Finanza Notizie Mondo Guerra commerciale Usa-Cina: tregua di 90 giorni. Mercati brindano, economisti molto cauti

Guerra commerciale Usa-Cina: tregua di 90 giorni. Mercati brindano, economisti molto cauti

Una tregua di 90 giorni nella guerra commerciale combattuta a colpi di dazi doganali tra gli Stati Uniti e la Cina. E’ questo il risultato dell’incontro, al G20 di Buenos Aires, tra il presidente americano Donald Trump e l’omologo cinese Xi Jinping.

La tregua significa che, in questo arco temporale, Washington e Pechino si impegnano a deporre le armi, e a non sferrare nessun attacco commerciale alla controparte: e significa, anche, che quell’aumento dei dazi dall’attuale 10% al 25% deciso dalla Casa Bianca su merci cinesi per un valore di 200 miliardi di dollari, non scatterà il prossimo 1° gennaio.

I mercati reagiscono positivamente, accogliendo con euforia anche quanto pubblicato su Twitter da Trump, qualche ora fa. Il presidente americano ha reso noto di fatto che la Cina si è impegnata anche a ridurre o rimuovere le tariffe applicate alle auto made in Usa che, al momento, ammontano al 40%.

Non per niente l’azionario europeo assiste al rally dei titoli del settore auto, come a Piazza Affari nel caso di FCA e CNH Industrial, che segnano rialzi poderosi superiori anche a +4%.

Ma c’è da davvero da brindare per questa tregua commerciale? Se i mercati si fanno prendere dall’euforia, gli economisti rimangono piuttosto cauti.

Così Tai Hui, responsabile strategist dei mercati per l’Asia-Pacifico di JP Morgan Asset Management:

“E’ probabile che le trattative rimangano piene di sfide, vista la competizione in diversi settori, tra i due paesi, soprattutto nel ramo della tecnologia. 90 giorni non sono un arco temporale molto lungo per sanare le differenze. La buona notizia è che questa tregua può essere vista come il riconoscimento, da parte di Washington, del danno potenziale che l’economia americana soffrirebbe, nel caso in cui ci fosse una ulteriore escalation delle imposizioni dei dazi. Crediamo che il dialogo tra le controparti sia un importante fattore che possa permettere ai mercati asiatici di recuperare terreno dopo le perdite di quest’anno”.

Neil Wilson di Markets.com, fa notare tuttavia che una fonte di preoccupazione è sicuramente rappresentata dal fatto che “non ci sia stata neanche una dichiarazione ufficiale da parte della Cina in merito alla presunta intenzione di abbassare o rimuovere i dazi sulle auto Usa, e anche dalle contraddizioni che emergono nel modo in cui Usa e Cina stanno commentando la tregua. In particolare, il Global Times ha definito l’accordo un “passo in avanti importantissimo”, mentre il People’s Daily- entrambi cinesi – ha parlato di un “accordo importante”. Tuttavia, e non è poco, la Cina non ha confermato quanto riferito dalla Casa Bianca, ovvero che la tregua durerà 90 giorni.

L’arco temporale di 90 giorni, ha riportato a tal proposito il sito CNBC, non è stato segnalato neanche dalle agenzie di stampa statali Xinhua e People’s Daily, così come da CGTN.

Tra gli economisti, scettico anche Sue Trinh, di Royal bank of Canada, che fa notare che gli Usa e la Cina non hanno diramato neanche un comunicato stampa congiunto sull’intesa.

E anche Goldman Sachs non si lascia incantare dai toni trionfalistici con cui la stampa mondiale sta commentando l’accordo. Tanto che i suoi economisti ritengono che ci sia una probabilità superiore al 50% che le trattative Usa-Cina falliscano, quando si tratterà di confrontarsi su questioni ancora più delicate.

Goldman Sachs ritiene inoltre che l’aumento delle tariffe che è stato posticipato e che era previsto per il 1° maggio diventerà comunque effettivo, a partire dal mese di marzo.