Tod’s vola a Piazza Affari: Della Valle lancia Opa volontaria a 40€ per azione, obiettivo delisting

Tod's vola a Piazza Affari: la famiglia Della Valle lancia un'Opa volontaria a 40 euro per azione con obiettivo delisting. Tutti i dettagli sull'offerta, il ruolo di LVMH e gli scenari possibili.

Pubblicato 3 Agosto 2022 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:35

Tod’s dice addio a Piazza Affari: la famiglia Della Valle lancia un’Opa volontaria a 40 euro per azione con l’obiettivo esplicito del delisting dalla Borsa di Milano. È uno degli addii più significativi che il listino italiano ricordi nel comparto del lusso Made in Italy: la marchigiana Tod’s si prepara a lasciare i mercati regolamentati, con la famiglia Della Valle che punta a riportare il gruppo sotto controllo privato per accelerarne la trasformazione strategica.

DeVa Finance, società interamente detenuta dalla finanziaria DI.VI. (controllata indirettamente da Diego Della Valle), ha annunciato di aver promosso un’Opa volontaria finalizzata ad acquisire la totalità delle azioni ordinarie di Tod’s e a ottenere la revoca delle azioni dalla quotazione sulla Borsa di Milano (delisting da Piazza Affari).

I dettagli dell’Opa Tod’s: prezzo, azioni e soglia di efficacia

Nel dettaglio, DeVa Finance ha comunicato che offrirà 40 euro ad azione, con un premio del 20,37% circa sul prezzo di chiusura del giorno precedente all’annuncio. L’offerta riguarda 8.453.727 azioni, rappresentative del 25,55% del capitale sociale.

Per quanto riguarda le condizioni di efficacia dell’Opa, è stato specificato il raggiungimento di una soglia di adesioni sufficiente a portare la partecipazione complessiva dell’offerente oltre il 90% del capitale. Solo al superamento di tale soglia l’offerta si intenderà perfezionata.

Intanto a Piazza Affari il titolo Tod’s si è immediatamente allineato al prezzo dell’Opa lanciata da Della Valle, segnando poco dopo le 10 un rialzo di oltre il 20% a 40,34 euro.

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Perché Della Valle vuole il delisting di Tod’s: le motivazioni ufficiali

La decisione di procedere all’Opa e al conseguente delisting da Piazza Affari è stata spiegata in modo dettagliato nel comunicato ufficiale diffuso dalla famiglia Della Valle:

«L’offerente, con il sostegno della Famiglia Della Valle, ha deciso di fare un grande investimento nel gruppo del quale l’emittente è a capo per supportarne lo sviluppo. L’obiettivo è quello di valorizzare i singoli marchi del gruppo (come Tod’s, Roger Vivier, Hogan e Fay), dando loro una forte visibilità individuale e una grande autonomia operativa. Attraverso tale strategia, l’offerente intende rafforzare il posizionamento dei suddetti marchi nella parte alta del mercato della qualità e del lusso, con un elevato livello di desiderabilità. In particolare, ritiene che il perseguimento di questi obiettivi di medio e lungo periodo sia meno agevole mantenendo lo status di società quotata, con le limitazioni derivanti dalla necessità di ottenere risultati comunque soggetti a verifiche di breve periodo.»

In sintesi, la famiglia Della Valle ritiene che la quotazione in Borsa rappresenti un vincolo strutturale alla visione di lungo periodo del gruppo: la pressione sui risultati trimestrali è incompatibile con un piano di rilancio profondo dei brand che richiede tempo e investimenti significativi.

Il giudizio degli analisti sul prezzo dell’Opa

Gli analisti di Equita hanno sottolineato che «il prezzo offerto, pari al prezzo di Ipo di settembre 2000, corrisponde a un premio del 26% a 1 mese, 23% a 3 mesi, 6% a 6 mesi, e a un multiplo di 25x-20 volte P/E sulle stime 2023-24, che però ancora non riflettevano il rallentamento delle vendite atteso nel secondo trimestre e il recente deterioramento dello scenario macro». La decisione del delisting, secondo Equita, è motivata dalla volontà di investire per il rilancio del gruppo con un orizzonte di medio/lungo termine non compatibile con la pressione sui risultati di breve termine impressa dal mercato.

L’intesa con Bernard Arnault di LVMH

L’Opa su Tod’s è stata promossa di concerto con Delphine, società riconducibile a Bernard Arnault di LVMH, che resterà socio con l’attuale partecipazione pari al 10% del capitale. In base all’accordo raggiunto, Delphine si è impegnata nei confronti di Della Valle — e fino alla conclusione dell’offerta — a non cedere, trasferire o disporre a favore di terzi le 3.309.900 azioni detenute, e a non portarle in adesione all’Opa.

Controllando già, insieme a LVMH, il 74% del capitale e l’84% dei diritti di voto, l’offerente ha già comunicato di voler procedere a fusione in caso di mancato superamento della soglia del 90%, come segnalato dagli analisti di Equita.

Cosa succede dopo l’Opa: gli scenari possibili

Una volta conclusa l’offerta, si prospettano due scenari principali:

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  • Superamento della soglia del 90%: l’Opa si perfeziona, Tod’s viene delistata da Piazza Affari e il gruppo torna interamente sotto controllo privato della famiglia Della Valle (con LVMH come socio di minoranza).
  • Mancato superamento della soglia del 90%: l’offerente ha già dichiarato l’intenzione di procedere comunque a una fusione, sfruttando la quota già detenuta congiuntamente con Arnault.

In entrambi i casi, l’uscita di Tod’s dalla Borsa di Milano appare come l’esito più probabile dell’operazione, segnando la fine di un’era per uno dei marchi simbolo del lusso italiano sui mercati regolamentati.

FAQ sull’Opa Tod’s e il delisting da Piazza Affari

Quanto vale l’Opa su Tod’s?

L’Opa volontaria lanciata da DeVa Finance (famiglia Della Valle) offre 40 euro per ogni azione ordinaria Tod’s, con un premio di circa il 20,37% rispetto al prezzo di chiusura precedente all’annuncio.

Quante azioni riguarda l’offerta?

L’offerta riguarda 8.453.727 azioni, pari al 25,55% del capitale sociale di Tod’s.

Perché Tod’s vuole uscire dalla Borsa?

La famiglia Della Valle ha dichiarato che la quotazione limita la capacità di perseguire obiettivi di medio e lungo periodo, a causa della pressione sui risultati di breve termine tipica dei mercati regolamentati. Il delisting permetterebbe di investire con maggiore libertà nel rilancio dei brand del gruppo.

LVMH è coinvolta nell’Opa su Tod’s?

Sì. L’offerta è stata promossa di concerto con Delphine, società di Bernard Arnault (LVMH), che manterrà la sua partecipazione del 10% e non porterà le proprie azioni in adesione all’Opa.

Cosa succede se la soglia del 90% non viene raggiunta?

L’offerente ha già comunicato l’intenzione di procedere a una fusione societaria, rendendo di fatto inevitabile l’uscita di Tod’s dal listino di Piazza Affari.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.