Bollo auto 2027: chi ha diritto all’esenzione con i 80 kW e come richiederla
L'esenzione dal bollo auto 2027 riguarda veicoli fino a 80 kW. Scopri criteri, soglia di potenza, regola del veicolo unico e modalità di applicazione.
Chi possiede un’auto con potenza non superiore a 80 kW potrebbe non pagare il bollo nel 2027. Non si tratta di un’indiscrezione, ma di una misura concreta introdotta con il decreto legge 162 del 2026: l’esenzione dal bollo auto 2027 è destinata a toccare circa 14,5 milioni di veicoli, ovvero oltre il 70% di quelli attualmente circolanti in Italia. Una platea enorme, che include benzina, diesel, ibride e persino motocicli e ciclomotori. Ma come funziona esattamente, chi ne ha diritto e cosa succede se si possiede più di un veicolo?
La soglia degli 80 kW: chi rientra e chi no
Il criterio cardine della misura è semplice: la potenza massima di 80 kilowatt. Tutti i veicoli che non superano questa soglia — indipendentemente dall’alimentazione — sono potenzialmente esenti dal pagamento della tassa automobilistica per l’anno 2027. Tradotto in cavalli vapore, 80 kW corrispondono a circa 109 CV, una soglia che esclude i modelli sportivi e di fascia alta, ma abbraccia la stragrande maggioranza delle auto di uso quotidiano.
Rientrano nell’esenzione le auto a benzina, quelle diesel, le ibride e, con alcune specificità da chiarire, anche le elettriche. Sono inclusi inoltre tutti i motocicli e i ciclomotori, categoria che beneficia dell’agevolazione a prescindere dalla potenza. Si tratta di un’eccezione rilevante: per le due ruote, la soglia degli 80 kW non è il parametro discriminante.
Restano esclusi, per contro, i veicoli con potenza superiore alla soglia: berline di lusso, SUV di alta gamma, auto sportive. Per questi proprietari il bollo rimane dovuto secondo le regole ordinarie.
Una sola esenzione per contribuente: la regola del veicolo unico
Il punto che genera più domande riguarda chi possiede più di un veicolo. La norma è chiara: ogni contribuente può beneficiare dell’esenzione per un solo veicolo. Non è possibile azzerare il bollo su tutta la flotta familiare anche se tutti i mezzi rientrano nella soglia degli 80 kW.
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Il criterio di selezione, in caso di più veicoli con la stessa potenza, privilegia il mezzo soggetto all’importo di bollo più basso. In pratica, se si possiedono due auto da 75 kW ciascuna, l’esenzione scatta automaticamente su quella che avrebbe comportato un esborso minore. Non è il proprietario a scegliere liberamente: la logica applicativa segue un criterio oggettivo di minimizzazione del vantaggio fiscale, probabilmente per evitare ottimizzazioni arbitrarie.
Questo meccanismo ha implicazioni pratiche importanti per le famiglie con più auto. Chi ha un’utilitaria da 60 kW e una berlina da 78 kW paga il bollo solo sulla seconda — o meglio, l’esenzione copre quella con il bollo inferiore, che in genere corrisponde alla vettura meno potente. Vale la pena verificare la propria situazione prima di fare calcoli affrettati.
Leasing e noleggio a lungo termine: chi paga il bollo ha diritto all’esenzione
Un aspetto spesso trascurato riguarda i veicoli non di proprietà diretta. Nel caso di leasing o noleggio a lungo termine, il bollo è tradizionalmente a carico dell’utilizzatore, non del proprietario formale (la società finanziaria o di noleggio). La norma tiene conto di questa realtà: quando è l’utente a sostenere concretamente il costo della tassa, è lui a poter beneficiare dell’esenzione.
Si tratta di una precisazione rilevante per una fetta crescente di automobilisti italiani che accedono all’auto attraverso formule di utilizzo invece che di acquisto. Chi ha un contratto di noleggio a lungo termine su un’auto da 75 kW e paga il bollo direttamente — o lo vede addebitato nel canone — dovrebbe rientrare nell’agevolazione, purché rispetti il limite di un solo veicolo esente per contribuente.
