Covid, Confesercenti lancia alert: “a rischio oltre 2 miliardi di consumi”  

Confesercenti lancia l'alert: Covid e variante Omicron mettono a rischio oltre 2 miliardi di consumi nel periodo delle festività. Ecco i settori più colpiti e le richieste dell'associazione.

Pubblicato 29 Dicembre 2021 Aggiornato 18 Ottobre 2026 13:08

La diffusione della variante Omicron e la conseguente accelerazione dei contagi e delle quarantene, unite alle restrizioni in vigore, rischiano di costare solo nel periodo delle festività invernali oltre due miliardi di euro di minori consumi. È l’allarme lanciato da Confesercenti, che stima un impatto da 932 milioni di euro sulle famiglie italiane e 1,2 miliardi di euro di mancate spese da parte dei turisti stranieri. Un brusco stop che rischia di pesare anche sulla ripresa economica, con una riduzione dello 0,5% del tasso di crescita del Pil nel quarto trimestre.

L’alert di Confesercenti: oltre 2 miliardi di consumi a rischio

“Fortunatamente, l’impennata dei contagi sembra avere per il momento effetti contenuti sulla letalità, ma l’impatto per le attività lavorative è già molto pronunciato. Ciò a causa del subitaneo incremento delle quarantene: le persone in isolamento domiciliare nel solo mese di dicembre sono passate da 190mila a 530mila (+178%)” spiegano da Confesercenti. “Un numero destinato a crescere ancora nei prossimi giorni e che va moltiplicato per un fattore di scala pari almeno a 3, dal momento che le quarantene riguardano l’intero nucleo familiare dei contagiati. La conseguenza immediata è una riduzione forzata dell’offerta di lavoro, con ciò che ne consegue per l’ordinario svolgimento delle attività di produzione e di fornitura di servizi”.

L’impatto sui consumi delle famiglie e sul turismo

I maggiori isolamenti domiciliari incidono inevitabilmente sulle spese delle famiglie. A questi effetti si aggiungono quelli ancora più perniciosi sul turismo, che sta andando incontro a una nuova flessione proprio in un periodo che abitualmente si caratterizza per un aumento dei viaggi e per un intenso afflusso di visitatori esteri. Secondo le valutazioni di Confesercenti, questi fattori stanno determinando una pesante ricaduta economica, che compromette i risultati dell’anno in corso e rischia di pregiudicare la crescita del Pil anche nei trimestri successivi.

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Ricettività e ristorazione: i settori più colpiti

A subire l’impatto della frenata sono soprattutto le attività del turismo e della ristorazione. Nel dettaglio, secondo le stime di Confesercenti:

  • Ricettività: a rischio 1,1 miliardi di euro di fatturato nel periodo delle festività
  • Agenzie di viaggio: perdite stimate in 136 milioni di euro
  • Ristoranti: la chiusura di discoteche e sale da ballo e le mancate prenotazioni costeranno al settore circa 310 milioni di euro
  • Bar: circa 135 milioni di euro di mancato fatturato
  • Abbigliamento: l’incertezza compromette l’avvio dei saldi invernali, con ricadute sull’intero comparto

L’ombra del rallentamento si allunga quindi su una vasta platea di imprese e lavoratori, in un momento già segnato da mesi di difficoltà.

La richiesta di Confesercenti: misure urgenti per imprese e lavoratori

“La variabile Omicron comporta la necessità di nuovi accorgimenti e nuove tutele, occorre prenderne atto”, commenta la presidente di Confesercenti, Patrizia De Luise. “Ora è assolutamente necessario tarare i provvedimenti restrittivi affinché, pur salvaguardando prioritariamente la salute, siano comunque compatibili con il regolare svolgimento delle attività economiche o, dove questo non fosse possibile, adottare tempestive misure di sostegno per imprese e lavoratori. Bisogna intervenire urgentemente per ristabilire fiducia e certezze”.

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FAQ: Covid e impatto economico, le domande più frequenti

Quanto valgono i consumi a rischio secondo Confesercenti?

Confesercenti stima che la variante Omicron e le relative restrizioni mettano a rischio oltre 2 miliardi di euro di consumi nel solo periodo delle festività invernali: 932 milioni dalle famiglie italiane e 1,2 miliardi dai turisti stranieri.

Quali settori rischiano di più a causa di Covid e Omicron?

I settori più esposti sono ricettività, ristorazione, agenzie di viaggio e abbigliamento. La ristorazione da sola potrebbe perdere oltre 445 milioni di euro tra ristoranti e bar, mentre la ricettività rischia 1,1 miliardi di fatturato.

Qual è l’effetto delle quarantene sull’economia?

L’aumento delle quarantene riduce l’offerta di lavoro disponibile e comprime i consumi delle famiglie colpite dall’isolamento domiciliare. Confesercenti stima che ogni contagiato porti con sé almeno altri tre familiari in quarantena, moltiplicando l’impatto sul tessuto produttivo.

Cosa chiede Confesercenti al governo?

L’associazione chiede misure restrittive calibrate per essere compatibili con la continuità delle attività economiche e, dove questo non sia possibile, sostegni immediati per imprese e lavoratori, al fine di ristabilire fiducia e certezze nel sistema produttivo.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.