Edilizia in crisi, ma gli ascensori volano grazie ai bonus
Edilizia in crisi, ma gli ascensori volano grazie ai bonus: crescita dell'8,1% contro il -7,4% del settore. Scopri come funziona il bonus del 75% per la mobilità verticale e le prospettive del comparto.
Fonte immagine: Finanza.com
Edilizia in crisi, ma gli ascensori volano grazie ai bonus: è questa la fotografia più sorprendente del mercato delle costruzioni italiano. Mentre il settore edilizio nel suo complesso registra una contrazione del 7,4%, il comparto degli ascensori e degli impianti di sollevamento corre nella direzione opposta, con numeri che lasciano stupiti anche gli addetti ai lavori. Un’anomalia positiva che si spiega soprattutto con la tenuta degli incentivi fiscali dedicati all’abbattimento delle barriere architettoniche.
Edilizia in crisi: i numeri di un settore sotto pressione
Il mercato edilizio italiano attraversa una delle fasi più difficili degli ultimi anni. La fine del Superbonus nella sua forma più generosa ha tolto ossigeno a una filiera che su quegli incentivi aveva costruito piani di crescita ambiziosi. Il risultato è una flessione complessiva del 7,4%, con cantieri rallentati, ordini in calo e imprese che faticano a mantenere i livelli occupazionali del biennio precedente.
In questo contesto, trovare un segmento in controtendenza è quasi una rarità. Eppure esiste, ed è proprio quello degli ascensori.
👉 Leggi anche: Superbonus 2026: quali lavori restano agevolati e le nuove regole di tracciabilità
Gli ascensori volano grazie ai bonus: i dati del boom
Secondo il 10° Rapporto Cresme, il settore degli impianti di sollevamento ha registrato nel periodo più recente un incremento dell’8,1%, con previsioni che indicano un ulteriore +6,4% per i mesi a venire. Numeri che, messi accanto al -7,4% dell’edilizia tradizionale, rendono ancora più evidente il paradosso: mentre tutto frena, gli ascensori accelerano.
Le ragioni di questa crescita non sono casuali. Il comparto beneficia di una combinazione vincente:
- Incentivi fiscali ancora attivi e mirati, che sostengono la domanda privata e condominiale;
- Crescente attenzione all’accessibilità e alla qualità della vita, soprattutto in un Paese con una popolazione che invecchia;
- Domanda strutturale legata alla manutenzione e alla sostituzione di impianti obsoleti.
Il bonus del 75% per la mobilità verticale: come funziona
Tra le misure più decisive per spiegare perché gli ascensori volano grazie ai bonus, spicca la detrazione del 75% per l’installazione di impianti destinati alla mobilità verticale. Si tratta di un’agevolazione pensata specificamente per abbattere le barriere architettoniche negli edifici residenziali, e si rivolge a una platea ampia:
- Condomini che vogliono installare o ammodernare un ascensore;
- Famiglie con redditi bassi o con componenti con disabilità;
- Privati che intervengono su immobili di proprietà per migliorarne l’accessibilità.
La detrazione si applica su un tetto di spesa definito dalla normativa vigente e si recupera in più anni tramite la dichiarazione dei redditi. A differenza di altri bonus edilizi ridimensionati o in scadenza, questa misura mantiene la sua efficacia, garantendo certezza agli investitori e continuità agli operatori del settore.
👉 Leggi anche: UniCredit: le mosse strategiche che muovono il mercato
Un’isola felice in un mare in tempesta
Il contrasto tra l’edilizia in crisi e il boom degli ascensori grazie ai bonus racconta qualcosa di più profondo: quando gli incentivi sono mirati, stabili e rispondono a un bisogno reale della società, il mercato risponde. L’accessibilità non è più percepita come un optional, ma come un requisito essenziale per la qualità dell’abitare, soprattutto in un Paese dove oltre il 60% del patrimonio edilizio è stato costruito prima dell’introduzione delle norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche.
È proprio questa domanda strutturale, amplificata dagli incentivi, a rendere il comparto degli ascensori uno dei più resilienti dell’intero panorama industriale italiano.
Opportunità e prospettive per produttori e installatori
In un contesto dove molti segmenti dell’edilizia arrancano, il settore ascensori emerge come una vera oasi di opportunità. Per produttori, installatori e manutentori si apre una fase favorevole che difficilmente si ripeterà a breve termine, per almeno tre ragioni:
- La domanda è sostenuta dagli incentivi, che riducono il costo finale per il committente e accelerano le decisioni di acquisto;
- Il parco impianti italiano è tra i più datati d’Europa, con milioni di ascensori che necessitano di ammodernamento o sostituzione;
- Le normative sulla sicurezza impongono aggiornamenti periodici, creando un flusso costante di lavoro indipendente dai cicli economici.
Chi saprà posizionarsi correttamente in questa fase potrà costruire un vantaggio competitivo duraturo, in un mercato che premia la specializzazione e la capacità di guidare il cliente attraverso le opportunità offerte dagli incentivi fiscali.
FAQ: edilizia in crisi e bonus ascensori
- Perché il settore ascensori cresce mentre l’edilizia è in crisi?
- Perché beneficia di incentivi fiscali specifici ancora attivi, in particolare la detrazione del 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche, e risponde a una domanda strutturale legata all’invecchiamento della popolazione e all’obsolescenza del parco impianti esistente.
- Il bonus del 75% per gli ascensori è ancora disponibile?
- Sì, la detrazione per la mobilità verticale è attualmente ancora operativa. È sempre consigliabile verificare le condizioni aggiornate con un professionista o sul sito dell’Agenzia delle Entrate, poiché le normative fiscali possono subire modifiche.
- Chi può richiedere il bonus per l’installazione di un ascensore?
- Possono accedere all’agevolazione i condomini, i privati proprietari di immobili residenziali, le famiglie con componenti disabili e i soggetti con redditi bassi, nel rispetto dei requisiti e dei massimali di spesa previsti dalla normativa.
- Quanto durerà ancora il boom del settore ascensori?
- Le previsioni del Rapporto Cresme indicano una crescita continuativa nel breve-medio periodo, sostenuta dalla combinazione di incentivi fiscali, domanda strutturale e obblighi normativi sulla sicurezza degli impianti.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.