Ibride ed elettriche: esenzione doppia o sovrapposizione di benefici?
Per i proprietari di auto elettriche e ibride la situazione è più articolata. Molte regioni italiane prevedono già esenzioni temporanee o riduzioni sul bollo per i veicoli a basse emissioni, in particolare per le elettriche pure nei primi anni di immatricolazione. La misura del 2027 si aggiunge a questo quadro, ma non lo sostituisce.
In concreto, un’auto elettrica che già beneficia di un’esenzione regionale e che rientra nella soglia degli 80 kW potrebbe trovarsi in una situazione di doppio beneficio teorico — ma poiché il bollo sarebbe già azzerato a livello regionale, l’effetto pratico della norma nazionale potrebbe essere nullo per quella categoria. L’impatto reale della misura si sentirà soprattutto su benzina, diesel e ibride leggere di piccola e media cilindrata, dove il bollo è dovuto e non già coperto da agevolazioni preesistenti.
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Le ibride plug-in con potenza superiore agli 80 kW, invece, restano fuori dall’esenzione nazionale del 2027, anche se potrebbero godere di sconti regionali separati.
Criticità aperte: cosa ancora non è del tutto chiaro
La misura, per quanto ampia nella portata, presenta alcune zone grigie che le regioni e l’Agenzia delle Entrate dovranno chiarire nella fase attuativa. Le criticità più segnalate riguardano almeno tre aree principali:
- Cointestatari e comproprietà: quando un veicolo è intestato a più persone, non è ancora del tutto definito a quale dei cointestatari spetti l’esenzione e come si coordina con l’eventuale altro veicolo di ciascuno.
- Passaggi di proprietà in corso d’anno: se un’auto viene venduta o acquistata nel 2027, la ripartizione dell’esenzione tra vecchio e nuovo proprietario potrebbe generare incertezze operative.
- Applicazione regionale: il bollo auto è un tributo regionale, e le regioni hanno tradizionalmente margini di autonomia nella sua gestione. L’uniformità applicativa della nuova esenzione su tutto il territorio nazionale non è ancora garantita in modo esplicito, e alcune regioni potrebbero interpretare la norma in modo differente nelle fasi di riscossione e verifica.
Non esistono, allo stato attuale, procedure standardizzate e pubblicamente definite per richiedere o attestare l’esenzione. In molti casi l’agevolazione dovrebbe operare in modo automatico — il contribuente non paga, e il sistema verifica — ma è prudente monitorare le comunicazioni ufficiali della propria regione di residenza, che rimane l’ente competente per la riscossione del bollo.
Nessun requisito di reddito: l’esenzione vale per tutti
Un elemento che distingue questa misura da molte altre agevolazioni fiscali è l’assenza di qualsiasi soglia reddituale o requisito ISEE. Non bisogna dimostrare un reddito basso, non occorre presentare dichiarazioni patrimoniali né rientrare in categorie particolari. L’unico parametro che conta è la potenza del veicolo: sotto gli 80 kW, si è esenti. Sopra, si paga.
Questo approccio universale semplifica enormemente la gestione amministrativa, ma ha anche una conseguenza logica: il beneficio è identico per chi guida una piccola utilitaria da 50 kW e per chi possiede un SUV da 79 kW. La misura non è calibrata sulla capacità contributiva del proprietario, ma sulla caratteristica tecnica del mezzo.
Per chi si trova a ridosso della soglia — con un veicolo da 80 kW esatti — conviene verificare con attenzione i dati riportati sul libretto di circolazione, poiché la potenza indicata è quella determinante ai fini dell’esenzione. Eventuali discrepanze tra la potenza fiscale e quella effettiva potrebbero richiedere un chiarimento con gli uffici competenti. Consultare il sito ufficiale della propria regione o il portale dell’ACI rimane il modo più diretto per ottenere informazioni aggiornate sulla propria situazione specifica.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.