Juventus non è in vendita. Exor smentisce i rumors
Exor smentisce i rumors: la Juventus non è in vendita. Il portavoce della holding della famiglia Agnelli definisce le voci 'destituite da ogni fondamento'. Tutti i dettagli.
Exor smentisce prontamente le voci che sono circolate nel week-end: la Juventus non è in vendita. La cassaforte della famiglia Agnelli ha smontato con decisione le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, ribadendo che il club bianconero rimane saldamente nelle mani della famiglia. Una presa di posizione ufficiale, netta e senza margini di ambiguità.
Ma cosa ha scatenato questi rumors? E perché Exor ha sentito il bisogno di intervenire così rapidamente? Ecco tutto quello che sappiamo.
Juventus non è in vendita: la smentita ufficiale di Exor
Un portavoce di Exor ha dichiarato all’Ansa che le voci sulla messa in vendita della Juventus risultano essere «destituite da ogni fondamento». La smentita è arrivata in tempi rapidissimi, a conferma di quanto la holding di famiglia tenga a dissipare qualsiasi dubbio sulla propria volontà di mantenere il controllo del club.
Non è la prima volta che Exor si trova a dover smentire voci simili. Già in precedenza era circolata un’indiscrezione — lanciata dall’agenzia Reuters — secondo cui si stava cercando un socio minoritario per la Juventus, capace di riportare la squadra ai vertici europei. Anche in quell’occasione, la risposta di Exor fu identica: nessuna trattativa in corso, nessuna cessione di quote.
Da dove arrivano i rumors sulla vendita della Juventus
A riportare le voci sulla messa in vendita del club bianconero è stato il Giornale, con un articolo a firma di Osvaldo De Paolini e Tony Damascelli. Secondo la ricostruzione del quotidiano, l’obiettivo attuale della famiglia Agnelli sarebbe quello di trovare un acquirente in grado di garantire la continuità economica della squadra e di agevolare un passaggio di proprietà.
A supporto di questa tesi, il giornale citava una situazione finanziaria compromessa:
- Perdite per circa 240 milioni di euro
- Ricavi attestati intorno ai 600 milioni
- Debiti superiori ai ricavi
- Valore in Borsa stimato intorno agli 800 milioni di euro
- Prezzo ipotizzato per la cessione: un miliardo e mezzo di euro
Un’ipotesi che, alla luce della smentita ufficiale di Exor, risulta priva di ogni fondamento concreto.
I problemi che stanno alimentando le voci sul club bianconero
Perché nascono così tanti rumors intorno alla Juventus? La risposta va cercata in una serie di difficoltà strutturali che il club sta attraversando.
La gestione finanziaria e le ricapitalizzazioni
Exor ha già dovuto ricapitalizzare la Juventus per 500 milioni di euro, un intervento straordinario che testimonia la portata delle perdite accumulate. A questo si aggiungono i problemi giudiziari legati alle plusvalenze, che hanno ulteriormente appesantito la situazione del club sia sul piano economico sia su quello reputazionale.
La società si trova ora di fronte a un nuovo cambio del management, in un momento in cui le perdite sembrano difficili da tenere sotto controllo. Secondo le indiscrezioni — non confermate — Exor non avrebbe più intenzione di continuare a sostenere indefinitamente i conti in rosso della squadra.
Il paragone con la crisi del 2006
La situazione attuale richiama, per certi versi, quella del 2006, quando scoppiò lo scandalo Calciopoli. In quell’occasione la famiglia Agnelli scelse di disfarsi dell’intera dirigenza, sacrificando Roberto Bettega, Antonio Giraudo e Luciano Moggi.
Va però ricordato che proprio la gestione di Andrea Agnelli ha permesso alla Juventus di vincere nove scudetti consecutivi e di inseguire il sogno della Champions League, anche grazie all’acquisto di Cristiano Ronaldo. Un ciclo vincente che, tuttavia, ha lasciato in eredità un bilancio gravato da costi difficilmente sostenibili nel lungo periodo.
Il contesto più ampio: la famiglia Agnelli e Torino
Nel quadro generale, va segnalato che la famiglia Agnelli ha trasferito all’estero la sede sociale delle proprie attività principali. Un segnale che ha alimentato ulteriori speculazioni sul futuro del legame con il capoluogo piemontese. Per il momento, però, la voce di un disimpegno dalla Juventus — la squadra più blasonata di Torino — è stata smentita con forza.
A titolo di confronto, basti pensare che per il Manchester United si era parlato di una valutazione compresa tra i 4,4 e i 7 miliardi di euro: un parametro che aiuta a capire quanto il calcio europeo di vertice si muova su cifre straordinarie, rendendo qualsiasi operazione di compravendita un evento di portata globale.
FAQ: Juventus in vendita, cosa sappiamo davvero
La Juventus è davvero in vendita?
No. Exor ha smentito ufficialmente le voci, dichiarando che le informazioni circolate sono «destituite da ogni fondamento». Il club bianconero rimane sotto il controllo della famiglia Agnelli.
Chi ha lanciato le voci sulla cessione della Juventus?
Le indiscrezioni sono state riportate dal quotidiano Il Giornale, con un articolo firmato da Osvaldo De Paolini e Tony Damascelli. Exor ha risposto con una smentita immediata tramite l’agenzia Ansa.
Qual era il prezzo ipotizzato per la vendita della Juventus?
Secondo le voci non confermate, il valore ipotizzato per una eventuale cessione si aggirava intorno a un miliardo e mezzo di euro, a fronte di una capitalizzazione di Borsa stimata intorno agli 800 milioni.
Exor ha già smentito voci simili in passato?
Sì. In precedenza era circolata un’indiscrezione dell’agenzia Reuters sulla ricerca di un socio minoritario per la Juventus. Anche in quell’occasione Exor aveva smentito con la stessa fermezza.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.