Gestione ottimale e controllo delle proprie finanze: ecco il benessere economico secondo gli italiani

Per gli italiani il benessere economico significa gestione ottimale e controllo delle proprie finanze, non ricchezza. Scopri i dati, gli strumenti e i consigli pratici per migliorare la tua salute finanziaria.

Pubblicato 27 Ottobre 2022 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:18

Stare bene finanziariamente? Non significa necessariamente avere molti soldi, ma gestire bene le proprie finanze personali. È questa la convinzione di quasi un terzo degli italiani (29%), mentre per il 25% il benessere finanziario coincide con il controllo delle proprie finanze e la capacità di conoscere il saldo del proprio conto in qualsiasi momento. Questi dati emergono da una ricerca di Revolut — app finanziaria globale — condotta su oltre 1.000 italiani sul tema dell’alfabetizzazione finanziaria e dell’approccio alla finanza personale, in collaborazione con la società di ricerche Dynata su un campione rappresentativo della popolazione italiana.

Il quadro che ne emerge è chiaro: per gli italiani, la gestione ottimale e il controllo delle proprie finanze sono il vero indicatore di benessere economico, molto più della ricchezza in senso assoluto. Ma come si traduce questo nella pratica quotidiana? E quali strumenti vengono considerati più utili per raggiungerlo?

Benessere finanziario: cosa significa davvero per gli italiani

Il benessere è diventato la parola d’ordine del nostro tempo, in molti ambiti della vita — e questo vale anche per il denaro. Solo il 13% degli italiani pensa che benessere finanziario si traduca nell’avere molti soldi a disposizione. Questa percentuale scende ulteriormente nella Generazione Z, fermandosi al 4%, e raggiunge la doppia cifra solo tra gli over 45.

La Gen Z è anche la fascia di popolazione per cui il benessere finanziario coincide, in modo più significativo rispetto alle altre generazioni, con il possedere conoscenze che permettano di risparmiare o investire denaro per il futuro: la pensa così il 37% degli intervistati tra i 18 e i 24 anni.

Gestione delle spese: chi si sente sicuro e chi no

Dall’indagine emerge che il 41% degli italiani afferma di saper gestire con sicurezza le proprie spese domestiche, ma ammette di dover migliorare nella gestione dei budget e degli investimenti per affrontare al meglio la situazione attuale. Questa consapevolezza è più diffusa tra gli uomini (45%) rispetto alle donne (37%).

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Il 28% delle donne è molto preoccupato che le proprie finanze personali siano influenzate dall’inflazione, e dichiara di non sapere esattamente cosa fare in proposito. La stessa percentuale scende al 21% tra gli uomini.

Solo l’8% degli italiani si sente pienamente sicuro in merito alle finanze personali e alla gestione del denaro in periodi di inflazione, affermando di avere una buona panoramica delle proprie finanze e di sapere come far crescere il proprio denaro anche in momenti di crisi. La fascia d’età più sicura di sé è quella tra i 25 e i 34 anni (14%), mentre quella meno sicura è rappresentata dagli over 65 (solo il 3%).

Gestione ottimale delle finanze: gli strumenti preferiti dagli italiani

Raggiungere un controllo reale delle proprie finanze richiede strumenti adeguati. Secondo la ricerca, gli italiani si affidano principalmente a:

  • Esperti e consulenze private (40%): considerati tra gli strumenti più efficaci per migliorare la propria gestione finanziaria, insieme alla lettura di articoli e libri sul tema.
  • App finanziarie e software di pianificazione (23%): la percentuale sale al 28% tra i Millennial e addirittura al 34% nella Generazione Z, a conferma di come le nuove generazioni scelgano soluzioni digitali per monitorare e ottimizzare le proprie finanze.
  • Educazione finanziaria scolastica: il 71% degli intervistati è favorevole all’insegnamento della finanza personale nelle scuole, con oltre la metà (37% del campione totale) convinta che i bambini debbano imparare presto a gestire il denaro per ridurre i divari sociali e di genere.

