Eni con Total: maxi-scoperta gas a Cipro, una strada futura per guardare oltre la Russia
Eni con TotalEnergies annuncia la maxi-scoperta di gas Cronos-1 a Cipro: 2,5 TCF in posto nel Blocco 6. Una svolta strategica per l'Europa che vuole guardare oltre il gas russo. Tutti i dettagli e l'analisi tecnica sul titolo Eni.
La scoperta di gas al largo di Cipro firmata Eni e TotalEnergies riaccende il dibattito sull’indipendenza energetica europea dalla Russia. In un momento in cui i futures sul gas naturale toccano nuovi record e Gazprom annuncia interruzioni al gasdotto Nord Stream — ufficialmente per manutenzione — la maxi-scoperta nel Mediterraneo orientale arriva come un segnale concreto che l’Europa può guardare oltre Mosca per il proprio approvvigionamento.
Eni con Total: la maxi-scoperta di gas a Cipro
Alleato con i francesi di TotalEnergies, il Cane a sei zampe ha annunciato una scoperta di gas di rilevanza mondiale con il pozzo Cronos-1, nel Blocco 6, a circa 160 chilometri al largo di Cipro, in una profondità d’acqua di 2.287 metri. Il blocco è operato da Eni Cyprus con una quota del 50%, mentre TotalEnergies detiene il restante 50%.
Le stime preliminari indicano circa 2,5 TCF (trilioni di piedi cubi) di gas in posto, con un significativo potenziale aggiuntivo che verrà valutato con un ulteriore pozzo esplorativo. Si tratta di uno dei giacimenti più grandi scoperti negli ultimi anni nel bacino del Mediterraneo orientale.
I dettagli tecnici del giacimento Cronos-1
Il pozzo ha incontrato un’importante colonna di gas in una sequenza di roccia serbatoio carbonatica con proprietà da discrete ad eccellenti. L’intensa campagna di acquisizione dati ha evidenziato:
- Un net pay complessivo di oltre 260 metri con intervalli caratterizzati da ottima permeabilità
- Rocce serbatoio di tipo carbonatico con caratteristiche produttive promettenti
- Potenziale aggiuntivo da valutare con un secondo pozzo esplorativo nel Blocco 6
Sono già in corso studi di ingegneria per uno sviluppo accelerato della scoperta. Si tratta del quarto pozzo esplorativo perforato da Eni Cyprus e il secondo nel Blocco 6, dopo la scoperta a gas di Calypso-1 nel 2018.
«La scoperta di Cronos-1 crea le condizioni per portare a sviluppo ulteriori potenziali volumi di gas nella regione e rappresenta una delle azioni conseguite da Eni a supporto della fornitura di ulteriore gas all’Europa», ha dichiarato Eni in una nota ufficiale.
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«Si tratta di una scoperta che contribuisce alla sicurezza energetica e fornisce ulteriori risorse di approvvigionamento di gas all’Europa», ha aggiunto Kevin McLachlan, responsabile esplorazioni di TotalEnergies.
Una strada futura per guardare oltre la Russia
La scoperta Eni-Total a Cipro va letta in chiave strategica: potrebbe rivelarsi fondamentale nell’ottica degli attuali problemi energetici europei, e in particolare della dipendenza dal gas russo. I prezzi del gas restano volatili, con la Russia che ha annunciato ulteriori interruzioni al Nord Stream — mosse interpretate dai mercati come pressioni geopolitiche sull’Europa.
Il giacimento Cronos-1 non è ancora operativo: bisognerà attendere che la scoperta si traduca in attività industriale concreta. Tuttavia, la sua importanza è già chiara su più livelli:
- Diversificazione delle forniture: amplia le opzioni europee al di là del gas russo
- Geopolitica energetica: conferma il ruolo strategico del Mediterraneo orientale come nuovo hub del gas
- Sicurezza energetica: offre all’Europa una prospettiva di medio-lungo termine per ridurre la vulnerabilità alle interruzioni di fornitura
Come sottolineato da più analisti, non c’è dubbio che la scoperta aumenta le possibilità dell’Europa di affrancarsi dalle forniture russe e amplia la possibilità di diversificazione, confermando quanto sia diventato strategico il quadrante del Mediterraneo orientale.
