Finanza Indici e quotazioni Piazza Affari in stand-by. STMicroelectronics in vetta al Ftse Mib, DiaSorin sul fondo

Piazza Affari in stand-by. STMicroelectronics in vetta al Ftse Mib, DiaSorin sul fondo

A Piazza Affari prevale la cautela in una giornata movimentata dalle trimestrali societarie, mentre sullo sfondo permangono le tensioni tra Stati Uniti e Cina dopo l’ordine intimato da Washington di chiudere il consolato cinese di Houston, in Texas, entro la giornata di domani 24 luglio. Il dipartimento di Stato Usa ha diramato una nota spiegando che la decisione è stata presa “al fine di proteggere la proprietà intellettuale americana”, ma il portavoce del Ministero degli esteri cinese, Wang Wenbin, ha ribattuto che la mossa è “ingiustificata e vergognosa”. Immediato l’effetto sui mercati: vittima illustre è stata nelle ultime ore il dollaro, capitolato ai minimi degli ultimi 19 mesi nei confronti dell’euro. In questo quadro, l’indice Ftse Mib ha aperto in leggero rialzo per poi tornare sui suoi passi verso la parità e leggermente sotto (+0,1%) in area 20.601 punti.

Tra i titoli di Piazza Affari, in evidenza STMicroelectronics che conquista fin dai primi scambi la vetta del paniere Ftse Mib con un balzo di oltre il 3% dopo aver rivisto al rialzo la guidance sui ricavi per il 2020. Il big italo-francese dei chip si attende per il terzo trimestre una crescita dei ricavi netti per 2,45 miliardi di dollari, pari a un aumento del 17,4% su base sequenziale, più o meno 350 punti base. Si tratta di un dato migliore delle attese del mercato, con il consenus Bloomberg che indicava un fatturato di 2,27 miliardi. Tra gli acquisti anche Unipol che guadagna l’1,9% e Azimut, in rialzo di 1 punto percentuale.

Sul fondo del listino invece cade DiaSorin con un tonfo di oltre il 4%, dopo che ieri la Procura di pavia ha aperto una inchiesta sull’accordo siglato tra la società piemontese e il Policlinico di San Matteo sui test sierologici per il Covid, mettendo sotto indagine l’amministratre delegato. DiaSorin ha ribadito la correttezza del suo operato ricordando come l’accordo fosse stato già finito al vaglio del Tar della Lombardia e al Consiglio di Stato.