Prezzo GPL in India aumenta del 7%: la crisi nello Stretto di Hormuz colpisce 222 milioni di famiglie

Il prezzo GPL in India aumenta del 7% per la crisi nello Stretto di Hormuz: 222 milioni di famiglie colpite dall'aumento della bombola domestica a 913 rupie. Tutti i dettagli.

Pubblicato 7 Marzo 2026 Aggiornato 18 Ottobre 2026 06:43

Il prezzo del GPL in India aumenta del 7%: la crisi nello Stretto di Hormuz colpisce 222 milioni di famiglie che usano il gas da cucina ogni giorno. Dietro questa decisione non c’è una scelta economica ordinaria ma una pressione geopolitica che parte da molto lontano. Quando uno dei passaggi energetici più delicati del pianeta entra in tensione, gli effetti arrivano rapidamente anche nelle case.

Le raffinerie statali indiane hanno deciso di aumentare il prezzo del GPL domestico mentre i flussi energetici che attraversano il Golfo Persico diventano più incerti. È il segnale di quanto il conflitto in Medio Oriente stia iniziando a produrre conseguenze economiche concrete anche fuori dall’area di guerra.

Secondo diversi analisti del settore energetico internazionale, quando le rotte marittime del Golfo vengono messe sotto pressione il mercato reagisce quasi subito. E l’India, che dipende fortemente da quelle forniture, è tra i paesi più esposti.

Prezzo GPL in India aumenta del 7%: i numeri dell’aumento

La principale raffineria del paese, Indian Oil Corporation, ha aumentato il prezzo della bombola domestica da 14,2 chilogrammi a Nuova Delhi di circa il 7%, portandolo a 913 rupie, poco meno di 10 dollari. Anche Bharat Petroleum e Hindustan Petroleum hanno applicato aumenti simili, allineando le tariffe su tutto il territorio.

È la prima revisione al rialzo per le famiglie dall’inizio dell’anno e arriva in un momento particolarmente delicato per il mercato energetico globale. Le tensioni nello Stretto di Hormuz stanno rallentando alcune spedizioni e aumentando i costi logistici legati al trasporto del gas liquefatto.

Secondo dati dell’International Energy Agency e di diversi operatori del settore, il GPL rimane uno dei combustibili domestici più utilizzati in India, soprattutto nelle aree urbane e nei programmi di distribuzione governativi dedicati alle famiglie a basso reddito.

Perché la crisi nello Stretto di Hormuz colpisce 222 milioni di famiglie indiane

Il nodo centrale è proprio lo Stretto di Hormuz, il passaggio marittimo tra il Golfo Persico e l’Oceano Indiano da cui transita una quota enorme dell’energia mondiale. Per l’India questo tratto di mare è praticamente una linea vitale.

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Il paese importa infatti oltre il 90% del GPL dal Medio Oriente. Quando le tensioni geopolitiche aumentano in quell’area — come accade oggi con il conflitto che coinvolge l’Iran — il rischio di rallentamenti o blocchi logistici cresce immediatamente e i prezzi reagiscono.

Secondo stime del governo indiano, circa 222 milioni di famiglie utilizzano bombole di GPL per cucinare. Parliamo di quasi due terzi della popolazione che usa questo combustibile domestico ogni giorno.

Una parte di questi consumatori continua a ricevere sussidi pubblici, ma l’aumento dei costi internazionali rende sempre più difficile mantenere i prezzi completamente protetti dalle oscillazioni del mercato.

Cosa succede quando lo Stretto di Hormuz è sotto pressione

Lo Stretto di Hormuz è largo appena 33 chilometri nel punto più stretto. Attraverso di esso passa circa il 20% del commercio mondiale di petrolio e una quota significativa del GPL globale. Bastano tensioni militari o diplomatiche nell’area per far scattare:

  • aumenti immediati dei premi assicurativi sulle navi cisterna;
  • deviazioni delle rotte con costi logistici più elevati;
  • rallentamenti nelle consegne che riducono la disponibilità di scorte;
  • rialzi dei prezzi spot del GPL sui mercati internazionali.

