Crisi gas: Putin corre in aiuto dell’UE e innesca ritirata prezzi dopo +60% in due giorni

Crisi gas: Putin annuncia più forniture all'Europa e i prezzi TTF crollano dopo un rialzo del 60% in due giorni. UE studia riforma del mercato e acquisti congiunti. Tutti i dettagli.

Pubblicato 6 Ottobre 2021 Aggiornato 18 Ottobre 2026 13:18

A stemperare le tensioni record sui prezzi del gas in Europa interviene Vladimir Putin in prima persona. Dopo che nelle ore precedenti i prezzi del gas UE avevano raggiunto livelli record con balzi nell’ordine del 60% in due giorni, il presidente russo ha dichiarato che la Russia è pronta a fornire più gas naturale per far fronte alla crescente crisi energetica. Mosca aumenterà le forniture di gas all’Europa, incluse quelle che transitano attraverso il territorio ucraino, in risposta alla scarsità di offerta sul mercato continentale.

Parole che hanno permesso al prezzo del gas di ritracciare velocemente: sia il futures sul gas TTF olandese — l’hub europeo più liquido — sia il futures sul gas naturale quotato a New York sono tornati in calo deciso dopo ore di fiammate speculative.

Crisi gas: Putin corre in aiuto dell’UE e innesca la ritirata dei prezzi dopo +60% in due giorni

La dinamica è stata rapida e clamorosa. Il futures con scadenza novembre sul gas TTF olandese era schizzato fino a +40% in una sola seduta, toccando un nuovo record storico di 162,125 euro per megawattora, dopo aver già chiuso in rialzo del 20% il giorno precedente. Il bilancio complessivo in due giorni superava quindi il +60%, un’escalation senza precedenti nella storia recente del mercato energetico europeo.

Poi sono arrivate le dichiarazioni di Putin: la disponibilità russa ad aumentare le forniture ha innescato un forte ritracciamento, con le quotazioni TTF scese addirittura in territorio negativo rispetto all’apertura (attualmente -4,4% a 110,9 euro per megawattora). Anche il futures sul natural gas quotato a New York ha registrato un calo nell’ordine del 7%, a circa 5,90 dollari per MMBtu.

Perché i prezzi del gas erano esplosi

Alla base del rialzo record si trovano diversi fattori strutturali e congiunturali:

  • Stoccaggi ai minimi stagionali: le riserve europee di gas si trovavano a livelli inferiori alla media degli ultimi anni, con poco margine per affrontare un inverno rigido.
  • Domanda in forte ripresa: la ripresa economica post-pandemia ha accelerato i consumi industriali e civili in tutta Europa.
  • Offerta russa ridotta: le forniture di Gazprom verso l’Europa erano rimaste al di sotto delle aspettative, alimentando timori di razionamento.
  • Prezzi delle rinnovabili sotto pressione: una stagione eolica deludente in alcune aree del continente aveva aumentato la dipendenza dal gas per la generazione elettrica.

Fluttuazioni record: cosa è successo al prezzo del gas UE

Il mercato del gas europeo ha vissuto ore di estrema volatilità. Il TTF — il benchmark di riferimento per il gas naturale in Europa — ha oscillato in un range amplissimo nel giro di poche ore, passando da nuovi massimi storici a un rapido ritracciamento. Questo tipo di movimento, nell’ordine del 60% in due giorni seguito da un’inversione altrettanto brusca, evidenzia quanto il mercato energetico europeo sia esposto a fattori geopolitici e dichiarazioni politiche di singoli leader.

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Per i consumatori finali — famiglie e imprese — queste oscillazioni si traducono in bollette imprevedibili e in un clima di incertezza che pesa sulle decisioni di investimento.

UE in allerta: verso una riforma del mercato del gas entro fine anno

Il boom repentino dei prezzi del gas rischia di impattare sulla ripresa economica europea e Bruxelles intende intervenire con decisione. La commissaria all’Energia dell’UE, Kadri Simson, ha annunciato che la Commissione europea proporrà una riforma del mercato del gas nell’UE entro la fine dell’anno. Intervenendo all’Europarlamento a Strasburgo, la Simson ha rimarcato che verranno esaminate le questioni relative allo stoccaggio e alla sicurezza dell’approvvigionamento.

