Modello 770 Semplificato: entro quando va inviato

Modello 770 Semplificato: entro quando va inviato, chi è obbligato, come funziona la proroga e cosa si rischia in caso di ritardo. Guida aggiornata al 2026.

Pubblicato 15 Settembre 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 08:25

Il Modello 770 Semplificato è la dichiarazione che i sostituti d’imposta — aziende, enti, professionisti — devono presentare ogni anno all’Agenzia delle Entrate per comunicare le ritenute operate su redditi di lavoro dipendente, autonomo, dividendi e altre tipologie di compenso. La domanda più frequente è semplice: entro quando va inviato il Modello 770? La risposta, aggiornata all’anno in corso, è al centro di questo articolo.

Modello 770 Semplificato: cos’è e a chi si rivolge

Il Modello 770 è lo strumento con cui i sostituti d’imposta riepilogano all’erario tutte le ritenute effettuate nel corso dell’anno precedente. In pratica, chi paga stipendi, compensi professionali, dividendi o altre somme soggette a ritenuta alla fonte è obbligato a trasmettere questo modello in via telematica.

Sono tenuti all’invio:

  • Datori di lavoro (imprese, società, enti pubblici e privati)
  • Professionisti che corrispondono compensi ad altri professionisti
  • Intermediari finanziari che applicano ritenute su dividendi e interessi
  • Enti che erogano pensioni o indennità soggette a ritenuta

Modello 770 Semplificato: entro quando va inviato

La scadenza ordinaria per l’invio telematico del Modello 770 è fissata al 31 ottobre di ogni anno. Per l’anno in corso, il termine è dunque il 31 ottobre 2026, salvo eventuali proroghe disposte dall’Agenzia delle Entrate con apposito provvedimento.

È importante ricordare che la trasmissione deve avvenire esclusivamente in via telematica, direttamente tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate oppure attraverso un intermediario abilitato (CAF, consulente del lavoro, commercialista).

Proroga del termine: quando scatta e come funziona

In alcuni anni l’Agenzia delle Entrate ha concesso proroghe della scadenza del Modello 770, spostando il termine oltre il 31 ottobre. Queste proroghe vengono disposte con provvedimento ufficiale e pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate. È quindi fondamentale monitorare le comunicazioni ufficiali per non perdere eventuali slittamenti dei termini.

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Quando viene concessa una proroga, i sostituti d’imposta e i loro consulenti hanno più tempo per:

  • Verificare la correttezza dei dati sulle ritenute operate
  • Allineare i nuovi codici tributo alle normative vigenti
  • Correggere eventuali incongruenze prima della trasmissione
  • Ottimizzare i flussi informativi interni

Come si invia il Modello 770 Semplificato

L’invio del Modello 770 avviene esclusivamente per via telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

  1. Fisconline o Entratel: i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, accessibili direttamente dal sostituto d’imposta abilitato.
  2. Intermediario abilitato: commercialista, consulente del lavoro o CAF che trasmette il modello per conto del sostituto d’imposta.

Prima di procedere all’invio, è necessario predisporre correttamente tutti i quadri del modello, verificando in particolare i dati relativi a ritenute operate, versamenti effettuati e compensazioni eventualmente utilizzate.

Cosa succede in caso di invio tardivo o omesso

Il mancato rispetto della scadenza del Modello 770 espone il sostituto d’imposta a sanzioni amministrative. In particolare:

  • Invio tardivo (entro 90 giorni dalla scadenza): sanzione ridotta, con possibilità di ravvedimento operoso.
  • Omessa presentazione: sanzione più elevata, calcolata in percentuale sulle ritenute non dichiarate.
  • Dichiarazione infedele: sanzione aggiuntiva in caso di dati errati o incompleti che comportino una minore imposta.

Il ravvedimento operoso consente di regolarizzare la propria posizione versando la sanzione ridotta prima che l’Agenzia delle Entrate avvii un controllo formale. Più tempestiva è la regolarizzazione, minore è la sanzione applicabile.

Modello 770 e digitalizzazione: la direzione del futuro

La gestione del Modello 770 sta evolvendo verso una completa digitalizzazione dei processi. L’adozione di software gestionali integrati con i requisiti dell’Agenzia delle Entrate permette di ridurre drasticamente gli errori, automatizzare i controlli incrociati e velocizzare la trasmissione dei dati.

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In questa prospettiva, le eventuali proroghe concesse negli anni non rappresentano solo uno spostamento della scadenza, ma un’opportunità concreta per consolidare le procedure interne, migliorare la qualità delle informazioni trasmesse e affrontare le evoluzioni normative con maggiore sicurezza.

FAQ sul Modello 770 Semplificato

Entro quando va inviato il Modello 770 Semplificato?

La scadenza ordinaria è il 31 ottobre di ogni anno. Per il 2026, il termine è il 31 ottobre 2026, salvo proroghe ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.

Chi è obbligato a presentare il Modello 770?

Tutti i sostituti d’imposta: datori di lavoro, enti, professionisti e intermediari finanziari che hanno operato ritenute alla fonte nel corso dell’anno.

Il Modello 770 può essere inviato in forma cartacea?

No. La trasmissione è obbligatoriamente telematica, tramite i servizi Entratel/Fisconline dell’Agenzia delle Entrate o tramite un intermediario abilitato.

Cosa si rischia se si supera la scadenza del Modello 770?

Si incorre in sanzioni amministrative. Tuttavia, è possibile regolarizzare la propria posizione tramite il ravvedimento operoso, con sanzioni ridotte rispetto a quelle ordinarie.

Come si viene a conoscenza di una proroga della scadenza?

Le proroghe vengono comunicate ufficialmente dall’Agenzia delle Entrate tramite provvedimenti pubblicati sul proprio sito istituzionale. È consigliabile monitorare regolarmente le comunicazioni ufficiali o affidarsi a un consulente fiscale aggiornato.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.