Immobiliare: le aree più gettonate dagli investitori a Milano, Roma, Napoli

Scopri le aree più gettonate dagli investitori immobiliari a Milano, Roma e Napoli: dalle zone di riqualificazione ai quartieri universitari e turistici. Guida aggiornata.

Pubblicato 5 Ottobre 2021 Aggiornato 18 Ottobre 2026 13:18

La casa resta un asset capace di attrarre capitali anche in un contesto di tassi variabili e mercati incerti. Nelle grandi città italiane gli acquisti per investimento continuano a rappresentare una quota rilevante del totale delle compravendite: secondo l’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, nelle principali aree metropolitane circa un acquisto su quattro ha finalità di investimento. Ma quali sono le aree più gettonate dagli investitori a Milano, Roma e Napoli? La risposta cambia città per città, in base ai progetti di riqualificazione urbana, alla domanda turistica e alla presenza di poli universitari.

Immobiliare a Milano: dove investono i compratori

A Milano buona parte delle transazioni per investimento si orienta verso le zone interessate da lavori di riqualificazione urbana e da nuovi collegamenti infrastrutturali. Ecco le aree più gettonate:

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  • San Siro: l’attrattività è legata sia al progetto di riqualificazione dell’area sia all’arrivo della metropolitana lilla, che ha migliorato i collegamenti con le zone centrali e con i due poli di sviluppo più importanti della città, Porta Nuova e City Life. Il risultato è un aumento della domanda sia in locazione sia in acquisto.
  • Area Scalo Farini: i quartieri che gravitano attorno a questo scalo ferroviario in trasformazione continuano ad attirare investitori in cerca di rivalutazione nel medio-lungo periodo.
  • Zone universitarie: dalle aree intorno alla Bocconi fino ai quartieri vicini alla Bicocca, la domanda di locazione da parte di studenti e ricercatori garantisce rendimenti stabili e bassa vacancy.
  • Periferie in crescita: molti investitori puntano sui quartieri periferici con l’obiettivo primario di salvaguardare il capitale, approfittando di prezzi ancora accessibili e di una domanda locativa in espansione.

Immobiliare a Roma: turismo e università trainano gli investimenti

A Roma, a differenza di Milano, non sono presenti al momento grandi cantieri di recupero e riqualificazione urbana paragonabili per scala e impatto. Per questo motivo l’interesse degli investitori si distribuisce in modo più equilibrato su due tipologie di zone:

  • Zone universitarie: la Sapienza, Roma Tre e gli altri atenei della capitale generano una domanda locativa costante, che rende questi quartieri appetibili per chi cerca rendite regolari.
  • Zone turistiche: dopo il rallentamento legato alla pandemia, le aree a vocazione turistica sono tornate nel mirino degli investitori. Il mercato degli affitti brevi e delle case vacanza in zone come il Centro Storico, Trastevere e Prati offre rendimenti potenzialmente elevati, pur richiedendo una gestione più attiva.

La scelta tra le due tipologie dipende dal profilo dell’investitore: chi preferisce stabilità guarda ai quartieri universitari, chi punta a massimizzare il rendimento si orienta verso le aree turistiche, accettando una maggiore variabilità stagionale.

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Immobiliare a Napoli: il centro storico è la scommessa degli investitori

A Napoli sono le zone centrali ad attirare la maggior parte degli investimenti. La strategia prevalente è quella di acquistare immobili nei quartieri meno costosi — anche se centrali o semicentrali — con due finalità principali:

  • Casa vacanza e affitti brevi: Napoli è una delle mete turistiche più visitate d’Italia, e il mercato degli short rental continua a crescere, soprattutto nei quartieri storici.
  • Messa a reddito con affitti tradizionali: per chi preferisce un approccio più conservativo, i quartieri centrali con prezzi ancora contenuti offrono un buon rapporto tra costo d’acquisto e canone di locazione.

La combinazione di prezzi relativamente bassi rispetto ad altre grandi città e di una domanda turistica in forte espansione rende Napoli una delle piazze più interessanti per gli investitori immobiliari nel panorama nazionale.

Perché investire nell’immobiliare nelle grandi città italiane

Indipendentemente dalla città scelta, gli investitori immobiliari nelle aree metropolitane italiane cercano tre caratteristiche fondamentali:

  1. Domanda locativa solida: università, turismo e grandi aziende garantiscono un bacino di potenziali inquilini ampio e diversificato.
  2. Prospettive di rivalutazione: le zone interessate da riqualificazione urbana o da nuove infrastrutture offrono potenziale di crescita del valore nel tempo.
  3. Accessibilità del prezzo d’ingresso: soprattutto nelle periferie in evoluzione o nei quartieri centrali di città come Napoli, è ancora possibile entrare con capitali contenuti.

FAQ: investire nell’immobiliare a Milano, Roma e Napoli

Qual è la città più conveniente per investire in immobili tra Milano, Roma e Napoli?
Dipende dall’obiettivo. Milano offre mercato più liquido e domanda locativa elevata, ma prezzi d’ingresso alti. Roma bilancia turismo e università. Napoli ha i prezzi più accessibili e rendimenti lordi potenzialmente più alti, ma richiede una selezione attenta della zona.
Quali zone di Milano sono più gettonate dagli investitori?
San Siro, l’area Scalo Farini, i quartieri universitari (Bocconi e Bicocca) e alcune zone periferiche in rivalutazione sono le più ricercate.
Conviene investire in affitti brevi a Napoli?
Il mercato degli affitti brevi a Napoli è in crescita grazie all’aumento del turismo. I quartieri centrali e storici offrono buone opportunità, ma è fondamentale valutare i costi di gestione e le normative locali sugli short rental.
Roma è ancora una buona piazza per gli investimenti immobiliari?
Sì, soprattutto nelle zone universitarie e turistiche. La domanda locativa è stabile e il mercato degli affitti brevi nelle aree centrali continua a mostrare rendimenti interessanti.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.