Farmacie, in arrivo nuovi servizi come la scelta del medico e i vaccini

Farmacie, in arrivo nuovi servizi come la scelta del medico di famiglia, i vaccini del Piano nazionale e i test diagnostici. Ecco cosa prevede il Ddl Semplificazioni.

Pubblicato 7 Marzo 2024 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:16

Le farmacie italiane si preparano a diventare veri e propri presidi sanitari di prossimità. Nella bozza del nuovo Ddl Semplificazioni, attesa a breve all’esame del Consiglio dei ministri, sono previste novità significative che ampliano i servizi offerti al pubblico: dalla scelta del medico di famiglia o del pediatra direttamente allo sportello, alla somministrazione di una gamma più ampia di vaccini, fino ai test diagnostici e alla telemedicina. Una riforma che riguarda milioni di italiani e che potrebbe cambiare radicalmente il rapporto tra cittadini e sistema sanitario territoriale.

Ecco cosa prevede il provvedimento, servizio per servizio.

Farmacie, in arrivo nuovi servizi: cosa cambia con il Ddl Semplificazioni

Il Ddl Semplificazioni ridisegna il ruolo delle farmacie nel sistema sanitario nazionale, trasformandole da semplici punti di dispensazione di farmaci a centri integrati di assistenza sanitaria. I nuovi servizi previsti spaziano dall’amministrativo al clinico, con l’obiettivo di alleggerire la pressione sui medici di base e sulle strutture ospedaliere.

Scelta del medico di famiglia e del pediatra in farmacia

Tra le novità più rilevanti c’è la possibilità di scegliere o cambiare il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta direttamente in farmacia. Un servizio oggi gestito esclusivamente dagli sportelli delle ASL, spesso con lunghe attese. Con la nuova norma, le farmacie potranno farsi carico di questa procedura, semplificando l’accesso per i cittadini — in particolare per anziani e persone con difficoltà di mobilità.

Vaccini: platea più ampia e farmacisti formati ad hoc

La bozza del disegno di legge prevede che le farmacie possano somministrare tutti i vaccini inclusi nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale a persone di almeno dodici anni. Si tratta di un ampliamento significativo rispetto alla situazione attuale, in cui è consentita solo la somministrazione del vaccino antinfluenzale e anti-Covid agli adulti.

Il servizio sarà gestito da farmacisti appositamente formati, che dovranno superare un corso abilitante e aggiornarsi annualmente attraverso programmi organizzati dall’Istituto superiore di sanità. Una garanzia di competenza e sicurezza per i pazienti.

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Test diagnostici: tamponi e prelievi anche fuori dalla farmacia

Un’altra novità riguarda i test diagnostici: le farmacie potranno eseguire quelli che richiedono il prelievo di campioni biologici dal naso, dalla saliva o dalla gola. I test verranno condotti in aree, locali o strutture — anche esterne alla farmacia — dotate di adeguati standard igienico-sanitari e garanzie di riservatezza.

È previsto però un vincolo geografico preciso: le aree esterne devono rientrare nella circoscrizione farmaceutica indicata nel piano organizzativo della farmacia stessa.

Telemedicina e assistenza domiciliare

Il Ddl Semplificazioni autorizza inoltre le farmacie a svolgere un ruolo attivo nella fornitura di farmaci e dispositivi medici per il trattamento di pazienti in assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale. Questa disposizione si inserisce nel quadro più ampio dei servizi di telemedicina, con l’obiettivo di garantire maggiore accessibilità e tempestività nelle cure per chi ne ha più bisogno.

Locali e insegne delle farmacie: come cambiano

L’ampliamento dei servizi richiede anche un adeguamento degli spazi fisici e della comunicazione verso i cittadini. Il provvedimento interviene su entrambi gli aspetti.

La nuova insegna «Farmacia dei servizi»

I titolari delle farmacie potranno aggiungere, accanto alla tradizionale croce verde, una nuova insegna denominata «Farmacia dei servizi», con l’indicazione precisa dei servizi erogati e dei responsabili. Un segnale visivo chiaro per i cittadini, che potranno sapere immediatamente quali prestazioni sono disponibili nella farmacia più vicina.

Locali separati: regole e distanze minime

Per l’erogazione dei nuovi servizi sanitari, i titolari di farmacia potranno utilizzare locali separati da quelli in cui è ubicata la farmacia. In questi spazi è espressamente vietato il ritiro di prescrizioni mediche e qualsiasi dispensazione o vendita di farmaci o altri prodotti.

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La valutazione dei requisiti igienico-sanitari sarà di competenza delle Aziende Sanitarie Locali (ASL). Le Sedi Locali per la Tutela della Salute verificheranno invece che i locali:

  • rientrino nell’ambito della sede farmaceutica prevista nel piano organizzativo;
  • siano distanti almeno duecento metri da altre farmacie o da locali in cui vengono erogati servizi sanitari di altre farmacie, calcolati seguendo il percorso pedonale più breve tra gli ingressi.

FAQ: le domande più frequenti sui nuovi servizi in farmacia

Da quando sarà possibile scegliere il medico di famiglia in farmacia?

Il Ddl Semplificazioni è ancora in fase di bozza e deve essere approvato dal Consiglio dei ministri e poi dal Parlamento. I tempi di entrata in vigore dipenderanno dall’iter legislativo, ma il provvedimento è atteso nel corso del presente anno.

Quali vaccini si potranno fare in farmacia con le nuove regole?

Tutti quelli previsti dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale, per persone dai dodici anni in su. Oggi, invece, le farmacie possono somministrare solo il vaccino antinfluenzale e l’anti-Covid agli adulti.

I farmacisti che somministrano vaccini devono avere una formazione specifica?

Sì. La bozza prevede un corso abilitante e aggiornamenti annuali obbligatori, organizzati dall’Istituto superiore di sanità.

I test diagnostici in farmacia sono sicuri dal punto di vista igienico?

La norma prevede che i locali — anche esterni alla farmacia — rispettino standard igienico-sanitari adeguati, verificati dalle ASL competenti, e garantiscano la riservatezza del paziente.

Tutte le farmacie offriranno i nuovi servizi?

Non necessariamente. Le farmacie che aderiscono al modello «Farmacia dei servizi» dovranno adeguare i propri spazi e il personale ai requisiti previsti dalla legge. L’insegna dedicata servirà proprio a distinguere le farmacie che erogano questi servizi aggiuntivi.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.