OpenAI sceglie Oracle: accordo da 300 miliardi per l’AI

OpenAI sceglie Oracle con un accordo da 300 miliardi di dollari per potenziare l'infrastruttura AI del progetto Stargate. Ecco cosa prevede l'intesa e perché cambia gli equilibri del settore tech.

Pubblicato 11 Settembre 2025 Aggiornato 18 Ottobre 2026 08:34

OpenAI sceglie Oracle come partner strategico per un accordo da 300 miliardi di dollari destinato a rivoluzionare l’infrastruttura dell’intelligenza artificiale a livello globale. È una cifra che ridefinisce le ambizioni del settore tech e che si inserisce in un piano d’investimento complessivo ancora più vasto, capace di toccare i 500 miliardi di dollari. In collaborazione con Oracle e SoftBank, l’iniziativa mira a costruire l’architettura operativa di una nuova era, in cui l’intelligenza artificiale smette di essere frontiera e diventa realtà quotidiana.

L’entusiasmo nasce dal convincimento che ogni singolo watt di potenza di calcolo e ogni strategia di ricerca possano avvicinare la società a un futuro di straordinarie possibilità, e che il progresso sia reso tangibile attraverso la costante evoluzione del cloud computing.

OpenAI sceglie Oracle: l’accordo da 300 miliardi che cambia tutto

Al centro di questa operazione c’è un accordo pluriennale tra OpenAI e Oracle del valore complessivo di 300 miliardi di dollari, che rappresenta uno dei contratti cloud più grandi mai siglati nella storia dell’industria tecnologica. La scelta di Oracle come partner infrastrutturale non è casuale: la società guidata da Larry Ellison dispone di data center ad altissime prestazioni e di una rete globale capace di sostenere i carichi computazionali richiesti dai modelli di intelligenza artificiale di nuova generazione.

Il primo passo pratico è già stato compiuto: un accordo da 30 miliardi di dollari all’anno con Oracle ha inaugurato un nuovo paradigma di potenza computazionale, sancendo parametri inediti nel mercato del cloud ad elevatissime prestazioni. Questo flusso annuale di risorse garantisce a OpenAI la capacità di addestrare modelli sempre più complessi, mantenendo al contempo la scalabilità necessaria per servire milioni di utenti in tutto il mondo.

Perché OpenAI ha scelto Oracle e non altri provider cloud?

La decisione di puntare su Oracle risponde a esigenze molto concrete:

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  • Capacità di calcolo dedicata: Oracle Cloud Infrastructure (OCI) offre cluster GPU ad alta densità ottimizzati per il training di modelli AI su larga scala.
  • Espansione geografica rapida: Oracle può attivare nuovi data center in tempi più brevi rispetto ai competitor, un fattore critico per un piano di crescita accelerata.
  • Costi competitivi: le tariffe di OCI risultano vantaggiose per carichi di lavoro intensivi e continuativi come quelli di OpenAI.
  • Indipendenza strategica: diversificare i provider cloud riduce la dipendenza da Microsoft Azure, già partner storico di OpenAI attraverso un investimento separato.

OpenAI e Oracle: una scommessa chiamata Stargate

L’investimento iniziale di cento miliardi di dollari, destinato a quintuplicarsi nel giro di pochi anni, prende forma in Stargate, un progetto che punta a ridefinire l’industria tech. A guidare questa impresa non basta il solo entusiasmo: la capacità di stringere partnership strategiche, di progettare infrastrutture e di gestire potenze computazionali immense farà la differenza.

È un momento che sottolinea anche l’importanza di una visione a lungo termine, in cui la ricerca, il capitale e la voglia di sperimentare si incontrano per dar vita a un vero cambio di passo. Oracle ricopre un ruolo operativo centrale all’interno di Stargate, fornendo la spina dorsale computazionale su cui si regge l’intero progetto.

Quanto vale Stargate e come si distribuiscono gli investimenti?

Il piano finanziario di Stargate si articola in fasi progressive:

  • Fase iniziale: 100 miliardi di dollari già impegnati per la costruzione delle prime infrastrutture negli Stati Uniti.
  • Obiettivo a medio termine: raggiungere i 500 miliardi di dollari complessivi entro i prossimi anni.
  • Quota Oracle: circa 300 miliardi di dollari destinati alla fornitura di servizi cloud e infrastrutture di calcolo.
  • Quota SoftBank: il gruppo giapponese partecipa come co-investitore e facilitatore di capitali internazionali.

L’asse strategico tra Stati Uniti e Medio Oriente

Gli Emirati Arabi giocano un ruolo centrale nell’espansione del progetto. Nel cuore di Abu Dhabi, sorgerà un hub all’avanguardia: uno sterminato centro di elaborazione dati in grado di offrire un gigawatt di capacità, con un potenziale che potrebbe toccare la quota di cinque.

La struttura sarà l’epicentro del Campus AI UAE USA, un terreno di incontro dove istituzioni, imprese e ricercatori potranno collaborare su soluzioni destinate a superare i limiti attuali. Questa sinergia internazionale non si traduce solo in impressionanti potenze di calcolo, ma anche in una ridefinizione degli equilibri economici e delle rotte dell’innovazione: dal Nord America al Golfo Persico, la cooperazione diventa la chiave di volta per innescare una trasformazione globale.

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OpenAI: una rivoluzione in continuo divenire

Dietro le cifre da capogiro e le collaborazioni operative di Oracle e SoftBank, si intravede una trasformazione che tocca settori ben oltre la sfera tecnologica. L’approccio sviluppato da SoftBank, e da altri colossi, facilita la nascita di un ecosistema di soluzioni che rende accessibili servizi su scala mondiale.

Mentre le risorse si moltiplicano, aumentano anche le aspettative sui risultati possibili: dall’automazione dei processi industriali alle nuove frontiere della medicina personalizzata. È in questo contesto che si delineano le nostre possibilità: percorrere un tragitto in cui ogni conquista e nuova scoperta alimenta la prossima tappa del viaggio, dimostrando come le idee condivise e una solida infrastruttura possano realmente plasmare il domani.

Domande frequenti sull’accordo OpenAI-Oracle

Quanto vale l’accordo tra OpenAI e Oracle?

L’accordo complessivo tra OpenAI e Oracle è stimato in 300 miliardi di dollari, rendendolo uno dei contratti cloud più grandi mai conclusi. Su base annua, OpenAI si è impegnata a spendere circa 30 miliardi di dollari in servizi Oracle Cloud Infrastructure.

Cos’è il progetto Stargate?

Stargate è il nome dell’iniziativa congiunta tra OpenAI, Oracle e SoftBank per costruire una rete di data center e infrastrutture AI negli Stati Uniti e nel resto del mondo. L’obiettivo è raggiungere un investimento totale di 500 miliardi di dollari, con Oracle come principale fornitore di capacità computazionale.

Perché questo accordo è importante per il mercato dell’AI?

L’accordo sancisce che la corsa all’intelligenza artificiale richiede investimenti infrastrutturali di scala industriale. La scelta di OpenAI di affiancare Oracle a Microsoft come provider cloud principale segnala una diversificazione strategica e accelera la competizione tra i grandi operatori del settore cloud a livello globale.

Qual è il ruolo degli Emirati Arabi in questo piano?

Abu Dhabi ospiterà il Campus AI UAE USA, un mega data center con capacità iniziale di un gigawatt, espandibile fino a cinque gigawatt. Questo hub rappresenta il principale nodo internazionale del progetto Stargate al di fuori degli Stati Uniti.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.