Finanza Notizie Italia Rischio Italia fa ripartire la surroga: ecco perché conviene rifugiarsi nel tasso fisso

Rischio Italia fa ripartire la surroga: ecco perché conviene rifugiarsi nel tasso fisso

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Ultima chiamata per la surroga dei mutui? Questi mesi potrebbero essere gli ultimi per approfittare delle offerte di finanziamento ancora vantaggiose delle banche. Il rischio infatti è che gli istituti ritocchino al rialzo i tassi dopo il recente inasprimento dei titoli di Stato. Nelle scorse settimane, nel pieno della crisi politica italiana, lo spread tra Btp e Bund ha superato il muro dei 300 punti base, mentre il rendimento è salito oltre il 3% sui massimi da fine 2013, per poi scendere ma rimanere comunque su livelli decisamente superiori rispetto ai mesi scorsi. Questa dinamica potrebbe spingere le banche, piene di titoli di Stato italiani, ad alzare il proprio spread, ossia il loro margine lordo, che a maggio ha segnato l’ennesimo minimo storico con i mutui a tasso fisso che hanno offerto valori di poco superiori allo 0 e quelli a tasso variabile che non sono andati generalmente oltre lo 0,7%.

In quest’ottica, potrebbe essere giunto il momento anche per gli ultimi indecisi di rivedere le condizioni del proprio mutuo a tasso variabile e approfittare di questi livelli di finanziamento ancora bassi, facendo risvegliare la surroga. “In queste ultime settimane c’è stato un forte aumento di mutui di surroga soprattutto da parte di coloro che hanno un mutuo a tasso variabile e stanno pensando di passare a tasso fisso in modo da mettersi al riparo da eventuali burrasche di mercato nei prossimi mesi”, ha detto Roberto Anedda, direttore marketing di MutuiOnline.it nel corso dell’intrervista rilasciata Finanza.com (Leggi QUI), facendo riferimento al rischio politico in Italia.

A riprova di quanto detto, sono giunte anche alcune rilevazioni delle statistiche che mettono in evidenza la rilevanza del fenomeno surroga. In questo secondo trimestre la discesa dei tassi si è portata dietro il 47,5% di trasferimenti di mutui contro il 46,9% dei primi tre mesi dell’anno. Ma il dato più eclatante è dal lato delle erogazioni, dove le surroghe guadagnano in tre mesi ben 10,6 punti percentuali, arrivando al 53,7% del totale del campione rilevato dall’Osservatorio di MutuiOnline.it.

Portabilità del mutuo: la surroga, come funziona?
La surroga è l’atto che permette di trasferire il proprio mutuo ad un’altra banca con una procedura semplificata al fine di cambiare le condizioni di finanziamento con nessun onere a carico del mutuatario. La nuova banca subentrerà nell’ipoteca. Con il Decreto Bersani del 2007 si è infatti stabilito che gli eventuali costi notarili che gravano su queste pratiche devono essere interamente sostenuti dall’istituto di credito e non sono pertanto a carico del mutuatario. Non sono previsti costi neanche nel caso di rinegoziazione di un mutuo senza cambiare banca. La rinegoziazione avviene tramite una scrittura privata, anche non autenticata, e non è richiesto l’intervento di un notaio. Quando si procede alla surroga del mutuo, permangono i benefici fiscali per la detrazione degli interessi passivi per i mutui dell’abitazione principale e non si paga l’imposta sostitutiva sul nuovo mutuo, perché già pagata la prima volta (imposta pari allo 0,25% del capitale erogato, 2% per acquisto o ristrutturazione di abitazioni diverse dalla prima casa). Sono previsti invece oneri nel caso della sostituzione vera e propria di un mutuo, ossia quando il mutuatario ricontratta la somma mutuata.