Tutti questi fattori si trasmettono rapidamente ai paesi importatori come l’India, che non dispone di riserve strategiche di GPL sufficienti a coprire interruzioni prolungate.

Pressione politica e rischio inflazione

Il prezzo del gas domestico in India è un tema estremamente sensibile anche dal punto di vista politico. Tradizionalmente i governi cercano di evitare aumenti improvvisi perché il GPL è direttamente collegato alla vita quotidiana delle famiglie.

In questo caso però lo shock energetico ha lasciato pochi margini. Il governo ha già utilizzato poteri di emergenza per chiedere alle raffinerie di dare priorità alle forniture domestiche rispetto ad alcune applicazioni industriali o petrolchimiche.

Anche il settore commerciale ha visto aumenti. Le bombole utilizzate da hotel e ristoranti sono salite di circa 6,5%, arrivando a oltre 1.883 rupie. Il settore commerciale viene aggiornato più frequentemente e spesso anticipa le dinamiche che poi arrivano sul mercato domestico.

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Ora gli investitori osservano soprattutto una variabile: capire se il governo indiano deciderà di aumentare ulteriormente la spesa per i sussidi energetici oppure se lascerà che i prezzi continuino a seguire il mercato internazionale.

Quali conseguenze per l’economia indiana

Un aumento del 7% sul prezzo del GPL non è solo una voce di spesa in più per le famiglie. Ha effetti a catena su diversi settori:

  • Inflazione alimentare: i ristoranti e le piccole attività di ristorazione trasferiscono i costi più alti sui prezzi dei pasti, alimentando l’inflazione nel comparto food.
  • Potere d’acquisto: per le famiglie a basso reddito che non ricevono sussidi, la spesa energetica mensile aumenta in modo significativo.
  • Bilancio pubblico: se il governo sceglie di ampliare i sussidi per proteggere i consumatori, la spesa pubblica cresce in un momento già complesso per i conti statali.
  • Pressione sulla rupia: una maggiore spesa per importazioni energetiche può pesare sulla bilancia commerciale e indebolire la valuta.

La Reserve Bank of India monitora con attenzione questi sviluppi, consapevole che un’inflazione energetica persistente potrebbe complicare le decisioni di politica monetaria nei prossimi mesi.

FAQ: prezzo GPL India e crisi Stretto di Hormuz

Di quanto è aumentato il prezzo del GPL in India?

Il prezzo della bombola domestica da 14,2 kg è aumentato di circa il 7%, raggiungendo 913 rupie a Nuova Delhi. Aumenti simili sono stati applicati da Bharat Petroleum e Hindustan Petroleum su tutto il territorio nazionale.

Perché il prezzo del GPL in India è aumentato?

L’aumento è legato alle tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz, che hanno aumentato i costi logistici e ridotto la certezza delle forniture. L’India importa oltre il 90% del suo GPL dal Medio Oriente, rendendola particolarmente vulnerabile a queste dinamiche.

Quante famiglie indiane usano il GPL?

Secondo stime del governo indiano, circa 222 milioni di famiglie utilizzano bombole di GPL per cucinare, pari a quasi due terzi della popolazione totale del paese.

Il governo indiano ha previsto sussidi per proteggere le famiglie?

Una parte delle famiglie riceve già sussidi pubblici sul GPL. Tuttavia, l’aumento dei costi internazionali rende sempre più difficile mantenere i prezzi completamente isolati dal mercato. Il governo sta valutando se ampliare la spesa per i sussidi o lasciare che i prezzi seguano le quotazioni internazionali.

L’aumento riguarda anche il settore commerciale?

Sì. Le bombole per hotel e ristoranti sono aumentate di circa il 6,5%, arrivando a oltre 1.883 rupie. Il settore commerciale viene aggiornato più frequentemente rispetto a quello domestico.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.