Lavoro: boom di nuovi posti nel settore delle energie rinnovabili
Boom di nuovi posti di lavoro nel settore delle energie rinnovabili: 12,7 milioni di occupati nel mondo, +700.000 in un anno. Dove crescono le opportunità e quali professioni sono più richieste.
Il settore delle energie rinnovabili è uno dei più dinamici e in rapida espansione del mercato del lavoro globale. Quante nuove opportunità professionali sta creando? E dove si concentrano? I dati più recenti confermano una tendenza inequivocabile: il boom di nuovi posti di lavoro nelle rinnovabili è strutturale, non congiunturale, e riguarda sempre più anche l’Europa e l’Italia.
Boom di nuovi posti di lavoro nelle energie rinnovabili: i numeri chiave
Il settore delle energie rinnovabili ha registrato un balzo straordinario, con 700.000 nuovi posti di lavoro creati in un solo anno, portando il totale mondiale a 12,7 milioni di occupati. È quanto emerge dal rapporto Renewable Energy and Jobs – Annual Review, pubblicato dall’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA) in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) nel corso del Global Clean Energy Action Forum di Pittsburgh, negli Stati Uniti.
Un risultato che si inserisce in un contesto globale di profonda trasformazione del mercato del lavoro, con la transizione energetica che diventa uno dei principali motori di nuova occupazione a livello mondiale.
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Dove si concentrano i nuovi posti di lavoro nelle rinnovabili
Il rapporto mostra che un numero crescente di Paesi sta creando posti di lavoro nel settore delle energie rinnovabili. La distribuzione geografica, tuttavia, è ancora molto sbilanciata:
- Asia: quasi due terzi di tutti i posti di lavoro globali nelle rinnovabili si trovano in Asia.
- Cina: da sola rappresenta il 42% del totale globale, confermandosi il leader indiscusso del settore.
- Unione Europea e Brasile: ciascuno con il 10% del totale mondiale.
- USA e India: ciascuno con il 7% del totale.
Il ruolo dell’Europa nel mercato del lavoro delle rinnovabili
L’Europa gioca un ruolo di primo piano, soprattutto nel comparto eolico: il Vecchio Continente rappresenta circa il 40% della produzione mondiale di energia eolica ed è il più importante esportatore di attrezzature correlate. Questo si traduce in decine di migliaia di posti di lavoro qualificati, dalla progettazione alla manutenzione degli impianti, passando per la ricerca e lo sviluppo tecnologico.
Le Americhe: eolico, solare e biocarburanti trainano l’occupazione
Nelle Americhe il settore è in forte espansione su più fronti:
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- Il Messico è il principale fornitore mondiale di pale per turbine eoliche.
- Il Brasile si conferma il principale datore di lavoro nel settore dei biocarburanti, ma sta aggiungendo rapidamente nuovi posti di lavoro nelle installazioni eoliche e solari fotovoltaiche.
- Gli Stati Uniti stanno costruendo una base industriale nazionale per il nascente — ma già promettente — settore dell’eolico offshore.
Africa: opportunità crescenti nelle rinnovabili decentralizzate
Ancora limitato, ma in evoluzione, è il ruolo dell’Africa. Il rapporto segnala crescenti opportunità di lavoro nel settore delle energie rinnovabili decentralizzate, soprattutto a sostegno del commercio locale, dell’agricoltura e di altre attività economiche. Si tratta di un mercato ancora da sviluppare, ma con un potenziale enorme nei prossimi anni.
Quali professioni crescono di più nelle energie rinnovabili
Il boom occupazionale nelle rinnovabili non riguarda solo tecnici e ingegneri. Le figure professionali più richieste spaziano su più ambiti:
- Tecnici per l’installazione e la manutenzione di impianti fotovoltaici ed eolici
- Ingegneri energetici specializzati in fonti rinnovabili
- Project manager per la realizzazione di parchi solari ed eolici
- Esperti in efficienza energetica e certificazione degli edifici
- Ricercatori e sviluppatori di nuove tecnologie per lo stoccaggio dell’energia
- Consulenti finanziari specializzati in investimenti green e fondi ESG
Perché il settore delle rinnovabili continuerà a creare posti di lavoro
La transizione energetica è ormai una priorità politica e industriale a livello globale. Gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall’Unione Europea — con il piano REPowerEU e il Green Deal — prevedono investimenti massicci nelle fonti rinnovabili nei prossimi anni. Questo significa che il mercato del lavoro nelle rinnovabili è destinato a crescere ulteriormente, con nuove opportunità sia per i lavoratori già qualificati sia per chi vuole riqualificarsi professionalmente.
In Italia, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destina miliardi di euro alla transizione ecologica, con ricadute dirette sull’occupazione nel settore solare, eolico e dell’efficienza energetica.
FAQ: Lavoro nelle energie rinnovabili
- Quanti posti di lavoro ha creato il settore delle energie rinnovabili a livello mondiale?
- Il settore ha raggiunto 12,7 milioni di occupati a livello globale, con un incremento di 700.000 nuovi posti in un solo anno secondo i dati IRENA-OIL.
- Quale Paese ha più lavoratori nelle rinnovabili?
- La Cina guida la classifica con il 42% del totale globale, seguita da Unione Europea e Brasile (10% ciascuno) e da USA e India (7% ciascuno).
- Quali sono le professioni più richieste nelle energie rinnovabili?
- Le figure più ricercate includono tecnici per installazione e manutenzione di impianti, ingegneri energetici, project manager, esperti in efficienza energetica e ricercatori nel settore dello stoccaggio dell’energia.
- Il settore delle rinnovabili offre opportunità di lavoro anche in Italia?
- Sì. Grazie agli investimenti del PNRR e agli obiettivi europei di decarbonizzazione, l’Italia sta registrando una crescita significativa della domanda di professionisti nel solare, nell’eolico e nell’efficienza energetica.
- Il boom occupazionale nelle rinnovabili è destinato a continuare?
- Sì. Gli obiettivi climatici globali e i piani di investimento europei e nazionali garantiscono una domanda crescente di lavoratori qualificati nel settore per i prossimi anni.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.