Investire in case al mare: dove conviene?

Investire in case al mare: dove conviene nel 2026? Dalla Calabria alla Puglia, da Capri a Forte dei Marmi: prezzi, rendimenti e consigli per scegliere la destinazione giusta.

Pubblicato 4 Luglio 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 09:03

Investire in case al mare: dove conviene davvero? È la domanda che si pongono migliaia di risparmiatori italiani ogni anno, attratti dall’idea di coniugare il piacere di una proprietà sul mare con un rendimento concreto. In un mercato che si conferma dinamico, la domanda di seconde case lungo le coste italiane non accenna a diminuire: cresce anzi la consapevolezza che, scegliendo con attenzione, il mattone in riva al mare può offrire rendimenti sorprendenti e, in certi casi, persino inattesi.

In questo articolo analizziamo le migliori destinazioni italiane per investire in immobili al mare, dai mercati di lusso alle opportunità accessibili ai piccoli investitori, con dati aggiornati su prezzi e rendimenti turistici.

Perché investire in case al mare conviene (ancora)

Il mercato immobiliare costiero italiano continua a mostrare fondamentali solidi. Tre fattori rendono le case al mare un investimento interessante anche oggi:

  • Domanda turistica stabile: l’Italia è tra le mete più visitate al mondo e la domanda di affitti brevi sulle coste cresce ogni stagione.
  • Rivalutazione del capitale: nelle località più richieste i prezzi al metro quadro tendono ad apprezzarsi nel tempo, proteggendo il potere d’acquisto.
  • Flessibilità d’uso: la proprietà può essere usata per le proprie vacanze e affittata nei periodi restanti, ottimizzando il rendimento complessivo.

Prima di scegliere dove investire, è utile distinguere tra due strategie principali: puntare sulle località di lusso per massimizzare il canone settimanale, oppure orientarsi su mercati emergenti o accessibili per ottimizzare il rapporto tra prezzo d’acquisto e rendimento.

Investire in case al mare di lusso: le destinazioni top

Le località di lusso come Forte dei Marmi sono da sempre sinonimo di esclusività e prestigio, ma non solo: qui il valore dell’investimento si misura anche in termini di ritorni concreti. Acquistare una villa in queste zone può richiedere un esborso vicino ai 2 milioni di euro, ma in alta stagione gli affitti raggiungono cifre da capogiro, fino a 4.000 euro a settimana.

Capri non è da meno, con appartamenti per quattro persone che arrivano a fruttare 4.200 euro settimanali, mentre Porto Rotondo sfiora i 3.500 euro. Certo, parliamo di scelte impegnative, ma per chi può permetterselo, il binomio esclusività-rendimento si rivela spesso vincente e difficilmente replicabile altrove.

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Le mete di lusso più redditizie: riepilogo

  • Forte dei Marmi (Toscana): ville da ~2 milioni di euro, affitti fino a 4.000 €/settimana
  • Capri (Campania): appartamenti 4 posti letto fino a 4.200 €/settimana
  • Porto Rotondo (Sardegna): ville e ville con piscina fino a 3.500 €/settimana
  • Portofino (Liguria): mercato ristretto ma con valori tra i più alti d’Italia al metro quadro

Dove conviene investire con budget contenuto: le occasioni del Sud Italia

Non serve essere milionari per cogliere le opportunità offerte dai rendimenti turistici. In Italia esistono realtà che permettono di entrare nel mercato con cifre decisamente più abbordabili. Ecco le destinazioni più interessanti per chi vuole investire in case al mare con un budget limitato.

Calabria: Tropea e Scalea, il rapporto qualità-prezzo migliore

In Calabria, a Tropea e Scalea si trovano soluzioni a partire da 30.000 euro, con la possibilità di recuperare l’investimento in pochi anni grazie agli affitti estivi. Tropea in particolare ha visto crescere la propria notorietà internazionale, con una domanda turistica sempre più diversificata che prolunga la stagione oltre i mesi di luglio e agosto.

Puglia: Polignano a Mare e la costa adriatica

La Puglia offre occasioni da non lasciarsi sfuggire: a Polignano a Mare, un bilocale ristrutturato può essere acquistato per circa 100.000 euro e generare oltre 4.800 euro nei soli mesi di luglio e agosto. Il rapporto tra investimento iniziale e ritorno economico è tra i più interessanti d’Italia, con una domanda turistica in costante crescita anche nella bassa stagione grazie all’enogastronomia e al turismo culturale.

