Biden in missione in Europa, ecco cosa proporrà per convincere l’UE a staccarsi dal gas russo

Biden in missione a Bruxelles per convincere l'UE a ridurre la dipendenza dal gas russo: ecco il piano sul GNL, il 'Piano Marshall' energetico e la posizione scettica della Germania.

Pubblicato 24 Marzo 2022 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:57

Biden è arrivato a Bruxelles per una giornata di incontri ad alta intensità diplomatica: Consiglio UE, vertice NATO e G7 straordinario, con un unico filo conduttore — le sanzioni aggiuntive contro la Russia e la strategia per ridurre la dipendenza energetica europea dal gas di Mosca. Ecco cosa proporrà concretamente il presidente americano e quali ostacoli dovrà superare.

Il nodo energetico al centro della missione di Biden in Europa

Il tema chiave della visita è l’energia. L’idea di Washington, stando a quanto riporta Bloomberg, è garantire forniture alternative di gas naturale all’Europa per compensare, almeno parzialmente, il volume proveniente dalla Russia. Gli esperti di IG sottolineano che “è probabile che vengano annunciate nuove sanzioni alla Russia, sebbene una mossa per limitare le esportazioni di petrolio russe continui a vacillare”.

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Il capo della sicurezza nazionale americana Jake Sullivan, intervenuto a bordo dell’Air Force One, ha anticipato l’annuncio di un accordo già nella giornata odierna: “Una delle principali priorità sia per il presidente che per i suoi alleati europei è ridurre la dipendenza dell’Europa dal gas russo, punto e basta. Ci si può aspettare che gli Stati Uniti cercheranno modi per aumentare le forniture di GNL in Europa, non solo nel corso degli anni, ma anche nel corso dei mesi”.

Cosa proporrà Biden all’UE: il piano sul GNL

La proposta americana ruota attorno a un aumento significativo delle esportazioni di gas naturale liquefatto (GNL) verso l’Europa. Tuttavia, gli stessi funzionari della Casa Bianca ammettono che difficilmente Washington garantirà quantità specifiche di forniture, e non è ancora chiaro se l’accordo includerà un meccanismo di fissazione dei prezzi.

Sul fronte interno, l’amministrazione Biden si è già mossa: il segretario al Tesoro Janet Yellen, Sullivan e il direttore del Consiglio economico nazionale Brian Deese hanno incontrato questa settimana i vertici delle principali società energetiche americane, tra cui l’amministratore delegato di Exxon Mobil Darren Woods, alti funzionari di Marathon Petroleum Corp. e il ceo di JPMorgan Chase Jamie Dimon.

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Il “Piano Marshall” energetico proposto da Dimon

Proprio Dimon è tra i più attivi nel pressare la Casa Bianca affinché sviluppi quello che lui stesso definisce un “Piano Marshall” americano per l’energia: un programma strutturato per aumentare la produzione di gas naturale e accelerare lo sviluppo di energie rinnovabili — come i parchi eolici — riducendo i tempi burocratici di approvazione. L’obiettivo dichiarato è creare le condizioni per un aumento rapido e sostenuto dell’offerta, capace di rendere l’Europa meno vulnerabile ai ricatti energetici di Mosca.

La Germania rimane scettica

Il principale ostacolo politico alla strategia americana è la resistenza tedesca. Il cancelliere Olaf Scholz si è dichiarato contrario a uno stop immediato delle forniture energetiche russe: “Farlo da un giorno all’altro significherebbe far precipitare il nostro paese e tutta l’Europa in recessione”, ha avvertito. Un allarme tutt’altro che infondato: il gas russo copre oltre il 40% delle forniture di gas per l’Europa, una quota che non si sostituisce in pochi mesi.

La missione di Biden in Europa si gioca quindi su questo equilibrio difficile: convincere gli alleati a muoversi verso l’indipendenza energetica dalla Russia senza innescare uno shock economico immediato, offrendo in cambio forniture alternative concrete e un piano di lungo periodo credibile.

FAQ: Biden, Europa e gas russo

Perché Biden è andato a Bruxelles?
Per partecipare ai vertici straordinari di UE, NATO e G7 dedicati alla risposta occidentale all’invasione russa dell’Ucraina, con focus su nuove sanzioni e sicurezza energetica.
Cosa propone concretamente Biden all’UE sul gas?
Un accordo per aumentare le esportazioni americane di GNL verso l’Europa nel breve e medio periodo, affiancato da un piano più ampio per accelerare le rinnovabili.
Perché la Germania si oppone a uno stop immediato al gas russo?
Perché il gas russo copre oltre il 40% del fabbisogno europeo: un’interruzione brusca provocherebbe una recessione in Germania e nell’intera eurozona.
Cos’è il “Piano Marshall” energetico di cui parla Dimon?
Una proposta del ceo di JPMorgan per un programma strutturato di investimenti pubblici e privati americani volto ad aumentare rapidamente la produzione di GNL e rinnovabili da esportare in Europa.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.