Sempre più italiani scelgono i consulenti finanziari, snobbate banche e IA

Sempre più italiani scelgono i consulenti finanziari, snobbate banche e IA: i dati mostrano che il 50% è insoddisfatto delle banche e l'83% preferisce il supporto umano. Scopri perché.

Pubblicato 14 Maggio 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 11:32

Sempre più italiani scelgono i consulenti finanziari, snobbate banche e IA: è questa la tendenza che emerge con chiarezza dai più recenti studi sul comportamento finanziario degli italiani. In un’epoca in cui la digitalizzazione avanza a ritmo sostenuto, il rapporto umano si conferma il fattore decisivo nelle scelte di risparmio e investimento. Banche tradizionali e intelligenza artificiale perdono terreno, mentre la figura del consulente finanziario guadagna centralità e fiducia.

Gli italiani e le banche: un rapporto sempre più freddo

I numeri parlano chiaro. Secondo un’indagine condotta da Research Dogma su oltre 1.000 clienti, solo il 50% degli italiani si dichiara soddisfatto dei servizi delle proprie banche italiane. Un dato che dovrebbe far riflettere l’intero settore del credito. Certo, il 26% degli intervistati vorrebbe più innovazione tecnologica, ma un significativo 30% chiede qualcosa di diverso: un referente di fiducia, una persona con cui parlare, qualcuno che conosca la propria situazione e sappia orientarla.

Questa frattura tra aspettative e realtà spinge molti risparmiatori a cercare alternative al canale bancario tradizionale. E la risposta, sempre più spesso, ha il volto di un consulente finanziario indipendente o di rete.

Perché sempre più italiani scelgono i consulenti finanziari

I consulenti finanziari si rivelano figure centrali nel nuovo panorama del risparmio italiano. I motivi sono concreti e misurabili:

  • Il 36% degli intervistati considera fondamentale avere un esperto che spieghi con chiarezza le opzioni disponibili, senza tecnicismi inaccessibili.
  • Il 28% cerca un servizio che risponda in modo personalizzato alle proprie esigenze specifiche, non soluzioni standard valide per tutti.
  • La combinazione di competenza ed empatia risulta decisiva: i risparmiatori vogliono sentirsi ascoltati, non solo gestiti.

Questi professionisti incarnano la sintesi ideale tra preparazione tecnica e vicinanza umana, due qualità che le piattaforme digitali — per quanto sofisticate — faticano ancora a replicare in modo convincente.

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L’intelligenza artificiale? Utile, ma non abbastanza per i soldi

Il paradosso è evidente: nonostante il 73% degli italiani utilizzi quotidianamente sistemi di intelligenza artificiale — dai chatbot agli assistenti vocali — quando si tratta di questioni economiche e finanziarie la preferenza per l’interazione con persone reali rimane netta e trasversale.

Lo conferma anche il Pulsee Luce e Gas Index, realizzato in collaborazione con NielsenIQ: l’83% degli italiani preferisce un supporto umano per ricevere assistenza e orientamento pratico. Un dato che vale per le bollette, ma che si amplifica ulteriormente quando in gioco ci sono risparmi, investimenti e pensioni.

L’IA viene percepita come uno strumento utile per operazioni semplici e ripetitive, ma non come un interlocutore affidabile per decisioni complesse che impattano il futuro finanziario di una famiglia.

La sfida delle banche: tecnologia sì, ma senza perdere il contatto umano

Il sistema bancario italiano si trova di fronte a una sfida cruciale: bilanciare la crescente domanda di digitalizzazione con la necessità di mantenere vivo il rapporto umano. Chi non saprà farlo rischia di perdere clienti a favore di consulenti finanziari indipendenti o di reti di consulenza più agili e orientate alla relazione.

Le banche italiane che sapranno integrare al meglio tecnologia e relazione umana potranno riconquistare la fiducia dei clienti. Ma il tempo stringe: i risparmiatori più consapevoli hanno già iniziato a spostarsi, e la tendenza sembra destinata ad accelerare nei prossimi anni.

Il ruolo strategico del consulente finanziario nel 2026

In un mercato in continua evoluzione, il ruolo dei consulenti finanziari diventa sempre più strategico. Non si tratta solo di gestire portafogli o selezionare prodotti di investimento: il consulente moderno è un punto di riferimento stabile in un contesto economico incerto, capace di offrire un servizio che non si limita a risolvere problemi contingenti, ma costruisce un legame di fiducia duraturo.

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La digitalizzazione, pur essendo inevitabile e necessaria, non deve sostituire il valore insostituibile del contatto umano. Il settore finanziario italiano ha davanti a sé un’opportunità unica: sfruttare le potenzialità della tecnologia — dall’analisi dei dati all’automazione dei processi — senza rinunciare all’elemento umano che i risparmiatori continuano a cercare e a premiare.

Solo così sarà possibile rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più consapevole e selettivo, consolidando un modello di servizio che valorizzi tanto l’innovazione quanto la vicinanza personale.

FAQ: italiani, consulenti finanziari e digitalizzazione

Perché gli italiani preferiscono i consulenti finanziari alle banche?

Perché cercano un rapporto personale e di fiducia che le banche tradizionali faticano a garantire. Solo il 50% degli italiani è soddisfatto dei servizi bancari, mentre il 30% chiede esplicitamente un referente umano di riferimento.

L’intelligenza artificiale può sostituire il consulente finanziario?

Allo stato attuale, no. L’83% degli italiani preferisce il supporto umano per orientarsi su questioni economiche rilevanti. L’IA è vista come uno strumento di supporto, non come un sostituto del consulente.

Cosa cercano gli italiani in un consulente finanziario?

Principalmente chiarezza (36%) e personalizzazione del servizio (28%). Vogliono qualcuno che spieghi le opzioni in modo comprensibile e che tenga conto della loro situazione specifica, non soluzioni standardizzate.

Le banche italiane stanno perdendo clienti a favore dei consulenti?

La tendenza è in atto. La crescente insoddisfazione verso i servizi bancari tradizionali e la preferenza per il contatto umano stanno spingendo sempre più risparmiatori verso reti di consulenza finanziaria indipendente o di mandato.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.