Parità di genere: per il 16% delle manager italiane ai vertici è irraggiungibile

Per il 16% delle manager italiane la parità di genere ai vertici è irraggiungibile: i dati della Survey EY-SWG su gender gap, leadership femminile e ostacoli nelle aziende italiane.

Pubblicato 11 Marzo 2022 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:59

La parità di genere nei luoghi di lavoro italiani resta un traguardo lontano, e per molte manager è addirittura irraggiungibile. Secondo la Survey EY – SWG sulla presenza e il ruolo delle donne nelle aziende italiane, il 16% delle dirigenti donne intervistate ritiene che la parità di genere ai vertici aziendali non sarà mai raggiunta, mentre il 35% stima che ci vorranno più di 10 anni. Un quadro che fotografa un sistema ancora profondamente squilibrato, nonostante la crescente attenzione al tema.

Il disagio delle lavoratrici italiane: i numeri della Survey EY-SWG

Le donne vivono una condizione di grande insoddisfazione sui luoghi di lavoro. I dati della ricerca sono chiari:

  • Circa il 30% delle lavoratrici tra i 30 e i 50 anni ritiene la propria posizione professionale non in linea con le proprie competenze e aspettative.
  • Il 36% non si sente adeguatamente valorizzata nelle proprie competenze.
  • Oltre il 40% considera inadeguata la propria retribuzione.

Tanto nella percezione delle lavoratrici quanto in quella dei dirigenti — uomini e donne — in oltre la metà delle imprese i ruoli dirigenziali continuano a parlare principalmente al maschile. E anche laddove le donne hanno conquistato posizioni di vertice, si trovano a gestire un numero inferiore di risorse rispetto ai colleghi maschi.

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Parità di genere irraggiungibile per il 16% delle manager: cosa dicono i dati

Il dato più significativo emerso dalla survey riguarda le prospettive future: per il 16% delle dirigenti donne intervistate, la parità di genere ai vertici aziendali sarà comunque irraggiungibile. Per il 35% ci vorranno più di dieci anni. Solo una minoranza è ottimista sul breve periodo.

Questo pessimismo non è privo di fondamento. Le strutture organizzative necessarie a ridurre il gender gap sono ancora largamente assenti:

  • Nel 68% delle aziende non è presente alcuna struttura dedicata all’inclusione delle donne.
  • Solo il 21% delle imprese prevede di adottarne una nei prossimi anni.
  • Nel 70% delle aziende non è previsto un sistema di monitoraggio dei progressi verso la parità di genere.

I principali ostacoli alla leadership femminile

Tra i fattori che frenano l’avanzamento delle donne verso i ruoli di vertice, la survey individua alcune criticità strutturali ricorrenti:

  • Conciliabilità tra lavoro e famiglia: è considerata il principale problema per l’inclusione e la leadership femminile. Le misure di supporto — come il lavoro flessibile, il congedo parentale condiviso e i servizi di cura — sono ancora insufficienti nella maggior parte delle realtà aziendali.
  • Assenza di sistemi di misurazione del gender gap: senza dati, non c’è accountability. Il 70% delle aziende non monitora i progressi, rendendo impossibile correggere le distorsioni.
  • Cultura organizzativa: in oltre la metà delle imprese i vertici restano a prevalenza maschile, segnale che i meccanismi di selezione e promozione non sono ancora neutrali rispetto al genere.

Cosa serve per colmare il divario: le indicazioni della ricerca

La strada verso una reale parità di genere nelle aziende italiane passa da interventi concreti e misurabili. La survey EY-SWG suggerisce che le imprese debbano dotarsi di:

  • Strutture organizzative dedicate alla diversity & inclusion, con responsabilità chiare e risorse adeguate.
  • Sistemi di monitoraggio e reportistica sul gender gap, anche in vista degli obblighi legati alla certificazione per la parità di genere.
  • Politiche attive di conciliazione vita-lavoro, che non ricadano esclusivamente sulle donne.
  • Percorsi di mentoring e sponsorship per accelerare l’accesso delle donne ai ruoli dirigenziali.

FAQ: parità di genere nelle aziende italiane

Quante manager italiane ritengono irraggiungibile la parità di genere ai vertici?
Secondo la Survey EY-SWG, il 16% delle dirigenti donne intervistate considera la parità di genere nei ruoli apicali un obiettivo irraggiungibile. Il 35% stima invece che ci vorranno più di 10 anni.
Quali sono i principali ostacoli alla parità di genere in azienda?
I principali ostacoli individuati dalla ricerca sono la difficoltà di conciliare lavoro e famiglia, l’assenza di strutture aziendali dedicate all’inclusione e la mancanza di sistemi di monitoraggio del gender gap.
Quante aziende italiane hanno strutture per la parità di genere?
Solo il 32% delle aziende dispone di strutture organizzative dedicate all’inclusione delle donne. Nel 68% dei casi non esiste alcun presidio specifico, e solo il 21% prevede di istituirlo in futuro.
Cos’è la certificazione per la parità di genere?
È uno strumento introdotto dalla normativa italiana che premia le aziende che adottano politiche concrete per ridurre il divario di genere, con vantaggi in termini di punteggio nei bandi pubblici e riduzione dei contributi previdenziali.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.