Finanza Indici e quotazioni Piazza Affari incerta insieme ad Europa. Vendite su Luxottica, balzo di Saipem

Piazza Affari incerta insieme ad Europa. Vendite su Luxottica, balzo di Saipem

Piazza Affari fiacca, insieme agli altri listini d’Europa, dopo i massimi di periodo aggiornati nelle ultime sedute. A pesare sugli scambi la debolezza del dollaro nei confronti dell’euro in un contesto geopolitico teso soprattutto tra Stati Uniti e Russia, mentre si sono allentate le tensioni commerciali tra Usa e Cina in attesa di un accordo. Questa mattina i listini asiatici si sono mossi in ordine sparso. La piazza azionaria di Tokyo ha chiuso in calo dello 0,50%, mentre Shanghai e Hong Kong stanno proseguendo i rialzi dei giorni scorsi. In questo contesto, dopo l’avvio negativo l’indice Ftse Mib si muove sulla parità con un +0,10% in area 23.200 punti.

Tra gli appuntamenti macro odierni, si segnala quello con l’Istat che diffonderà le vendite al dettaglio in Italia, mentre sul fronte emissioni il Tesoro offrirà in asta BoT annuali per 6 miliardi di euro. Sul mercato obbligazionario non si avvertono scossoni. Lo spread tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco si muove in area a 126,6 punti base in avvio di giornata e il rendimento del bond decennale italiano sul mercato secondario rimane stabile all’1,77%.
Tra gli altri eventi, in programma anche la produzione industriale e la bilancia commerciale della Gran Bretagna. Attenzione anche all’intervento del presidente della Bce, Mario Draghi, dopo che ieri il membro del consiglio Ewald Nowotny si è espresso sul possibile percorso della stretta monetaria da parte di Francoforte. Ma il market mover della giornata è rappresentato dall’inflazione di marzo negli Stati Uniti. In serata la Fed pubblicherà i verbali della riunione di marzo.

Tra i titoli di Piazza Affari, calo dell’1,3% per Luxottica in avvio con gli analisti di Equita Sim che hanno abbassato il rating a hold. Poco mossa Telecom Italia (-0,5%) a due settimane dall’assemblea del 24 aprile. Bene invece Saipem che sale in testa al listino principale con un +2,8% sostenuta dalle quotazioni del greggio, sui massimi di oltre tre anni. Il settore bancario continua a muoversi in maniera altalenante, in parte a causa delle mutate prospettive sui tassi, in parte per legami, veri o presunti, con le aziende russe.