Great Place to Work che premia le aziende con i migliori ambienti di lavoro al mondo, basandosi su milioni di risposte raccolte in oltre 100 Paesi.
- Quante filiali italiane sono state premiate?
- L’Italia ha ottenuto il riconoscimento per 12 filiali, posizionandosi al 2° posto in Europa, subito dopo il Regno Unito.
- Quali aziende guidano la classifica mondiale?
- Il podio globale è composto da DHL (1°, premiata in 38 Paesi), Cisco (2°, in 22 Paesi) e Hilton (3°, in 21 Paesi).
- Quali requisiti deve avere un’azienda per entrare nella classifica?
- Deve comparire in almeno 5 classifiche Best Workplaces regionali, avere almeno 5.000 dipendenti nel mondo e almeno il 40% del personale fuori dal Paese dell’headquarter.
- Chi realizza la ricerca alla base della classifica?
- La ricerca è condotta da Great Place to Work, organizzazione leader globale nell’analisi del clima aziendale e dell’employer branding.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.