Finanza Notizie Italia Dl Cura Italia: 600 euro ad autonomi iscritti a Casse e l’impegno di Conte per famiglie entro 15/4

Dl Cura Italia: 600 euro ad autonomi iscritti a Casse e l’impegno di Conte per famiglie entro 15/4

“Si tratta di un primo intervento per fronteggiare immediatamente la situazione di emergenza. Siamo già al lavoro sulle nuove misure per il decreto di aprile, dove l’obiettivo è di prevedere, per queste categorie di lavoratori, un indennizzo di importo superiore“. Così il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo che, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, ha firmato il decreto interministeriale che stabilisce le modalità di attribuzione del Fondo per il reddito di ultima istanza per chi ha subito danni all’attività a causa della diffusione del Coronavirus e delle conseguenti misure di contenimento.

Da segnalare che il Fondo per il reddito di ultima istanza, istituto per il riconoscimento di una indennità a sostegno del reddito, vede come destinatari i lavoratori dipendenti e autonomi che, a causa dello shock economico provocato dal coronavirus e relativa malattia COVID-19, sono stati costretti a interrompere, ridurre o sospendere le loro attività o il loro rapporto di lavoro.

Il Fondo è stato istituito con l’articolo 44 del decreto legge “Cura Italia”: decreto in cui si legge che il fondo è “volto a garantire il riconoscimento di una indennità nel limite di spesa 300 milioni di euro per l’anno 2020″.

LA MISURA A FAVORE DI PROFESSIONISTI E AUTONOMI

Quanto è stato deciso dal governo, nelle ultime ore, con il suddetto decreto interministeriale, è che anche professionisti e autonomi iscritti alle casse di previdenza private avranno un indennizzo di 600 euro per il mese di marzo.

Il decreto stabilisce che la somma verrà erogata: a) ai lavoratori che abbiano percepito, nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo non superiore a 35mila euro; b) ai lavoratori che, sempre nell’anno di imposta 2018, abbiano percepito un reddito complessivo compreso tra 35mila e 50mila euro e abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività autonoma o libero-professionale di almeno il 33% nel primo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, sempre a causa del coronavirus.

Le domande per l’ottenimento dell’indennità possono essere presentate da professionisti e lavoratori autonomi presso gli enti di previdenza ai quali sono iscritti.

CONTE: CASSE INTEGRAZIONI E BONUS, IMPEGNO A EROGARE SOMME ENTRO 15 APRILE

Intanto, nella conferenza stampa indetta ieri a palazzo Chigi, il premier Giuseppe Conte ha riferito che il governo è al lavoro “con la ministra Catalfo, con l’Inps e il presidente Tridico“.

“Abbiamo varato misure importanti – ha detto il presidente del Consiglio -ma è importante che le risorse stanziate con il decreto cura Italia arrivino subito nelle tasche delle famiglie”.

Certo, “non è semplicissimo. C’è una platea di 11 milioni di persone, stiamo facendo di tutto perché i tempi della burocrazia siano non solo dimezzati ma addirittura azzerati. Su questo sono intransigente ma gli uffici dell’Inps stanno lavorando”.

Il premier ha parlato di “un grande sforzo perché tutti questi pagamenti siano formalizzati entro il 15 aprile, se possibile anche prima, vale per le casse integrazioni e anche per i bonus per professionisti, lavoratori autonomi, artigiani, commercianti, agricoltori e lavoratori dello spettacolo”.

Conte ha tentato di tranquillizzare gli italiani: “Stiamo facendo di tutto perché presentando la domanda dal 1° aprile, con un Pin sul cellulare si possa ottenere subito la disponibilità di queste somme”.