Tasse: quanto costa avere una casa in Italia? I calcoli del Codacons

Quanto costa avere una casa in Italia? I calcoli del Codacons: 951 euro al mese tra mutuo, IMU, TARI e spese condominiali. Tutte le tasse sulla casa spiegate.

Pubblicato 6 Ottobre 2021 Aggiornato 18 Ottobre 2026 13:15

Il mattone è da sempre in cima alla lista dei sogni degli italiani, ma chi riesce a realizzarlo deve fare i conti con una realtà fatta di tasse, balzelli e spese ricorrenti. Quanto costa davvero avere una casa in Italia? Secondo i calcoli del Codacons, mantenere un immobile di proprietà costa in media 951 euro al mese, per un totale che supera gli 11.400 euro all’anno. Una cifra che comprende mutuo, utenze, tasse locali, spese condominiali e manutenzioni ordinarie. Il 75,2% degli italiani vive in una casa di proprietà e il patrimonio abitativo complessivo del Paese raggiunge i 6.000 miliardi di euro: capire quanto pesa fiscalmente questo patrimonio è essenziale per pianificare le proprie finanze.

Tasse e costi della casa in Italia: i calcoli del Codacons

L’associazione dei consumatori Codacons ha elaborato una stima dettagliata delle spese legate alla proprietà immobiliare in Italia. Per una casa di 100 mq ubicata in un capoluogo di provincia, il costo medio mensile si articola così:

  • Rata del mutuo: circa 545 euro al mese (voce più pesante)
  • Utenze (luce, gas, acqua): quota variabile in base ai consumi
  • Tassa rifiuti (TARI): ripartita su base mensile
  • Spese condominiali: variabili in base all’edificio
  • Manutenzioni ordinarie: stimate su base annua

Il totale complessivo supera i 11.400 euro all’anno. La spesa è più elevata nelle grandi città e nelle aree del Centro-Nord, mentre nel Meridione i costi di gestione degli immobili risultano generalmente più contenuti.

Quanto si paga per acquistare casa: le imposte sull’acquisto

Prima ancora di pensare ai costi ricorrenti, chi compra casa deve affrontare le imposte legate all’atto di acquisto. L’ammontare cambia a seconda che il venditore sia un privato o un’impresa.

Acquisto da privato

  • Imposta di registro: 2% sulla prima casa, 9% sulla seconda casa (calcolata sul valore catastale)
  • Imposta ipotecaria: fissa a 50 euro
  • Imposta catastale: fissa a 50 euro

Acquisto da costruttore o società

  • IVA: 4% per la prima abitazione, 10% per le abitazioni non di lusso acquistate come seconda casa, fino al 22% per gli immobili di lusso
  • Imposta di registro, ipotecaria e catastale: in misura fissa

È importante ricordare che le agevolazioni prima casa si perdono se non si trasferisce la residenza nel comune dell’immobile entro 18 mesi dall’acquisto.

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IMU: chi la paga e come si calcola

L’IMU (Imposta Municipale Unica) è una delle voci fiscali più significative per i proprietari di immobili. Non si paga sulla prima casa, salvo che si tratti di un immobile di lusso (categorie catastali A/1, A/8, A/9). Si paga invece su:

  • Seconde case e immobili diversi dall’abitazione principale
  • Immobili affittati (salvo specifiche esenzioni comunali)
  • Terreni agricoli e aree edificabili

La base imponibile IMU si calcola moltiplicando la rendita catastale rivalutata del 5% per i coefficienti moltiplicatori stabiliti per categoria catastale, applicando poi l’aliquota deliberata dal singolo Comune. Le aliquote variano da Comune a Comune: è fondamentale verificare quelle in vigore nel proprio territorio ogni anno.

TARI: la tassa sui rifiuti che si paga sempre

La TARI (Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani) è dovuta da chiunque possieda o detenga un immobile, anche se l’abitazione è sfitta, non abitata o in corso di ristrutturazione. La tariffa è composta da:

  • Parte fissa: determinata in relazione ai costi essenziali del servizio di raccolta
  • Parte variabile: rapportata alle quantità di rifiuti conferiti e al numero di occupanti

La tariffa è articolata in fasce di utenza domestica e non domestica e varia significativamente da Comune a Comune.

Casa in affitto: le tasse per il proprietario

Chi concede la propria casa in locazione deve pagare, oltre all’IMU, anche le imposte sui canoni percepiti. Il proprietario-locatore può scegliere tra due regimi fiscali:

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  • Tassazione IRPEF ordinaria: i canoni di locazione concorrono al reddito complessivo e vengono tassati in base allo scaglione di appartenenza
  • Cedolare secca: imposta sostitutiva con aliquota del 21% sul canone annuo concordato tra le parti (ridotta al 10% per i contratti a canone concordato in specifici Comuni)

La cedolare secca è spesso la scelta più conveniente per chi si trova in scaglioni IRPEF medio-alti, ma è opportuno valutare caso per caso con un consulente fiscale.

Riepilogo: quanto costa avere una casa in Italia (tutti i costi)

Ecco uno schema riassuntivo delle principali voci di spesa per un proprietario di casa in Italia:

  • Costo medio mensile complessivo (prima casa, 100 mq, capoluogo): ~951 euro/mese
  • Costo annuo stimato: oltre 11.400 euro
  • Rata mutuo media: ~545 euro/mese
  • IMU prima casa: esente (salvo immobili di lusso)
  • IMU seconda casa: variabile per Comune, mediamente tra lo 0,86% e l’1,06% del valore catastale rivalutato
  • TARI: obbligatoria per tutti i proprietari
  • Imposte acquisto prima casa da privato: 2% + 100 euro fissi
  • Imposte acquisto seconda casa da privato: 9% + 100 euro fissi

FAQ: domande frequenti su tasse e costi della casa in Italia

Chi non paga l’IMU sulla prima casa?

Tutti i proprietari di prima casa sono esenti dall’IMU, a condizione che l’immobile non rientri nelle categorie catastali di lusso (A/1, A/8, A/9) e che vi abbiano stabilito la residenza anagrafica e la dimora abituale.

La TARI si paga anche se la casa è vuota?

Sì. La TARI è dovuta anche per gli immobili sfitti o non abitati, salvo specifiche riduzioni previste dal regolamento comunale (di solito una riduzione del 30% per immobili a disposizione non occupati).

Conviene la cedolare secca o l’IRPEF ordinaria per chi affitta casa?

Dipende dal reddito complessivo del proprietario. La cedolare secca al 21% è generalmente conveniente per chi supera il secondo scaglione IRPEF (oltre 28.000 euro di reddito). Per redditi più bassi, la tassazione ordinaria potrebbe risultare meno onerosa.

Quanto si paga di tasse per acquistare una seconda casa?

Se si acquista da un privato, l’imposta di registro è pari al 9% del valore catastale rivalutato, più 50 euro di imposta ipotecaria e 50 euro di imposta catastale. Se si acquista da un costruttore, si paga l’IVA al 10% (o 22% per immobili di lusso) sul prezzo di vendita.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.