Pensioni, arriva l’addizionale di 120 euro: se lo fai entro pochi giorni arriva direttamente sul cedolino
Nel 2026, i pensionati possono ottenere un aumento della pensione che può arrivare fino a 120 euro annui.
Questa novità, confermata dall’INPS tramite la Circolare n. 32 del 27 marzo scorso, riguarda una specifica categoria di pensionati, esclusi dalla normativa sugli Assegni al Nucleo Familiare, ma che continuano a beneficiare delle vecchie regole sugli assegni familiari e sulle maggiorazioni della pensione.
La maggiorazione della pensione è un’integrazione economica riservata a particolari categorie di pensionati delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi. Questi pensionati non rientrano nel sistema degli Assegni al Nucleo Familiare (ANF) e continuano a essere regolati dalle leggi precedenti. La misura riguarda principalmente coltivatori diretti, coloni, mezzadri e piccoli coltivatori, ma si estende anche ai pensionati delle Gestioni Speciali dei lavoratori autonomi.
Questa maggiorazione spetta solo a chi ha determinati familiari a carico, come il coniuge, i genitori (o soggetti equiparati), fratelli, sorelle e nipoti, purché il reddito annuo del familiare a carico non superi i 2.840,51 euro. L’importo varia in base alla composizione del nucleo familiare: per un coniuge o altri familiari a carico, la maggiorazione può arrivare a circa 10 euro al mese, mentre la somma totale può arrivare a circa 120 euro all’anno.
I Limiti di Reddito per il 2026
Per ottenere la maggiorazione della pensione, è necessario rispettare specifici limiti di reddito familiare. Questi limiti, rivalutati annualmente, sono stati aggiornati nel 2026 in base a un tasso di inflazione programmato dell’1,8%. L’INPS ha stabilito che, per avere diritto alla maggiorazione, il reddito del nucleo familiare non deve superare soglie precise.

Per esempio, nel caso di un nucleo familiare composto da due persone, il limite di reddito annuo è fissato a 18.449,64 euro. Se il reddito supera i 22.095,43 euro, il beneficio viene perso completamente. Questi limiti aumentano all’aumentare dei componenti del nucleo:
- 3 persone: limite di 23.722,74 euro, perdita completa oltre 28.405,80 euro.
- 4 persone: limite di 28.330,88 euro, perdita completa oltre 33.927,86 euro.
- 5 persone: limite di 32.942,88 euro, perdita completa oltre 39.449,99 euro.
- 6 persone: limite di 37.334,79 euro, perdita completa oltre 44.710,64 euro.
- 7 o più persone: limite di 41.725,93 euro, perdita completa oltre 49.970,46 euro.
Inoltre, per i nuclei familiari monoparentali o con componenti inabili, i limiti di reddito possono aumentare fino al 60%, consentendo a un numero maggiore di persone di beneficiare della maggiorazione.
Per usufruire della maggiorazione, è necessario rispettare non solo i limiti di reddito, ma anche le condizioni legate alla composizione del nucleo familiare. L’INPS, con la sua circolare, ha fornito tutte le istruzioni necessarie per far sì che i pensionati possano ottenere l’integrazione economica.