Tredicesima mensilità: 42 miliardi per 36 milioni di italiani a dicembre

Tredicesima mensilità a dicembre: 42 miliardi netti per 36 milioni di italiani tra pensionati e lavoratori dipendenti. Scopri quando viene pagata, come si calcola e chi ne ha diritto.

Pubblicato 5 Dicembre 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 07:06

A dicembre arriva uno dei momenti più attesi dell’anno per milioni di famiglie italiane: la tredicesima mensilità. I numeri parlano chiaro: 36 milioni di italiani riceveranno complessivamente 42 miliardi di euro netti — su 55,9 miliardi lordi, con 13,8 miliardi trattenuti dallo Stato a titolo di ritenute IRPEF. Un’iniezione di liquidità che accende i consumi, sostiene le famiglie e muove l’economia reale proprio nel periodo delle feste.

Tredicesima mensilità: cos’è e chi la riceve

La tredicesima mensilità — chiamata anche “gratifica natalizia” — è una retribuzione aggiuntiva corrisposta una volta l’anno, generalmente a dicembre, a lavoratori dipendenti e pensionati. È prevista dalla legge e dai contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) e corrisponde, nella maggior parte dei casi, a una mensilità intera di stipendio o pensione.

I destinatari sono:

  • 19,7 milioni di lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato
  • 16,3 milioni di pensionati

Totale: 36 milioni di italiani coinvolti, per un flusso netto di 42 miliardi di euro che entra nelle tasche delle famiglie entro fine mese.

Quando viene pagata la tredicesima a dicembre

Le date di erogazione variano in base alla categoria:

  • Pensionati: l’INPS accredita la tredicesima a partire dal 1° dicembre, insieme alla rata mensile della pensione.
  • Lavoratori dipendenti: il pagamento avviene entro il 24 dicembre, in tempo per le festività natalizie. La data esatta dipende dal datore di lavoro e dal CCNL applicato.

È un meccanismo collaudato che, anno dopo anno, garantisce un supporto concreto al reddito disponibile delle famiglie proprio nel momento di maggiore spesa.

👉 Leggi anche: Pressione fiscale al 43,5% nel secondo trimestre 2026: cala il potere d'acquisto delle famiglie

Come si calcola la tredicesima mensilità

Il calcolo della tredicesima si basa sulla retribuzione mensile lorda e sul numero di mesi lavorati nell’anno (o nella frazione d’anno di riferimento, solitamente da gennaio a novembre). La formula di base è:

Tredicesima = (Retribuzione mensile lorda × mesi lavorati) ÷ 12

Chi ha lavorato l’intero anno riceve una mensilità piena. Chi ha iniziato a lavorare nel corso dell’anno riceve una quota proporzionale. Sulla somma erogata vengono applicate le normali ritenute IRPEF e i contributi previdenziali, motivo per cui il netto percepito è inferiore al lordo.

42 miliardi netti: l’impatto sull’economia italiana

La cifra complessiva è di rilievo macroeconomico: 55,9 miliardi lordi erogati, 13,8 miliardi trattenuti in ritenute IRPEF, 42 miliardi netti disponibili per consumi, risparmio e investimenti familiari. Si tratta di uno dei più grandi trasferimenti di liquidità verso le famiglie italiane concentrati in un singolo mese.

Secondo l’Ufficio Studi della CGIA di Mestre, tuttavia, la spesa effettiva per i regali di Natale rimane contenuta: circa 10 miliardi di euro, in linea con l’anno precedente ma nettamente inferiore rispetto a un decennio fa. Il motivo? I comportamenti d’acquisto sono cambiati.

La prudenza dei consumatori tra Black Friday e tradizione natalizia

Il Black Friday ha progressivamente anticipato la stagione dello shopping natalizio, redistribuendo la spesa su più settimane. I consumatori italiani hanno sviluppato una maggiore consapevolezza nella gestione delle risorse: la tredicesima viene sempre più spesso destinata a risparmio, pagamento di bollette, rate e spese straordinarie, oltre che ai regali.

👉 Leggi anche: Manovra 2027 da 23,5 miliardi: 5 dalle banche, misure per famiglie e caro energia

Questo non riduce l’importanza economica dell’erogazione, ma ne modifica la destinazione rispetto al passato.

Bonus e misure aggiuntive a dicembre

Accanto alla tredicesima mensilità, a dicembre sono previsti altri trasferimenti mirati per categorie specifiche:

  • Bonus mamme: un contributo di 480 euro in un’unica soluzione per le lavoratrici madri con almeno due figli e reddito annuo fino a 40.000 euro. Le domande devono essere presentate all’INPS entro il 9 dicembre.
  • Contributo pensionati over 64: circa 155 euro per chi percepisce una pensione annua inferiore al trattamento minimo INPS di 7.844,20 euro. Un aiuto concreto per i redditi più bassi.

FAQ sulla tredicesima mensilità

La tredicesima spetta a tutti i lavoratori dipendenti?

Sì, la tredicesima mensilità spetta a tutti i lavoratori dipendenti — sia del settore pubblico che privato — in forza di legge o di contratto collettivo. Anche i lavoratori part-time hanno diritto alla tredicesima, calcolata in proporzione all’orario di lavoro.

I lavoratori autonomi ricevono la tredicesima?

No. La tredicesima mensilità non è prevista per i lavoratori autonomi, i liberi professionisti o i titolari di partita IVA, salvo che non sia espressamente stabilita da un contratto individuale.

La tredicesima è tassata?

Sì. La tredicesima è soggetta a tassazione ordinaria IRPEF, esattamente come le altre mensilità. Non beneficia di regimi fiscali agevolati, a differenza, ad esempio, dei premi di produttività.

Cosa succede se si cambia lavoro durante l’anno?

In caso di cambio di lavoro, ogni datore di lavoro è tenuto a corrispondere la quota di tredicesima maturata nel periodo di effettivo impiego. Il lavoratore riceverà quindi la tredicesima proporzionale dai diversi datori di lavoro avuti nel corso dell’anno.

Quando viene pagata la tredicesima ai pensionati?

L’INPS eroga la tredicesima ai pensionati a partire dal 1° dicembre, insieme alla rata mensile della pensione. Il pagamento avviene in anticipo rispetto ai lavoratori dipendenti, che la ricevono entro il 24 dicembre.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.