Sgambetto inflazione anche per Ford: un miliardo di extra costi in questo trimestre
Ford lancia un profit warning: un miliardo di extra costi nel terzo trimestre a causa dell'inflazione sui fornitori. EBIT atteso tra 1,4 e 1,7 mld, sotto il consensus. Titolo giù oltre il 5% in after hours.
Nuovo warning di Ford che paga l’impennata dei costi legati all’inflazione. Il colosso automobilistico di Detroit si aspetta 1 miliardo di dollari in più di costi dei fornitori durante l’attuale terzo trimestre a causa dell’inflazione. Uno sgambetto che pesa eccome sui conti: Ford prevede ora un EBIT adjusted tra 1,4 e 1,7 miliardi di dollari nel terzo trimestre, ben al di sotto dei 2,6 miliardi stimati dal consensus Bloomberg. Per l’intero anno il gruppo automotive non cambia la guidance e conferma un EBIT rettificato compreso tra 11,5 e 12,5 miliardi di dollari.
Il miliardo di extra costi che spaventa Ford
L’inflazione colpisce duro anche uno dei marchi automobilistici più iconici al mondo. Ford ha comunicato ufficialmente — in un comunicato diffuso dopo la chiusura di Wall Street — che i costi aggiuntivi legati all’inflazione sui fornitori ammonteranno a circa 1 miliardo di dollari nel solo terzo trimestre. Un dato che supera le attese degli analisti e che ha immediatamente pesato sul titolo in borsa.
La dinamica è chiara: le materie prime, l’energia e i semilavorati costano di più, e i fornitori scaricano questi rincari a valle. Ford, come altri grandi costruttori, si trova a dover assorbire una parte significativa di questi extra costi senza poterli trasferire integralmente sul prezzo finale al consumatore.
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Problemi alla catena di approvvigionamento: 40.000-45.000 veicoli in attesa
All’inflazione si aggiunge il nodo irrisolto della catena di approvvigionamento. I problemi di fornitura hanno ritardato la consegna ai concessionari di 40.000-45.000 veicoli, che verranno inseriti nell’inventario in attesa delle parti necessarie. Ford prevede che questi veicoli — per lo più camion e SUV ad alta domanda e ad alto margine — saranno completati e venduti durante il quarto trimestre.
Secondo le stime di Equita SIM, lo shortage di componenti può rappresentare una perdita di fatturato di circa 1,5 miliardi di dollari. «La sorpresa riguarda soprattutto lo shortage di componenti, in quanto avevamo raccolto feedback a livello settoriale di un progressivo miglioramento, pur sapendo di essere ancora lontani dal ritorno alla normalità», argomenta la SIM milanese.
L’impatto in borsa e i prossimi appuntamenti
Nell’after hours il titolo Ford è arrivato a cedere oltre il 5%, riflettendo la delusione degli investitori di fronte a un profit warning così netto. Il mercato scontava già un contesto difficile, ma l’entità dell’impatto inflazionistico ha colto di sorpresa anche gli operatori più cauti.
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Il release ufficiale dei conti del terzo trimestre è atteso il prossimo 26 ottobre: sarà l’occasione per il management di fornire ulteriori dettagli sulla strategia di contenimento dei costi e sulle prospettive per il quarto trimestre, quando i veicoli in attesa di componenti dovrebbero tornare a generare ricavi.
Ford non è sola: l’inflazione pesa su tutto il settore auto
Il caso Ford non è isolato. L’intera industria automobilistica globale sta facendo i conti con un’inflazione dei costi di produzione che erode i margini conquistati negli ultimi anni grazie al mix favorevole verso veicoli premium e SUV. Tra i fattori principali:
- Rincaro delle materie prime: acciaio, alluminio, rame e terre rare hanno registrato aumenti significativi.
- Costi energetici: l’energia più cara incide direttamente sui costi di produzione degli stabilimenti e dei fornitori.
- Shortage di semiconduttori: ancora non del tutto risolto, continua a limitare i volumi produttivi.
- Logistica e trasporti: i costi di spedizione restano elevati rispetto ai livelli pre-crisi.
In questo contesto, la capacità di Ford di gestire la guidance annuale senza tagli è un segnale di relativa solidità, ma il mercato guarda con attenzione ai prossimi trimestri per capire se l’inflazione dei costi sia destinata ad allentarsi o a persistere.
FAQ: Ford e l’impatto dell’inflazione sui conti
- Di quanto aumentano i costi di Ford a causa dell’inflazione nel terzo trimestre?
- Ford stima un miliardo di dollari in più di costi dei fornitori nel solo terzo trimestre, un dato superiore alle attese degli analisti.
- Quanti veicoli sono bloccati per mancanza di componenti?
- Tra 40.000 e 45.000 veicoli, principalmente camion e SUV ad alto margine, sono in attesa delle parti necessarie per essere completati e consegnati ai concessionari.
- Ford ha rivisto la guidance annuale?
- No. Per l’intero anno Ford conferma un EBIT rettificato tra 11,5 e 12,5 miliardi di dollari, nonostante il peggioramento delle stime trimestrali.
- Quando verranno pubblicati i risultati ufficiali del terzo trimestre?
- Il release dei conti del terzo trimestre è previsto per il 26 ottobre.
- Come ha reagito il titolo Ford alla notizia?
- Nell’after hours, il titolo Ford ha ceduto oltre il 5%, riflettendo la delusione degli investitori per il profit warning.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.