Istat, fiducia ai minimi da aprile 2021: pesano caro vita e bollette

L'Istat certifica la fiducia ai minimi da aprile 2021: a settembre calano sia il clima dei consumatori (da 98,3 a 94,8) sia quello delle imprese. Pesano caro vita e bollette. Tutti i dati e i commenti.

Pubblicato 28 Settembre 2022 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:26

A settembre l’indice di fiducia delle imprese diminuisce per il terzo mese consecutivo, raggiungendo il valore più basso da aprile 2021. È quanto emerge dai dati Istat, che registrano un calo deciso su tutti i fronti: la fiducia ai minimi da aprile 2021 pesa soprattutto sul portafoglio delle famiglie, strette tra caro vita e bollette in costante aumento.

I dati Istat: fiducia ai minimi da aprile 2021

Secondo le rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Statistica, a settembre si stima un calo deciso sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 98,3 a 94,8) sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 109,2 a 105,2). Si tratta del terzo mese consecutivo di flessione, con valori che non si vedevano da oltre un anno e mezzo.

I principali fattori che pesano sulla rilevazione sono:

  • Inflazione elevata: i prezzi al consumo continuano a salire, erodendo il potere d’acquisto delle famiglie italiane.
  • Caro bollette: le tariffe di luce e gas restano su livelli storicamente alti, incidendo in modo significativo sui bilanci domestici e sui costi di produzione delle imprese.
  • Incertezza economica: il contesto geopolitico e la volatilità dei mercati energetici alimentano aspettative negative sia tra i consumatori sia tra gli operatori economici.

Cosa significa per famiglie e imprese

Un indice di fiducia ai minimi non è solo un dato statistico: riflette le scelte concrete di milioni di italiani. Quando la fiducia cala, le famiglie tendono a rimandare gli acquisti non essenziali, a ridurre i consumi e ad aumentare il risparmio precauzionale. Le imprese, dal canto loro, frenano gli investimenti e rallentano le assunzioni.

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Il risultato è un circolo vizioso che rischia di deprimere ulteriormente la domanda interna, con ricadute negative sulla crescita del PIL e sull’occupazione.

I commenti delle associazioni dei consumatori

Nuovo tonfo per la fiducia di consumatori e imprese, con l’indice che a settembre registra una forte riduzione nelle sue varie componenti. Così il Codacons commenta i dati forniti dall’Istat.

«Si tratta di un calo che non sorprende e che era ampiamente atteso, considerata la grave situazione attuale – spiega il presidente Carlo Rienzi –. L’inflazione alle stelle, il caro bollette e il perdurare delle tensioni internazionali sono tutti elementi che hanno letteralmente affossato le aspettative dei consumatori e la fiducia delle imprese, portando l’indice di riferimento ai valori più bassi da oltre un anno».

«Il vero pericolo ora è rappresentato dai consumi – conclude Rienzi –. In un contesto di scarsa fiducia e di prezzi e tariffe in costante crescita, le famiglie saranno portate inevitabilmente a ridurre la spesa e rimandare gli acquisti, con enormi danni per l’economia nazionale. Il Governo deve correre ai ripari, adottando subito misure in grado di contrastare efficacemente la crescita dei prezzi al dettaglio e bloccare le tariffe dell’energia».

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Cosa si può fare: le misure attese

Le associazioni dei consumatori e gli analisti concordano su alcune priorità per invertire la tendenza:

  • Interventi strutturali sulle bollette: prorogare o rafforzare i bonus energia per le famiglie in difficoltà.
  • Contrasto all’inflazione: misure fiscali mirate per ridurre il peso dei prezzi sui beni di prima necessità.
  • Sostegno ai redditi: politiche di detassazione o di incremento del potere d’acquisto per rilanciare i consumi interni.

FAQ: fiducia Istat, caro vita e bollette

Cos’è l’indice di fiducia Istat?

È un indicatore mensile che misura le aspettative di consumatori e imprese sull’andamento dell’economia. Un valore in calo segnala pessimismo crescente e minore propensione alla spesa e agli investimenti.

Perché la fiducia è ai minimi da aprile 2021?

La combinazione di inflazione elevata, caro bollette e incertezza economica ha eroso le aspettative di famiglie e aziende, riportando l’indice sui livelli più bassi registrati dall’Istat da oltre un anno e mezzo.

Come il caro vita influisce sulla fiducia dei consumatori?

Quando i prezzi salgono più velocemente dei salari, le famiglie si sentono più povere e meno sicure del futuro. Questo si traduce in una riduzione dei consumi discrezionali e in un aumento del risparmio precauzionale, che a sua volta frena la crescita economica.

Cosa possono fare i cittadini per tutelarsi?

Sul fronte energetico, è possibile verificare l’accesso al bonus sociale per luce e gas, confrontare le offerte sul Portale Offerte di ARERA e valutare soluzioni di efficienza energetica per ridurre i consumi. Sul fronte dei prezzi, monitorare le promozioni e pianificare gli acquisti può aiutare a contenere l’impatto del caro vita sul bilancio familiare.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.