Polizze catastrofali: obbligo in scadenza a fine mese. Quanto costano a Milano, Roma e Palermo

Polizze catastrofali: l'obbligo Cat Nat scade a fine mese. Scopri chi deve assicurarsi, cosa copre la polizza e quanto costa a Milano, Roma e Palermo con esempi concreti per ristorante, autofficina e hotel.

Pubblicato 10 Marzo 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:02

Scatta il 31 marzo l’obbligo in capo alle imprese italiane di dotarsi della cosiddetta Cat Nat, ovvero una polizza contro le calamità naturali. Le polizze catastrofali rappresentano un nuovo strumento assicurativo obbligatorio pensato per tutelare il tessuto imprenditoriale italiano da eventi sempre più frequenti: terremoti, alluvioni, frane e inondazioni. Con la scadenza a fine mese, è fondamentale sapere cosa prevede la legge, chi è coinvolto e quanto costa assicurarsi a Milano, Roma e Palermo.

Polizze catastrofali: cosa sono e chi è obbligato a sottoscriverle

Tutte le imprese con sede legale in Italia o con una stabile organizzazione sul territorio nazionale (ad esclusione delle imprese agricole) sono obbligate entro il 31 marzo a stipulare un’assicurazione Cat Nat che copra i danni diretti ai beni aziendali, inclusi terreni, fabbricati, impianti e macchinari, causati da eventi quali sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni.

Secondo una recente indagine commissionata da Facile.it all’istituto mUp Research, oltre 278.000 micro e piccole imprese italiane avevano subito danni da calamità naturali nei 12 mesi precedenti, per un controvalore di circa 3 miliardi di euro di perdite. In Italia le micro e piccole imprese rappresentano più del 90% delle oltre 4,5 milioni di aziende attive, ma sono le realtà imprenditoriali meno assicurate da questo tipo di eventi calamitosi.

Numeri alla mano, sempre secondo l’indagine commissionata da Facile.it, appena il 6,2% delle micro e piccole imprese intervistate ha dichiarato di avere già una polizza contro terremoti, inondazioni, alluvioni, esondazioni e franamenti, a cui si aggiunge un 4% che ha detto di essere coperto solo parzialmente. Con l’obbligo in scadenza a fine mese, chi non si è ancora adeguato rischia di trovarsi esposto sia ai danni naturali sia alle conseguenze normative.

Cosa copre (e cosa esclude) la polizza catastrofale obbligatoria

Quando si parla di prodotti assicurativi è fondamentale fare attenzione alle coperture offerte, a quelle escluse, nonché a massimali e franchigie. Per le polizze Cat Nat la legge fa riferimento a sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. Non rientrano invece nell’obbligo altri fenomeni atmosferici quali grandine, trombe d’aria e bombe d’acqua: per tutelarsi da questi eventi sarà necessario sottoscrivere garanzie accessorie ad hoc.

Tra le esclusioni figurano le mareggiate, gli edifici abusivi e quelli non a norma. Nell’elenco delle coperture opzionali, sottoscrivibili con estensioni specifiche, rientrano:

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  • La business interruption: garanzia che copre le imprese dalla perdita di profitto legata all’interruzione dell’attività a seguito di un evento calamitoso.
  • La tutela delle merci, oltre a immobili e strumentazione.
  • Un servizio di sgombero in collaborazione con imprese specializzate, previsto da alcune compagnie tra le condizioni di polizza.

Occhio alla business interruption

Tra le estensioni più rilevanti per le imprese c’è proprio la business interruption: una calamità naturale non causa solo danni fisici agli immobili e ai macchinari, ma può bloccare l’attività per settimane o mesi. Senza questa copertura aggiuntiva, l’impresa riceve un indennizzo per i beni danneggiati ma non per il fatturato perso durante il fermo. Vale la pena valutare questa opzione soprattutto per attività ad alta intensità operativa come ristoranti, hotel e officine.

Quanto costano le polizze catastrofali a Milano, Roma e Palermo

Una delle domande più frequenti riguarda proprio il costo delle polizze catastrofali. L’indagine di Facile.it ha elaborato simulazioni concrete prendendo in esame tre diverse attività commerciali — ristorante, autofficina e hotel — in tre città campione: Milano, Roma e Palermo. I risultati mostrano differenze significative legate alla rischiosità del territorio.

Ristorante

Immobile da 300.000 euro con attrezzatura del valore di 100.000 euro:

  • Milano: 343,50 euro/anno
  • Roma: 401 euro/anno
  • Palermo: 469 euro/anno

Autofficina

Fabbricato dal valore di 400.000 euro con 200.000 euro di attrezzatura:

  • Milano: 359 euro/anno
  • Roma: 434 euro/anno
  • Palermo: 551 euro/anno

Hotel

Immobile dal valore di 1 milione di euro con attrezzatura per 500.000 euro:

  • Milano: 703,50 euro/anno
  • Roma: 720,50 euro/anno
  • Palermo: 1.033,50 euro/anno

«Ad incidere sul prezzo — spiega Andrea Ghizzoni, managing director assicurazioni di Facile.it — sono tante variabili. Fra le principali vanno citate la rischiosità del territorio dove sono ubicati gli immobili, la probabilità di eventi calamitosi in quella zona, la vulnerabilità dei beni assicurati, le caratteristiche costruttive dell’immobile, il tipo di attività svolta dall’impresa, la collocazione dell’immobile all’interno dell’edificio (distanza da terra in numero di piani) e il capitale assicurato. In ogni caso, si tratta di importi modesti se confrontati con i benefici in caso di danni da calamità naturali».

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Il dato è chiaro: Palermo risulta sistematicamente più cara rispetto a Milano e Roma, riflettendo una maggiore esposizione sismica e idrogeologica del territorio meridionale. Tuttavia, anche i premi più elevati rimangono accessibili per la quasi totalità delle imprese, soprattutto se rapportati al valore dei beni assicurati.

FAQ sulle polizze catastrofali obbligatorie

Entro quando scade l’obbligo di sottoscrivere la polizza Cat Nat?

L’obbligo scade il 31 marzo. Tutte le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia devono essere in regola entro questa data.

Le imprese agricole sono esonerate?

Sì. Le imprese agricole sono escluse dall’obbligo previsto dalla normativa sulle polizze catastrofali.

Cosa succede se un’impresa non si assicura entro la scadenza?

Le imprese inadempienti si espongono a conseguenze normative oltre che al rischio concreto di non ricevere indennizzi in caso di evento calamitoso. È consigliabile regolarizzare la propria posizione prima della scadenza di fine mese.

Grandine e trombe d’aria sono coperte dalla polizza obbligatoria?

No. La polizza Cat Nat obbligatoria copre sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. Per grandine, trombe d’aria e bombe d’acqua è necessario sottoscrivere garanzie accessorie specifiche.

Il costo della polizza varia in base alla città?

Sì, in modo significativo. Come mostrano le simulazioni di Facile.it, Palermo risulta più costosa rispetto a Milano e Roma per via della maggiore rischiosità del territorio. Le variabili principali sono: zona geografica, caratteristiche costruttive dell’immobile, tipo di attività e capitale assicurato.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.