Finanza Personale Nuovo Bonus, ti spettano 150 euro in più per ogni figlio: come e chi può richiederli

Nuovo Bonus, ti spettano 150 euro in più per ogni figlio: come e chi può richiederli

12 Aprile 2026 07:30

C’è un nuovo bonus da considerare: per ogni figlio, ti spettano 150 euro, scopriamo come fare a richiederlo.

L’istituzione scolastica continua a rappresentare non solo un luogo di apprendimento, ma anche uno spazio centrale per la crescita sociale e culturale degli studenti. In questo contesto, viaggi di istruzione e visite guidate mantengono un ruolo rilevante, consentendo agli alunni di confrontarsi con esperienze dirette al di fuori dell’ambiente scolastico. Il costo di queste attività, tuttavia, ha spesso limitato la partecipazione di una parte degli studenti, rendendo necessario un intervento pubblico mirato. 

Per l’anno scolastico 2025/2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha confermato e rafforzato il cosiddetto Bonus gite, un contributo pensato per ridurre l’impatto economico delle uscite didattiche e favorire una partecipazione più ampia. 

Nuovi requisiti e ampliamento della platea 

La principale novità riguarda la revisione dei criteri di accesso. Con una recente disposizione ministeriale, la soglia ISEE per ottenere il beneficio è stata innalzata da 15.000 a 20.000 euro, ampliando in modo significativo il numero di famiglie potenzialmente interessate. 

bonus figli come richiederlo
Come richiedere qusto bonus (www.finanza.com)

Il contributo massimo resta fissato a 150 euro per studente e si rivolge agli iscritti delle scuole secondarie di secondo grado statali. L’obiettivo è quello di garantire una maggiore inclusione nelle attività educative extracurricolari, riducendo il rischio che fattori economici possano incidere sulla partecipazione. 

Gestione affidata alle singole scuole 

Una delle modifiche più rilevanti riguarda la gestione operativa del bonus. A differenza delle precedenti fasi, non è più prevista una piattaforma centralizzata: il processo è stato trasferito alle singole istituzioni scolastiche, che operano nell’ambito della propria autonomia organizzativa. 

Ogni scuola definisce in modo autonomo tempi, modalità e criteri di assegnazione, previa delibera del Consiglio di Istituto. Questo implica che le famiglie debbano fare riferimento alle comunicazioni ufficiali pubblicate sui siti scolastici, in particolare nelle sezioni dedicate a circolari e avvisi. In questo sistema, assume rilievo la tempestività nell’accesso alle informazioni e nella presentazione della documentazione richiesta. 

Modalità di erogazione del contributo 

Dal punto di vista finanziario, le risorse sono state trasferite direttamente ai bilanci delle scuole, che possono utilizzarle anche integrando eventuali fondi residui degli anni precedenti. L’erogazione del bonus avviene secondo due modalità, in base alla situazione del pagamento. 

Nel caso in cui la quota del viaggio non sia ancora stata saldata, l’istituto applica una riduzione diretta sull’importo dovuto dalla famiglia, rendendo immediatamente visibile il beneficio. Se invece il pagamento è già stato effettuato, la scuola procede con un rimborso, generalmente tramite bonifico, previa verifica dei requisiti economici dichiarati. 

Domande individuali e controlli finali 

Il diritto al contributo è legato al singolo studente, motivo per cui è necessario presentare una domanda distinta per ciascun figlio. La procedura richiede la presentazione di un ISEE valido per il 2026, elemento indispensabile per l’istruttoria da parte delle segreterie scolastiche. 

Al termine dell’anno scolastico, le scuole sono tenute a rendicontare l’utilizzo delle risorse al Ministero, restituendo eventuali somme non assegnate. Questo passaggio consente di mantenere un controllo sulla gestione dei fondi e garantire la correttezza nell’impiego delle risorse pubbliche. 

Una misura tra inclusione e autonomia scolastica 

Il Bonus gite si inserisce in un quadro più ampio di politiche volte a favorire l’accesso alle opportunità educative, intervenendo su una delle voci di spesa più sensibili per le famiglie. L’affidamento della gestione alle scuole rappresenta un cambio di impostazione, che punta a una maggiore flessibilità ma richiede anche una partecipazione più attiva da parte dei nuclei familiari. 

In questo equilibrio tra sostegno economico e autonomia organizzativa, la misura conferma la volontà di rendere le attività scolastiche extracurricolari accessibili a una platea più ampia, mantenendo al centro il ruolo educativo delle esperienze fuori dall’aula.