Il Mediterraneo orientale: nuovo asse del gas europeo
La scoperta di Cronos-1 si inserisce in un quadro più ampio di valorizzazione delle risorse energetiche del Mediterraneo orientale. Cipro, Israele ed Egitto stanno emergendo come attori chiave in un sistema di approvvigionamento alternativo a quello russo. Per l’Italia, Eni gioca un ruolo di primo piano in questa partita, con implicazioni dirette sulla sicurezza energetica nazionale ed europea.
Il Blocco 6 cipriota potrebbe diventare uno dei nodi centrali di questa nuova geografia del gas, con infrastrutture di esportazione che potrebbero collegarsi ai mercati europei attraverso gasdotti o impianti di liquefazione (GNL).
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Il punto tecnico su Eni
(Analisi a cura di Simone Borghi)

Il quadro grafico di Eni è in via di miglioramento. Il titolo sta lentamente proseguendo la fase di rimbalzo avviata dal minimo annuale a 10,50 euro. In particolare, dopo il primo tentativo fallito di superare quota 12 euro, Eni non è riuscito a superare tale resistenza statica che ostacola il rialzo dei corsi dalla metà di giugno.
In caso di superamento al rialzo in forza (volumi e volatilità) di 12 euro, il titolo potrebbe spingersi fino a una graduale risalita in area 12,8 euro, zona di prezzo dove passa anche la media mobile a 200 periodi. Il ritorno sopra tale livello potrebbe migliorare il sentiment di mercato sul titolo.
Al ribasso, invece, la rottura del supporto a 11,28 euro potrebbe confermare la fase di correzione e la formazione di un pattern grafico chiamato doppio massimo.
In analisi tecnica, il doppio massimo è una formazione grafica dei prezzi che mostra due massimi di rilievo — in questo caso a 12 euro — alla sommità di un trend rialzista. La figura ha un minimo centrale in zona 11,28 euro. Se dopo il secondo massimo il prezzo scende fino a superare tale minimo, la figura si completa e il trend diventa ribassista. Il target di prezzo si calcola misurando l’altezza tra resistenza (12 euro) e supporto (11,28 euro) e proiettandola al ribasso: in questo caso il target coincide con l’area di minimo annuale di Eni, ovvero zona 10,50 euro.
FAQ: Eni, TotalEnergies e la scoperta di gas a Cipro
- Quanto gas è stato scoperto nel giacimento Cronos-1 a Cipro?
- Le stime preliminari indicano circa 2,5 TCF (trilioni di piedi cubi) di gas in posto, con potenziale aggiuntivo da valutare con ulteriori pozzi esplorativi.
- Quando il gas di Cipro potrà essere estratto e venduto?
- Sono già in corso studi di ingegneria per uno sviluppo accelerato, ma la traduzione in attività industriale richiede ancora diversi anni di lavoro. Si tratta comunque di una prospettiva concreta per il medio termine.
- Perché questa scoperta è importante per l’Europa?
- Perché offre una fonte alternativa di approvvigionamento rispetto al gas russo, contribuendo alla diversificazione energetica e alla sicurezza delle forniture europee in un contesto geopolitico molto teso.
- Qual è la quota di Eni nel Blocco 6 di Cipro?
- Eni Cyprus opera il blocco con una quota del 50%, mentre il restante 50% è detenuto da TotalEnergies.
- Ci sono altre scoperte di gas di Eni a Cipro?
- Sì. Cronos-1 è il quarto pozzo esplorativo di Eni Cyprus e il secondo nel Blocco 6, dopo la scoperta di Calypso-1 nel 2018.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.