Sicilia: Castellammare del Golfo e le coste occidentali

In Sicilia, Castellammare del Golfo continua a riscuotere successo con case indipendenti molto richieste e affitti settimanali fino a 3.000 euro. La Sicilia occidentale in generale — da Trapani a Marsala — sta emergendo come mercato ad alto potenziale, con prezzi ancora contenuti rispetto alla notorietà crescente della destinazione.

Abruzzo e Marche: il litorale adriatico meno noto

Per chi cerca ulteriori opportunità, il litorale adriatico di Abruzzo e Marche offre prezzi competitivi e una clientela fidelizzata, soprattutto famiglie e turisti del centro Italia. Vasto, Pescara e Civitanova Marche sono mete da monitorare per chi vuole diversificare il proprio portafoglio immobiliare costiero.

Come scegliere dove investire in una casa al mare: i criteri chiave

Investire in case al mare richiede un’analisi attenta. Ecco i fattori da valutare prima di acquistare:

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  1. Stagionalità: quanti mesi all’anno la località è effettivamente frequentata? Una destinazione con stagione lunga (aprile-ottobre) garantisce rendimenti più stabili.
  2. Infrastrutture e accessibilità: aeroporti vicini, autostrade e trasporti pubblici aumentano l’attrattività per i turisti stranieri.
  3. Normative locali sugli affitti brevi: alcune regioni e comuni hanno introdotto restrizioni agli affitti turistici. Verificare sempre la normativa vigente prima di acquistare.
  4. Costi di gestione: manutenzione, spese condominiali, assicurazione e gestione degli affitti (eventuale property manager) incidono sul rendimento netto.
  5. Potenziale di rivalutazione: aree in sviluppo infrastrutturale o con crescente notorietà turistica offrono prospettive di apprezzamento del capitale nel medio-lungo periodo.
  6. Tassazione: valutare l’impatto di IMU, cedolare secca sugli affitti brevi e altre imposte sul rendimento complessivo dell’investimento.

Valutazioni e strategie per investire con successo

Prima di lanciarsi nell’acquisto di una casa al mare, è fondamentale mettere in conto alcuni aspetti chiave: i costi di manutenzione, spesso più elevati rispetto ad altre tipologie di immobili per via dell’esposizione agli agenti atmosferici marini, le spese assicurative e, soprattutto, le normative locali sugli affitti turistici che possono incidere in modo significativo sulla redditività.

Valutare l’attrattività della località e la sua capacità di garantire un’occupazione costante durante l’anno è essenziale per non ritrovarsi con una proprietà poco sfruttata. Una gestione attenta e una scelta oculata della destinazione possono trasformare l’acquisto in una vera leva di valorizzazione del capitale immobiliare, con prospettive di crescita che, in un mercato in continua evoluzione, restano decisamente interessanti.

FAQ: investire in case al mare, le domande più frequenti

Qual è la zona costiera italiana con il miglior rapporto prezzo-rendimento?

Per chi cerca il miglior equilibrio tra prezzo d’acquisto e rendimento da affitto, la Calabria (Tropea, Scalea) e la Puglia (Polignano a Mare, Ostuni) si confermano le aree più interessanti. I prezzi di acquisto sono contenuti e la domanda turistica è in crescita costante.

Conviene di più affittare a breve o a lungo termine?

Per le case al mare, l’affitto breve stagionale (piattaforme come Airbnb o Booking) garantisce in genere rendimenti superiori rispetto all’affitto annuale, ma richiede una gestione più attiva o il ricorso a un property manager. La scelta dipende dalla disponibilità di tempo e dalla stagionalità della località.

Quali tasse si pagano su una casa al mare affittata?

Oltre all’IMU sulla seconda casa, i redditi da affitto breve sono soggetti a cedolare secca (aliquota ordinaria al 21%, ridotta al 26% per chi affitta più di un immobile). È consigliabile affidarsi a un commercialista per ottimizzare il carico fiscale in base alla propria situazione.

È possibile investire in case al mare con un budget sotto i 100.000 euro?

Sì, soprattutto in Calabria, Sicilia e in alcune zone dell’Abruzzo è possibile trovare immobili in buone condizioni o da ristrutturare con budget inferiori ai 100.000 euro. In questi casi, il rendimento percentuale sull’investimento può essere molto elevato, ma occorre valutare attentamente i costi di ristrutturazione e gestione.

Le case al mare si rivalutano nel tempo?

Nelle località con domanda turistica consolidata e infrastrutture in crescita, sì. Destinazioni come la Puglia, la Sicilia occidentale e alcune aree della Sardegna hanno mostrato apprezzamenti significativi negli ultimi anni. Tuttavia, come ogni investimento immobiliare, non esistono garanzie e la scelta della specifica location è determinante.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.