ESG: giovani sempre più interessati ai temi della sostenibilità, meno inclini a pagare di più

I giovani italiani sono sempre più interessati ai temi ESG e alla sostenibilità, ma meno inclini a pagare di più per prodotti sostenibili. Ecco cosa rivela l'indagine BVA Doxa per Cassa Depositi e Prestiti.

Pubblicato 30 Gennaio 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:03

I giovani italiani sono sempre più consapevoli dei temi ESG — Environmental, Social and Governance — ma mostrano un atteggiamento più pragmatico e meno disposto a sostenere costi aggiuntivi per la sostenibilità. È quanto emerge da un’indagine di BVA Doxa, realizzata per la terza edizione del Forum Multistakeholder del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti a Milano, che ha messo in luce le preoccupazioni e le aspettative delle diverse generazioni sul tema della sostenibilità ambientale e sociale, anche in rapporto all’intelligenza artificiale.

Il 90% degli intervistati dichiara di conoscere i concetti ESG, con una diffusione maggiore tra i più giovani. Il sostegno ai principi di sostenibilità è solido: l’80% li considera una necessità anziché una tendenza passeggera. Tuttavia, gli under 35 adottano un approccio sempre più differente — più maturo, ma anche più attento al portafoglio.

ESG: giovani sempre più interessati, ma meno inclini a pagare di più

Il dato più significativo dell’indagine riguarda proprio il rapporto tra interesse per i temi ESG e disponibilità economica. Se da un lato i giovani concordano sull’importanza di privilegiare prodotti sostenibili negli acquisti, la disponibilità a pagarli di più diminuisce con l’età: dal 59% tra gli under 25 al 53% tra gli under 35. Un calo che segnala una presa di coscienza delle difficoltà reali del percorso verso la sostenibilità, non un disinteresse verso i valori ESG.

In altre parole, i giovani italiani sono sempre più interessati ai temi della sostenibilità, ma meno inclini a pagare di più per prodotti e servizi che la incarnano. Un paradosso solo apparente: la generazione Z e i Millennials crescono in un contesto di pressione economica crescente, e la scelta sostenibile deve fare i conti con il bilancio familiare.

Le posizioni dei giovani riguardo le tematiche ambientali

Gli under 35 mostrano un approccio più concreto e maturo rispetto al passato nei confronti degli obiettivi ESG, dimostrando — come spiega Cdp — «segnali di una presa di coscienza delle difficoltà del percorso». L’85% dei ragazzi dichiara di partecipare attivamente a iniziative verdi, con le nuove generazioni più inclini a contribuire alla transizione ecologica quando le iniziative offrono anche un beneficio personale, come nel caso di alcune app che incentivano l’economia circolare.

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Per quanto riguarda la creazione di nuovi posti di lavoro, la maggioranza dei 18-34enni continua a ritenere che la sostenibilità abbia un impatto positivo sull’occupazione. Tuttavia, cresce al 18% la quota di chi teme effetti negativi. Il cambiamento climatico resta la principale preoccupazione dei più giovani, seguita da guerre e conflitti, che rappresentano la paura predominante tra i 14-17enni.

Italiani meno propensi ad aspettare i ritorni degli investimenti ESG

Il tema dell’ambiente e della sostenibilità interessa gli italiani, ma lo stesso non vale per la finanza sostenibile. Stando ai risultati, sia per la fascia 18-34 che per quella 35+, il 50% degli intervistati afferma di conoscerla solo per sentito dire, mentre solo il 20% sa davvero di cosa si tratta. Tra i 14-17enni, solo il 10% conosce la finanza sostenibile, principalmente grazie a internet o ai genitori.

Gli investimenti sostenibili possono produrre rendimenti più alti, ma in tempi più lunghi. Se in passato gli italiani si mostravano più pazienti, i risultati attuali indicano una tendenza opposta: gli italiani sono meno inclini ad aspettare, seppure le percentuali rimangano comunque elevate. Il 78% è disposto ad attendere per ottenere ritorni più importanti, ma il dato è in calo di 8 punti percentuali — un segnale da non sottovalutare per chi opera nel settore degli investimenti responsabili.

Le preoccupazioni legate all’intelligenza artificiale

Ampio spazio nel report è dedicato anche al tema dell’intelligenza artificiale, ormai al centro del dibattito pubblico. Permangono forti dubbi sull’impiego di questa tecnologia, nonostante gli intervistati la usino in media circa tre volte a settimana. Il 72% degli intervistati teme che l’IA possa «sopraffare» le persone, un timore trasversale a tutte le fasce d’età, con preoccupazioni che spaziano dalla privacy al lavoro fino all’informazione.

I giovani si mostrano scettici sull’impatto dell’IA sull’occupazione: sebbene molti riconoscano il potenziale positivo della sostenibilità nella creazione di nuovi posti di lavoro, cresce la preoccupazione che la tecnologia possa invece ridurre le opportunità lavorative. Cambiamenti climatici e conflitti restano le principali fonti di ansia, influenzando profondamente le nuove generazioni.

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Fondamentale l’istruzione finanziaria e ambientale

Anche l’istruzione viene riconosciuta come un elemento sempre più centrale. Per il 70% degli under 18, la scuola rappresenta la principale fonte educativa, sebbene la mancanza di competenze finanziarie e di conoscenze sulla finanza sostenibile accomuni tutte le generazioni intervistate.

In controtendenza è la familiarità con gli strumenti finanziari tra i più giovani (14-17 anni): il 76% dichiara di conoscere almeno un prodotto di risparmio. I più diffusi sono i buoni e i libretti postali (64%), in cui investirebbe oltre la metà degli adolescenti (58%). Un dato che suggerisce come, nonostante la scarsa conoscenza della finanza sostenibile, le nuove generazioni non siano estranee al risparmio — e potrebbero diventare un pubblico chiave per i prodotti ESG, a patto di renderli accessibili e comprensibili.

FAQ: ESG e giovani italiani

Cosa significa ESG?

ESG è l’acronimo di Environmental, Social and Governance: tre criteri utilizzati per valutare la sostenibilità e l’impatto etico di un’azienda o di un investimento. Includono rispettivamente la tutela dell’ambiente, le politiche sociali e la qualità della governance aziendale.

I giovani italiani sono davvero interessati alla sostenibilità?

Sì: il 90% degli intervistati conosce i concetti ESG e l’85% degli under 35 dichiara di partecipare attivamente a iniziative verdi. Tuttavia, l’interesse non si traduce sempre in disponibilità a spendere di più per prodotti sostenibili.

Perché i giovani sono meno disposti a pagare di più per prodotti sostenibili?

Il contesto economico gioca un ruolo fondamentale. La pressione sui redditi e il costo della vita crescente rendono difficile per molti giovani anteporre la scelta sostenibile a quella economicamente più conveniente. Non si tratta di disinteresse verso i valori ESG, ma di un approccio più pragmatico.

Cos’è la finanza sostenibile e perché i giovani la conoscono poco?

La finanza sostenibile integra criteri ESG nelle decisioni di investimento. Nonostante l’interesse per i temi ambientali, la conoscenza specifica della finanza sostenibile rimane bassa: solo il 20% degli adulti e il 10% degli adolescenti sa davvero di cosa si tratta. Il gap formativo è ancora ampio e la scuola ha un ruolo chiave da colmare.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.