In vista del Salone del Risparmio, indagine: materasso? No, grazie. Dopo un anno di pandemia c’è voglia di investire
Dopo la pandemia gli italiani cambiano strategia: l'indagine Reale Mutua rivela che il 73% vuole investire i risparmi, non tenerli fermi. Scopri i dati.
Materasso? No, grazie: 3 italiani su 4 sono orientati a investire una quota dei propri risparmi. È quanto emerge dall’Osservatorio Reale Mutua sul welfare, la ricerca che fotografa il rapporto degli italiani con il denaro e che torna di grande attualità in vista del Salone del Risparmio, l’appuntamento annuale di riferimento per il mondo del risparmio gestito e della consulenza finanziaria. L’indagine rivela anche che il 40% degli italiani teme di non riuscire a scegliere l’investimento più adatto, soprattutto a causa di insufficienti competenze finanziarie: un dato che invita a riflettere sull’importanza dell’educazione finanziaria nel nostro Paese.
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Dopo la pandemia, gli italiani vogliono investire: i numeri dell’indagine
Dopo oltre un anno di pandemia e di prudenza forzata, il futuro è tornato al centro degli obiettivi economici degli italiani. L’Osservatorio Reale Mutua — condotto dall’istituto di ricerca Nextplora su un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età, genere e area geografica — restituisce un quadro in cui la voglia di investire supera nettamente quella di tenere i soldi fermi.
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Se il 27% degli intervistati ritiene ancora che mantenere la liquidità sul conto corrente sia la soluzione più sicura, tre italiani su quattro (73%) pensano invece che investire una parte dei risparmi sia la via migliore per costruire una base economica solida. Nel dettaglio, gli obiettivi prioritari sono:
- Rendere più sicuro il futuro della famiglia: 31%
- Incrementare il tenore di vita nel medio-lungo periodo: 27%
- Rafforzare una pensione che si teme insufficiente: 17%
Un segnale chiaro: dopo la pandemia, gli italiani guardano avanti e cercano strumenti concreti per proteggere il proprio domani.
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Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.