Ferrovie dello Stato: successo per il decimo green bond da 800 milioni

Ferrovie dello Stato: successo per il decimo green bond da 800 milioni di euro. Domanda doppia rispetto all'offerta, prima partecipazione BEI e doppia quotazione. Tutti i dettagli.

Pubblicato 20 Giugno 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 10:30

Nel panorama della finanza sostenibile italiana, il decimo green bond emesso da Ferrovie dello Stato rappresenta una pietra miliare che merita di essere analizzata con attenzione. Non si tratta solo di una semplice operazione finanziaria, ma di un passo deciso verso una transizione ecologica concreta e misurabile, dove numeri e strategie si intrecciano per tracciare il futuro del trasporto su rotaia nel nostro Paese.

Il decimo green bond di Ferrovie dello Stato da 800 milioni di euro si è rivelato un successo su tutta la linea: la domanda ha superato di oltre due volte l’offerta, confermando la fiducia crescente degli investitori internazionali verso strumenti finanziari capaci di coniugare rendimento e responsabilità ambientale. Un risultato che consolida il gruppo come principale emittente corporate di green bond in Italia e come punto di riferimento per la finanza sostenibile europea.

Ferrovie dello Stato: successo per il decimo green bond da 800 milioni

L’operazione ha visto la sottoscrizione di un green bond da 800 milioni di euro di valore nominale, con scadenza fissata a giugno 2032 e una cedola al 3,375%. Il collocamento, curato da un pool di primarie banche internazionali, ha segnato una svolta storica: per la prima volta un titolo del gruppo è stato quotato sia sul MOT di Borsa Italiana che su Euronext Dublin, ampliando significativamente la platea degli investitori potenziali.

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Ma la vera novità è arrivata dalla BEI (Banca Europea per gli Investimenti), che ha deciso di partecipare a questa emissione, segnando così la sua prima sottoscrizione in una corporate italiana con certificazione green. Non è solo un dato tecnico: è un segnale chiaro di quanto le istituzioni europee credano nella strategia di sviluppo sostenibile intrapresa dal gruppo ferroviario italiano.

I numeri chiave dell’emissione

  • Importo: 800 milioni di euro di valore nominale
  • Scadenza: giugno 2032
  • Cedola: 3,375%
  • Oversubscription: domanda superiore a oltre 2 volte l’offerta
  • Quotazione: MOT (Borsa Italiana) ed Euronext Dublin
  • Partecipazione BEI: prima volta in una corporate italiana green
  • Quota investitori ESG: 88% del totale

A cosa servono i fondi raccolti

I proventi del green bond saranno destinati a progetti ad alto impatto ambientale, tutti coerenti con il Green Bond Framework adottato dal gruppo nel 2017. Nel dettaglio, le risorse finanzieranno:

  • Acquisto di nuovi treni ad alta velocità
  • Rinnovo del parco rotabile regionale
  • Locomotive per il trasporto merci a minore impatto ambientale
  • Potenziamento e ammodernamento dell’infrastruttura ferroviaria

Questo Green Bond Framework ha già guidato emissioni per oltre 5,5 miliardi di euro complessivi. La coerenza tra obiettivi dichiarati e destinazione delle risorse è ciò che rende credibile l’impegno di Ferrovie dello Stato nella transizione ecologica, rafforzando la posizione del gruppo come leader nel settore.

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Un modello per la finanza sostenibile europea

Non è un caso se l’88% degli investitori che hanno partecipato al collocamento proviene dal mondo ESG. La scelta di orientare le risorse verso soluzioni di mobilità a basso impatto ambientale, in linea con le strategie comunitarie, proietta Ferrovie dello Stato tra i protagonisti della nuova finanza sostenibile europea.

Il successo di questa emissione non è solo nei numeri, ma nella capacità di consolidare una reputazione internazionale costruita su progetti concreti e una visione a lungo termine. In un contesto in cui la sostenibilità non è più un’opzione ma una necessità, il ruolo delle grandi aziende pubbliche diventa cruciale per accelerare la transizione verso un’economia più verde e inclusiva.

Con questo decimo green bond, Ferrovie dello Stato dimostra che la finanza sostenibile non è un esercizio di stile: è uno strumento operativo capace di mobilitare capitali privati e istituzionali verso infrastrutture che cambiano concretamente il modo in cui il Paese si muove.

FAQ: domande frequenti sul green bond di Ferrovie dello Stato

Cos’è un green bond e come funziona?
Un green bond è un’obbligazione il cui ricavato è vincolato al finanziamento di progetti con benefici ambientali certificati. Gli emittenti si impegnano a rendicontare l’uso dei fondi secondo standard riconosciuti a livello internazionale.
Perché il decimo green bond di Ferrovie dello Stato è considerato un successo?
Perché ha raccolto una domanda superiore a oltre due volte l’offerta da 800 milioni di euro, ha visto per la prima volta la partecipazione della BEI a una corporate italiana green e ha debuttato su due mercati borsistici simultaneamente.
Chi può investire nei green bond di Ferrovie dello Stato?
I green bond sono accessibili sia a investitori istituzionali che, tramite la quotazione sul MOT di Borsa Italiana, a investitori retail. La doppia quotazione su Euronext Dublin amplia ulteriormente la platea internazionale.
Qual è la differenza tra un green bond e un’obbligazione tradizionale?
La struttura finanziaria è simile, ma il green bond vincola l’uso dei proventi a progetti sostenibili certificati e prevede obblighi di rendicontazione periodica sull’impatto ambientale generato.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.