Notiziario Notizie Altri paesi Europa Ue lancia consultazione su revisione Patto stabilità. Opzione ‘golden rule’ per investimenti green

Ue lancia consultazione su revisione Patto stabilità. Opzione ‘golden rule’ per investimenti green

Prima la crescita, poi la stabilità? La Commissione europea ha annunciato il via alla consultazione pubblica per la revisione del Patto di stabilità e crescita dell’Unione europea: un insieme complesso di regole di bilancio che non sempre ha consentito ai paesi europei di sfruttare a pieno i propri margini di crescita, e che, allo stesso tempo, non sempre ha garantito la riduzione dei debiti pubblici. Così il commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni:

“Le politiche economiche in Europa devono affrontare le sfide odierne, che sono palesemente diverse da quelle di un decennio fa. La stabilità resta un obiettivo essenziale, ma vi è l’altrettanto urgente necessità di sostenere la crescita e in particolare di mobilitare gli enormi investimenti che servono per affrontare i cambiamenti climatici”. Ancora, “dobbiamo consentire politiche anti-cicliche dati i limiti che affronta la Bce”.

L’ex premier ha aggiunto che “la complessità delle regole rende difficile spiegare ai cittadini cosa dice Bruxelles ed è una cosa che non possiamo accettare”.

A dire la sua sulla necessità di adattare il Patto di stabilità e crescita al nuovo contesto economico globale, è stato anche il premier Giuseppe Conte, che ha così commentato l’incontro con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen: Con von der Leyen “abbiamo parlato della possibilità di rivedere il patto di stabilità e crescita”. Anzi io “invertirei i poli concettuali, facendolo diventare crescita e stabilità“.

“Il nostro contributo sarà nella direzione di facilitare gli investimenti verdi“, ha sottolineato il premier. Fare investimenti verdi in modo più facile “dovrà essere consentito a tutti e 27”, perché se così non fosse “si creerebbe un divario ancora maggiore” tra chi ha avuto accesso a investimenti facilitati e ha “realizzato una transizione più ampia, e chi rimane indietro. Invece tutti devono essere messi nella condizione di avere una facilitazione per gli investimenti verdi”.

Concetto ribadito anche da Gentiloni: “Sicuramente abbiamo bisogno di avere investimenti pubblici ‘verdi’ in tutti gli Stati membri’.

E la stessa Commissione, nella comunicazione con cui ha lanciato la consultazione per la revisione del Patto di stabilità, ha parlato anche dell’opzione della cosiddetta “golden rule” che possa essere applicata agli investimenti “verdi”. Praticamente, una regola che permetta ai paesi Ue di escludere questi costi dal calcolo del deficit e, così facendo, di incentivare gli investimenti green.

In definitiva, dalla Commissione europea è emerso che le regole sulla gestione del bilancio da parte dei Paesi membri, sebbene abbiano “in parte aiutato la correzione degli squilibri e aumentato la difesa contro gli shock“, non sono servite ad abbassare il debito pubblico in alcuni Paesi (Italia in primis) e sono state caratterizzate da un approccio fin troppo pro-ciclico.

E’ arrivato dunque il momento di avviare un processo di revisione. Il primo passo sarà l’avvio di una consultazione pubblica, che darà voce, nell’arco dei prossimi mesi, a Governi, parti sociali, economisti, università e società civile. Tutti potranno rispondere alle domande che la Commissione ha formulato per lanciare il dibattito:

Ci sarà una sorta di questionario, con domande del tipo: Come fare a ridurre gli squilibri macroeconomici, come assicurare stabilità dei conti a breve termine e sostenibilità nel lungo periodo, come andare incontro alle sfide dei Paesi più in difficoltà, come assicurare l’attuazione delle regole riflettendo su sanzioni e incentivi.