L’alfabetizzazione finanziaria migliora la qualità della vita

L’indagine di Revolut sottolinea con forza l’importanza dell’educazione finanziaria: per l’87% degli intervistati, una maggiore alfabetizzazione finanziaria potrebbe migliorare concretamente la loro vita. Non si tratta solo di saper investire, ma di acquisire quella consapevolezza quotidiana che permette di prendere decisioni più informate su risparmio, spesa e pianificazione del futuro.

Il divario di genere nella cultura finanziaria

Indagando il rapporto tra alfabetizzazione finanziaria e genere, oltre la metà degli italiani (53%) non crede esista un nesso tra i due. Un intervistato su tre, invece, ritiene che esistano ragioni per cui donne e uomini risultino meno alfabetizzati in ambito finanziario. Il dato più significativo è che le donne sono più critiche nei propri confronti: il 20% crede di essere meno alfabetizzata in ambito finanziario rispetto agli uomini, a causa di variabili socioeconomiche e culturali. Solo il 16% degli uomini condivide questa valutazione.

I tabù finanziari: di cosa è difficile parlare

Nonostante la crescente attenzione al benessere economico, affrontare certi argomenti rimane difficile per molti italiani. Secondo la ricerca, i temi più spinosi sono:

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  • Parlare dei propri risparmi (26%)
  • Chiedere un aumento di stipendio (25%)
  • Chiedere uno sconto in un negozio o per un servizio (22%)

Questi dati rivelano come la cultura finanziaria non riguardi solo numeri e strumenti, ma anche la capacità di comunicare apertamente sul denaro — una competenza ancora poco sviluppata nel nostro Paese.

Come migliorare il proprio benessere economico: consigli pratici

Alla luce di questi dati, ecco alcune azioni concrete che chiunque può adottare per avvicinarsi a una gestione ottimale e al controllo delle proprie finanze:

  1. Monitorare le spese regolarmente: tenere traccia di entrate e uscite — anche con un semplice foglio di calcolo o un’app dedicata — è il primo passo per capire dove va il proprio denaro.
  2. Definire un budget mensile: stabilire limiti di spesa per categoria (alimentari, svago, abbigliamento) aiuta a evitare sforamenti e a costruire un margine di risparmio.
  3. Costruire un fondo di emergenza: avere a disposizione una riserva equivalente a tre-sei mesi di spese è considerato uno dei pilastri del benessere finanziario.
  4. Informarsi e formarsi: leggere articoli, seguire corsi online o consultare un professionista sono investimenti in conoscenza che si ripagano nel tempo.
  5. Parlare di soldi senza tabù: superare il disagio culturale legato al denaro è essenziale per prendere decisioni più consapevoli e negoziare condizioni migliori.

FAQ: benessere finanziario e gestione delle finanze personali

Cosa si intende per benessere finanziario?

Per la maggioranza degli italiani, il benessere finanziario non coincide con la ricchezza, ma con la capacità di gestire in modo ottimale le proprie finanze, controllare le spese e pianificare il futuro con consapevolezza.

Quali strumenti aiutano a gestire meglio le proprie finanze?

Tra i più efficaci ci sono le app finanziarie (particolarmente apprezzate dai giovani), la consulenza di esperti, la lettura di contenuti specializzati e i software di pianificazione del budget.

L’educazione finanziaria è davvero utile?

Sì: l’87% degli italiani ritiene che una maggiore alfabetizzazione finanziaria potrebbe migliorare la propria vita. Imparare a gestire il denaro fin da giovani — idealmente già a scuola — riduce i rischi di difficoltà economiche future.

Esiste un divario di genere nella gestione delle finanze?

I dati mostrano che le donne tendono a essere più preoccupate per l’impatto dell’inflazione e più autocritiche rispetto alla propria alfabetizzazione finanziaria. Tuttavia, la maggioranza degli italiani (53%) non ritiene che esista un legame diretto tra genere e competenze finanziarie.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.