Finanza Notizie Mondo Coronavirus Usa, emergenza anche qui. Ocse parla di ‘rischio senza precedenti’, G7 in riunione emergenza

Coronavirus Usa, emergenza anche qui. Ocse parla di ‘rischio senza precedenti’, G7 in riunione emergenza

E alla fine il coronavirus ha colpito anche gli Stati Uniti, che sembravano fino a pochi giorni fa al sicuro dalla malattia COVID-19.

Il sito della Bbc riporta quattro decessi, nelle ultime ore, provocati dal virus. Decessi che si sono verificati nello Stato di Washington. Il bilancio delle vittime nello stato, in cui nel week end è stato proclamato lo stato di emergenza, sale così a sei morti, di cui cinque nei pressi di Seattle. Il numero dei contagiati è di 18.

Il New York Times riporta che, fino ad oggi, sono stati riportati 100 casi di persone infettate dal virus negli Stati Uniti, a fronte di sei decessi. Sempre il quotidiano newyorchese ricorda che il coronavirus è ora presente in tutti i continenti, Antartide escluso: più di 90.000 le persone colpite, più di 3.000 i morti.

In Corea del Sud, il paese più alle prese con l’emergenza dopo la Cina, il numero degli infettati è salito a oltre 4.800, quasi il doppio rispetto a venerdì scorso.

In Iran, il governo ha confermato 1.501 casi ma diversi medici hanno espresso timori sull’affidabilità dei dati. Primi casi sono stati riportati anche in Giordania, Senegal, Marocco e Arabia Saudita.

In Italia gli infettati sono 1.835 – di cui 927 in isolamento nella propria casa, 742 ricoverati con sintomi e 166 in terapia intensiva-; i guariti sono 149, le vittime 52.

CORONAVIRUS: G7 TIENE RIUNIONE EMERGENZA, FED IN PRIMA LINEA

In una situazione del genere i ministri delle finanze e i banchieri centrali del G7 terranno una riunione di emergenza stamattina, martedì 3 marzo, per discutere quali risposte dare all’emergenza del coronavirus.Grande attesa per la conference call che sarà indetta dal presidente della Fed Jerome Powell e dal segretario al Tesoro Usa Steven Mnuchin, in calendario per le 7 ora di New York della giornata di oggi. Parteciperanno alla teleconferenza i rappresentanti delle economie del G7.

Fonti sentite da Reuters riportano che i paesi del G7 sono pronti a diramare un comunicato, attraverso i loro ministri delle finanze, su come intendono fronteggiare l’impatto del coronavirus sull’economia. Il comunicato dovrebbe essere pubblicato nella giornata di oggi o di domani.

Questo, all’indomani delle dichiarazioni dell’OCSE, che ha lanciato l’alert sulla crescita dell’economia globale, affermando che il Pil globale quest’anno dovrebbe rallentare al tasso di crescita del 2,4%, contro il +2,9% del 2019. Questo è lo scenario di base. Nel worst case scenario, in particolare nel caso in cui i contagi dovessero aumentare nella regione dell’Asia Pacifico, in Europa e nel Nord America, il tasso di crescita del Pil, nel 2020, potrebbe scivolare ad appena l’1,5%, decisamente meno e praticamente più che dimezzato rispetto al più del 3% stimato prima che esplodesse l’emergenza del virus.

Se le cose dovessero peggiorare, ha aggiunto l’organizzazione, il Giappone e l’Europa potrebbero scivolare in recessione.

OCSE: PIL ITALIA A CRESCITA ZERO NEL 2020, +0,5% NEL 2021

Per l’Italia, outlook decisamente negativo anche solo nello scenario di base.

Dall’Interim EconomiC Outlook reso noto dall’Ocse, emerge che il Pil italiano segnerà una crescita pari a zero nel 2020, dopo il +0,2% del 2019 e il +0,4% previsto per quest’anno nell’Economic Outlook di novembre. L’economia italiana dovrebbe riprendersi nel 2021 con una crescita attesa a +0,5%.

L’impressione, secondo alcuni, è che ora più che mai l’economia di tutto il mondo, alle prese con quella che l’Ocse definisce “un rischio senza precedenti”, riferendosi al coronavirus, abbia bisogno di una nuova dose di liquidità. Su un’azione concertata da parte delle banche centrali globali si scommette soprattutto ora che i dati mostrano come, a essere colpiti dalla malattia del COVID-19, sono stati anche gli Stati Uniti.

C’è da dire che l’outlook Ocse per l’economia americana non è stato colpito, invece, da un downgrade particolarmente forte. Secondo l’organizzazione parigina, gli Stati Uniti cresceranno infatti dell’1,9% nel 2020, poco meno del +2% previsto a novembre, mentre nel 2021 la crescita sarà del 2,1%, più del +2% inizialmente stimato.

L’Ocse ha sforbiciato invece in modo pesante l’outlook sulla Cina, prevedendo ora un Pil, nel 2020, in espansione di appena il 4,9%, contro il +6,1% del 2019 e il +5,7% previsto a novembre, prima di recuperare, nel 2021, del  6,4%, più del +5,5% stimato a novembre.

Intervistato dal New York Times Roberto Perli, ex ricercatore della Federal Reserve, ora economista presso Cornerstone Macro, ha affermato che gli ultimi rumor relativi anche al G7 hanno già alimentato le speculazioni di un taglio dei tassi coordinato. “Se ciò non avvenisse, ci sarebbe una maggiore volatilità sui mercati”, ha predetto Perli. E qualcuno già scommette su un bazooka anti-coronavirus attraverso un intervento concertato delle banche centrali mondiali, dando indiscrezioni anche sul giorno e l’ora in cui l’annuncio dovrebbe arrivare.

IN USA ESPLODE CASO DI SAN ANTONIO: DONNA RILASCIATA MA POSITIVA AL CORONAVIRUS

Esplode intanto negli Usa il caso della città di San Antonio, Texas, che ha dichiarato anch’essa lo stato di emergenza, dopo il rilascio, da parte delle autorità federali sanitarie del Centers for Disease Control and Prevention (Centro di controllo e prevenzione delle malattie) di una donna che si trovava in quarantena.

La donna faceva parte del gruppo dei 91 americani che erano stati evacuati da Wuhan, il focolaio del virus in Cina, e posti in isolamento per 14 giorni presso la Joint Base San Antonio-Lackland.

Il rilascio era stato deciso in quanto la donna era risultata negativa a due test effettuati sul coronavirus. Il problema si è presentato nel momento in cui, stando a quanto riportato dallo stesso sindaco di San Antonio, un altro test ha dimostrato che la donna è in realtà positiva al coronavirus.

Così il sindaco Nirenberg: “Purtroppo, dopo il rilascio della donna, il CDC ha ricevuto i risultati di un altro test da cui è emersa la conferma positiva al virus responsabile del COVID-19. Come sindaco di questa città, trovo del tutto inaccettabile che il CDC rilasci un paziente prima di ricevere tutti i risultati dei test, esponendo così in via potenziale la salute dei cittadini a questo male”.

La donna è stata trasportata al Texas Center for Infectious Disease, mentre le autorità locali stanno cercando di monitorare le condizioni di salute di 16 persone presenti nel centro commerciale in cui la paziente ha fatto shopping e altre tre persone che credono di essere venute a contatto con la donna.