Canone Rai, il piano Mef. Cosa cambierà

Il Canone Rai e il piano Mef sono al centro di un confronto tra il Ministero dell'Economia e la Rai. Scopri le ipotesi di riforma e i rischi per i conti pubblici.

Pubblicato 26 Giugno 2023 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:24

Il futuro del Canone Rai è al centro di un acceso dibattito politico e industriale. Cosa prevede il piano del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef)? Abolizione, riduzione o riforma strutturale? Ecco tutto quello che sappiamo e cosa potrebbe cambiare nei prossimi mesi.

Canone Rai, il piano Mef: di cosa si tratta

Il Canone Rai e il piano Mef sono al centro di un confronto tecnico-istituzionale che coinvolge il Ministero dell’Economia e delle Finanze e i vertici della televisione pubblica. L’obiettivo dichiarato è ridefinire il modello di finanziamento della Rai in un’epoca di profonda trasformazione digitale dei consumi.

È stato aperto un tavolo tecnico di confronto tra il ministro Giancarlo Giorgetti e i manager della Rai: Roberto Sergio (amministratore delegato), Marinella Soldi (presidente) e Giampaolo Rossi (direttore generale). Si tratta di uno dei primi incontri formali tra le parti, pensato per delineare il futuro strategico ed economico della televisione pubblica.

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Il Canone Rai è stato, senza dubbio, uno dei temi principali sul quale le parti si sono confrontate, insieme alla necessità di accompagnare la trasformazione della Rai in Digital Media Company.

Cosa cambierà con il Canone Rai: le ipotesi sul tavolo

L’abolizione del Canone Rai è da tempo un cavallo di battaglia di Matteo Salvini, che punta a eliminarlo nell’arco di un quinquennio. Ma la strada è tutt’altro che semplice.

Giancarlo Giorgetti, eletto in quota Lega e attuale Ministro dell’Economia, si trova in una posizione delicata: deve rispondere alle istanze del partito, ma anche tutelare i conti pubblici e gli interessi dell’azionista Rai, che è proprio il Ministero dell’Economia.

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Alcuni funzionari presenti all’incontro hanno chiarito la distinzione fondamentale:

  • Una cosa è incontrare l’uomo di partito, con le sue posizioni politiche sull’abolizione del canone.
  • Altra cosa è discutere con l’azionista: il Mef è azionista della Rai e come tale ha il dovere di valutare la sostenibilità economica di qualsiasi riforma.

Abolire il Canone Rai: i rischi per i conti della tv pubblica

Cancellare definitivamente il Canone Rai potrebbe essere disastroso per le casse della televisione pubblica. I numeri parlano chiaro:

  • Ogni anno il Canone Rai genera circa 1,5 miliardi di euro.
  • Il giro d’affari complessivo del gruppo Rai ammonta a 2,7 miliardi di euro.
  • Nel caso in cui venisse modificato il metodo di riscossione, si stima una perdita di almeno il 30% degli introiti, pari a circa 500 milioni di euro.

Non è affatto scontato che Giorgetti voglia seguire la linea di Salvini fino in fondo: compromettere eccessivamente i conti della Rai non è un’opzione percorribile senza alternative solide.

La rotta del Mef: modernizzazione prima di tutto

Quale strada potrà intraprendere la Rai nei prossimi anni? Secondo le indicazioni emerse dal tavolo tecnico, la priorità sembra essere la modernizzazione della radiotelevisione pubblica, mentre un eventuale intervento strutturale sul Canone — e quindi sui costi in bolletta per le famiglie — potrebbe essere rimandato.

La sfida è pressante: la Rai deve allinearsi alle altre piattaforme digitali per rispondere alla trasformazione digitale dei consumi. Come ha spiegato l’amministratore delegato Roberto Sergio, il mercato sta vivendo

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.