«Altre idee sono state avanzate dagli Stati membri e dagli europarlamentari, come forme di acquisto congiunto di riserve di gas di emergenza: le stiamo analizzando tutte», ha aggiunto la commissaria.

Il ruolo dell’Italia: Draghi favorevole al consorzio europeo

Il premier italiano Mario Draghi si è detto favorevole all’ipotesi di un consorzio europeo per lo stoccaggio del gas. «Certamente — ha affermato Draghi — reputo una cosa molto positiva non farsi trovare impreparati rispetto a picchi dell’energia che non hanno solo conseguenze sull’economia ma anche sulla distribuzione, sulla diseguaglianza».

La posizione italiana si inserisce in un dibattito più ampio a livello comunitario: diversi governi europei stanno valutando meccanismi di acquisto collettivo del gas, sul modello di quanto fatto per i vaccini durante la pandemia, per ridurre la dipendenza dalle forniture di singoli fornitori e attenuare la volatilità dei prezzi.

Cosa succede ora: scenari per il mercato del gas europeo

Le dichiarazioni di Putin hanno offerto un sollievo temporaneo, ma gli analisti avvertono che la crisi strutturale del mercato energetico europeo non si risolve con una sola dichiarazione. I principali nodi da sciogliere restano:

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  • La velocità di riempimento degli stoccaggi prima dell’inverno: ogni giorno di ritardo aumenta il rischio di carenze nelle settimane più fredde.
  • La dipendenza dal gas russo: l’Europa importa circa il 40% del suo gas dalla Russia, una quota che rende il continente vulnerabile a pressioni geopolitiche.
  • La transizione energetica: accelerare sulle rinnovabili è la risposta strutturale di lungo periodo, ma richiede investimenti e tempi che non si misurano in settimane.
  • La riforma del mercato: la proposta della Commissione europea dovrà trovare un accordo tra i 27 Stati membri, con interessi spesso divergenti.

Nel breve termine, il mercato del gas resterà sotto osservazione: qualsiasi variazione nelle forniture russe, nelle condizioni meteorologiche o nelle scorte settimanali potrà innescare nuove fiammate sui prezzi.

FAQ sulla crisi del gas in Europa

Perché il prezzo del gas è aumentato del 60% in due giorni?

La combinazione di stoccaggi ai minimi, domanda in ripresa post-pandemia, forniture russe ridotte e scarsa produzione eolica ha creato un contesto di forte squilibrio tra domanda e offerta, amplificato dalla speculazione sui mercati futures.

Cosa ha detto Putin per far scendere i prezzi del gas?

Il presidente russo ha dichiarato che la Russia è pronta ad aumentare le forniture di gas naturale verso l’Europa, incluse quelle che transitano attraverso l’Ucraina, rassicurando i mercati sulla disponibilità di offerta nel breve periodo.

Cos’è il TTF e perché è importante?

Il TTF (Title Transfer Facility) è l’hub olandese di riferimento per il gas naturale in Europa. Il suo prezzo futures è il benchmark più utilizzato per valutare il costo del gas sul continente e influenza direttamente le bollette di famiglie e imprese.

L’UE può comprare gas in modo collettivo?

È una delle ipotesi allo studio della Commissione europea. Un meccanismo di acquisto congiunto permetterebbe agli Stati membri di negoziare con maggiore forza contrattuale e di costituire riserve strategiche comuni, riducendo la vulnerabilità alle fluttuazioni di mercato.

Quando arriverà la riforma del mercato del gas UE?

La commissaria Kadri Simson ha annunciato che la Commissione europea presenterà una proposta di riforma entro la fine dell’anno in corso, con focus su stoccaggio, sicurezza degli approvvigionamenti e possibili meccanismi di acquisto collettivo.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.