Xiaomi accelera nel business dell’auto elettrica, acquisita startup di guida autonoma. Sfida aperta con Tesla, Nio & Co.

Xiaomi accelera nel business dell'auto elettrica acquisendo la startup di guida autonoma Deepmotion per 77 milioni di dollari. Sfida aperta con Tesla, Nio e Xpeng: tutto quello che c'è da sapere sull'investimento da 10 miliardi del colosso cinese.

Pubblicato 26 Agosto 2021 Aggiornato 18 Ottobre 2026 13:25

Dalle parole ai fatti. Il colosso cinese degli smartphone Xiaomi, che aveva annunciato l’intenzione di lanciarsi nel business delle auto elettriche con un investimento di 10 miliardi di dollari, ha acquistato Deepmotion, una startup specializzata nella guida autonoma, proprio per imprimere un’accelerata decisiva al progetto. L’obiettivo è migliorare la competitività tecnologica dei veicoli di prossima generazione e posizionarsi come protagonista in un mercato sempre più affollato. Xiaomi — secondo produttore mondiale di smartphone — si prepara così a sfidare colossi come Baidu, Huawei, Tesla, Xpeng e Nio.

Xiaomi acquisisce Deepmotion: la mossa che accelera il progetto auto elettrica

La società ha annunciato l’acquisizione di Deepmotion per circa 77,37 milioni di dollari, una cifra contenuta rispetto all’ambizione strategica che rappresenta. La startup porta in dote tecnologie avanzate di percezione e pianificazione del percorso, componenti fondamentali per qualsiasi veicolo a guida autonoma competitivo. Con questa operazione, Xiaomi accelera nel business dell’auto elettrica e si dota delle competenze software necessarie per non dipendere da fornitori terzi.

L’acquisizione è arrivata dopo che Xiaomi aveva riportato risultati finanziari record, con un aumento delle entrate del 64% su base annua a 87,8 miliardi di yuan (circa 13,5 miliardi di dollari). Gli smartphone hanno rappresentato il 67,3% dei ricavi complessivi, ma è proprio questa concentrazione che spinge l’azienda a diversificare con forza verso i veicoli elettrici intelligenti.

Dagli smartphone alle auto elettriche: l’investimento da 10 miliardi di dollari

Xiaomi ha annunciato l’intenzione di investire 10 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni nel settore dei veicoli elettrici, con un capitale iniziale di circa 1,5 miliardi di dollari destinato a una filiale interamente di sua proprietà. La società non ha ancora comunicato se punterà a modelli economici di massa o alla fascia premium del mercato, ma la direzione è chiara: «Xiaomi spera di offrire veicoli elettrici intelligenti di qualità per permettere a tutti nel mondo di godere di una vita intelligente sempre e ovunque».

La scalata di Xiaomi nel mondo tech è già evidente: il produttore cinese ha superato Apple per quota di mercato globale degli smartphone, raggiungendo il 17% contro il 14% di Apple. Ora l’azienda punta a replicare quella traiettoria anche nel settore automotive, riducendo la dipendenza dai cellulari e aprendo un nuovo flusso di entrate strutturale.

La sfida aperta con Tesla, Nio, Xpeng e gli altri

Xiaomi entra in un mercato straordinariamente competitivo. La sfida aperta con Tesla, Nio e Xpeng è solo una parte del quadro: anche i giganti tecnologici cinesi si stanno muovendo con decisione. Baidu ha lanciato una società autonoma dedicata ai veicoli elettrici e ha assunto un CEO specifico per quel business. Huawei, pur non producendo auto direttamente, fornisce sistemi di guida intelligente a diversi costruttori cinesi.

Il mercato cinese dei veicoli elettrici è il più grande al mondo e continua a crescere a ritmi sostenuti, rendendo la Cina sia il principale campo di battaglia sia il trampolino di lancio ideale per competere a livello globale. In questo contesto, l’acquisizione di Deepmotion non è un dettaglio operativo: è il segnale che Xiaomi fa sul serio e intende costruire una stack tecnologica proprietaria, dalla batteria al software di guida autonoma.

Perché la guida autonoma è la chiave del vantaggio competitivo

Nel settore dei veicoli elettrici, la differenziazione non si gioca più solo sull’autonomia della batteria o sul design. Il vero terreno di scontro è il software di guida autonoma e assistita. Tesla lo ha dimostrato con il suo sistema Full Self-Driving, Nio con il suo NIO Pilot, Xpeng con XPILOT. Xiaomi, acquisendo Deepmotion, si dota di un team di ingegneri specializzati e di brevetti che le permettono di accelerare lo sviluppo interno senza partire da zero.

La guida autonoma richiede enormi quantità di dati, potenza di calcolo e algoritmi raffinati: tutti asset che Xiaomi può integrare con la sua già consolidata esperienza nell’ecosistema IoT e nell’intelligenza artificiale applicata agli smartphone. L’obiettivo dichiarato è creare un veicolo che sia un’estensione naturale dell’ecosistema digitale Xiaomi, connesso, aggiornabile e intelligente.

FAQ: Xiaomi e il business dell’auto elettrica

Quanto ha investito Xiaomi per acquisire Deepmotion?
Xiaomi ha acquisito la startup di guida autonoma Deepmotion per circa 77,37 milioni di dollari.
Qual è l’investimento totale di Xiaomi nel settore auto elettrica?
Xiaomi ha annunciato un investimento complessivo di 10 miliardi di dollari nell’arco di 10 anni, con un capitale iniziale di 1,5 miliardi di dollari.
Con chi compete Xiaomi nel mercato dei veicoli elettrici?
La sfida è aperta con Tesla, Nio, Xpeng, Baidu e Huawei, sia sul mercato cinese sia a livello globale.
Xiaomi produrrà auto economiche o di lusso?
Per ora l’azienda non ha comunicato il posizionamento di prezzo dei suoi veicoli elettrici. L’obiettivo dichiarato è rendere i veicoli intelligenti accessibili a tutti.
Perché Xiaomi vuole entrare nel mercato delle auto elettriche?
Per ridurre la dipendenza dal business degli smartphone — che rappresenta oltre il 67% dei ricavi — e aprire un nuovo flusso di entrate ad alto potenziale di crescita.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.