Ita Airways e Lufthansa, tensioni Ue-Meloni. Cosa sta succedendo

Ita Airways e Lufthansa, tensioni Ue-Meloni: cosa sta succedendo? La Commissione europea frena le nozze con 100 domande, Meloni attacca Bruxelles. Tutti i dettagli.

Pubblicato 12 Settembre 2023 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:23

Ita Airways e Lufthansa, tensioni Ue-Meloni: cosa sta succedendo davvero? Ci sono tutti i presupposti per uno stallo alla messicana. A bloccare, almeno momentaneamente, il matrimonio tra Lufthansa e Ita Airways si è messa la Commissione Ue, che ha inviato la bellezza di cento domande ai due operatori. Arrivando a chiedere, addirittura, quali potessero essere i menù serviti a bordo: in altre parole, quali pasti sarebbero stati serviti ai passeggeri durante i voli.

Al momento non è chiaro perché all’Antitrust Ue possa interessare quali tipi di pietanze vengano fornite a bordo. Quel che è certo è che la vicenda ha acceso un duro scontro politico tra Roma e Bruxelles, con la premier Giorgia Meloni che ha puntato il dito contro i tempi e i modi della Commissione europea.

Francoforte e Roma hanno avuto tempo fino al 30 settembre per rispondere ai cento quesiti posti, inclusi quelli sui menù di bordo.

Perché le tensioni tra Ue e Meloni su Ita Airways e Lufthansa sono così accese

La richiesta di ottenere maggiori informazioni sui menu serviti a bordo ha fatto saltare i nervi ai management di Ita Airways e di Lufthansa. Queste informazioni risultano essere letteralmente inutili per definire se, in qualche modo, possa esserci una violazione della concorrenza. E, soprattutto, sono ritenute pretestuose, tali da far perdere solo tempo.

Sicuramente uno dei punti più curiosi, secondo quanto riportano alcune fonti citate dal Corriere della Sera, riguarda la richiesta fatta agli italiani e ai tedeschi di suggerire i rimedi che possano servire a dare il via libera alle nozze. E soprattutto di proporre alcune misure che possano servire ad incentivare la concorrenza nell’Unione europea.

Inutile negarlo: la richiesta di questi elementi è insolita, anche perché dovrebbe essere la stessa Antitrust ad imporre le condizioni, non a chiederle alle parti coinvolte.

Chi gestisce il dossier a Bruxelles

Il commissario alla Concorrenza Ue è Margrethe Vestager, la quale è in corsa per ottenere la presidenza della Banca europea degli Investimenti (Bei), alla cui poltrona è candidato anche il ministro Daniele Franco. Per questo motivo il portafoglio della Concorrenza è stato affidato ad interim a Didier Reynders, commissario alla Giustizia. Poco importa, però, chi si ritrovi a gestire il dossier: le procedure per ottenere il via libera da Bruxelles continuano a rimanere le stesse.

Lufthansa e Ita Airways: le procedure per ottenere il via libera Ue

In questo momento Lufthansa e Ita Airways stanno affrontando la fase di pre-notifica della procedura. Lo scopo è quello di cercare di risolvere le criticità più importanti prima che venga avviata la procedura ufficiale.

Il Tesoro, che possiede il 100% di Ita Airways, Lufthansa e i tecnici dell’Unione europea stanno portando avanti delle trattative per riuscire a consegnare un dossier conforme alle norme comunitarie.

Ecco come funzionano le due fasi previste dalla normativa Ue:

  • Fase 1: l’Ue ha venticinque giorni lavorativi di tempo, dopo la notifica dell’accordo, per esprimersi. Circa il 90% delle fusioni o acquisizioni riceve il via libera già in questa fase.
  • Fase 2: se non arriva il via libera nella fase 1, l’Antitrust Ue avvia un’istruttoria approfondita che può durare fino a novanta giorni, con proroghe dai quindici ai venti giorni, per validare o rigettare l’accordo.

Le polemiche tra Meloni e Gentiloni: cosa si sono detti

L’accordo sul futuro di Ita Airways preoccupa il Governo e la premier Giorgia Meloni. Fino a quando non arriva il definitivo via libera dalla Commissione europea, l’affaire Alitalia non può dirsi definitivamente chiuso. La stessa Meloni ha parlato di un curioso stallo da parte dell’Unione europea, sottolineando la contraddizione di fondo:

Curioso che la Commissione che ci ha chiesto per anni di trovare una soluzione, quando la troviamo la blocca. Vorremmo una risposta. La questione è stata sottoposta da Gentiloni a Giorgetti.

Immediata è stata la replica di Paolo Gentiloni, che ha spiegato di non avere intenzione di partecipare a polemiche che potrebbero danneggiare l’Italia. Un botta e risposta che fotografa bene la tensione politica attorno a questa operazione, con Roma che accusa Bruxelles di ostruzionismo e Bruxelles che difende il proprio ruolo di garante della concorrenza nel mercato unico.

Cosa succederà ora: i possibili scenari

Il destino dell’accordo tra Ita Airways e Lufthansa dipende da come le due parti risponderanno alle richieste della Commissione e da quali rimedi proporranno per tutelare la concorrenza sulle rotte europee. I principali scenari sul tavolo sono:

  • Via libera in fase 1, con impegni accettati da Bruxelles (ad esempio cessione di slot su rotte sensibili).
  • Apertura della fase 2, con un’istruttoria lunga mesi che ritarderebbe ulteriormente la chiusura dell’operazione.
  • Rinegoziazione dell’accordo, con modifiche alle quote di partecipazione o alle condizioni di ingresso di Lufthansa nel capitale di Ita.

Nel frattempo, le tensioni tra il governo Meloni e la Commissione europea restano alte, rendendo questa vicenda uno dei dossier più delicati nei rapporti tra Roma e Bruxelles.

FAQ: Ita Airways e Lufthansa, le domande più frequenti

Perché la Commissione Ue sta bloccando l’accordo Ita-Lufthansa?

La Commissione non ha ancora bloccato definitivamente l’accordo, ma ha avviato una fase di pre-notifica con richieste di chiarimento — oltre cento domande — per valutare se l’operazione possa danneggiare la concorrenza sulle rotte europee.

Cosa c’entrano i menù di bordo con l’antitrust?

Poco o nulla, secondo Ita Airways e Lufthansa. La richiesta è considerata pretestuosa e ha alimentato le polemiche tra Roma e Bruxelles.

Quando si saprà se l’accordo è approvato?

I tempi dipendono dalla fase procedurale: se si chiude in fase 1, la risposta arriva entro 25 giorni lavorativi dalla notifica ufficiale. Se si apre la fase 2, i tempi si allungano fino a 90 giorni o più.

Qual è la posizione del governo Meloni?

Il governo considera le richieste della Commissione eccessive e contraddittorie, visto che per anni l’Ue aveva sollecitato una soluzione per Alitalia. La premier Meloni ha chiesto risposte chiare a Bruxelles.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.