Dalla tavola al tempo libero alla spesa: come hanno risparmiato gli italiani dinanzi agli aumenti prezzi

Dalla tavola al tempo libero alla spesa: come hanno risparmiato gli italiani dinanzi agli aumenti dei prezzi? Ecco le strategie su cibo, carburante, bollette e ristoranti adottate da milioni di famiglie.

Pubblicato 27 Maggio 2022 Aggiornato 18 Ottobre 2026 12:45

Dalla tavola al tempo libero alla spesa: come hanno risparmiato gli italiani dinanzi agli aumenti dei prezzi è una domanda che riguarda milioni di famiglie. L’aumento dei prezzi ha avuto un impatto molto negativo sui conti degli italiani: più di uno su quattro, ossia l’equivalente di oltre 11 milioni di individui (26%), ha dichiarato che i rincari hanno pesato in modo significativo sul proprio bilancio familiare. Per far fronte agli aumenti, gli italiani hanno adottato diverse strategie: c’è chi ha ridotto, se non del tutto eliminato, alcune voci di spesa (66% dei rispondenti), mentre oltre 4,7 milioni di persone, per far quadrare i conti, hanno dovuto lasciare indietro alcune spese comunque scadute, come le bollette di luce e gas o le rate del condominio.

Le principali aree nelle quali gli italiani sono intervenuti per risparmiare

Questi sono alcuni dei dati emersi dall’indagine che Facile.it ha commissionato a mUp Research e Norstat per fotografare come i consumatori stiano affrontando l’attuale scenario economico e le principali aree nelle quali sono intervenuti per contenere le uscite.

Dalla tavola alla spesa: come cambiano le abitudini alimentari

L’aumento del costo delle materie prime ha avuto un forte impatto sul carrello della spesa, spingendo molti consumatori a rivedere le proprie abitudini d’acquisto e alimentari. Secondo l’indagine, molti hanno affrontato i rincari orientandosi su marchi più economici (41%) o cambiando punto vendita (28%). Sono 35 milioni i consumatori che hanno ridotto, se non addirittura eliminato, dalla loro tavola alcuni alimenti: non solo dolci (46%), snack (44%) e alcolici (39%), ma anche carne (43%) e pesce (30%). C’è addirittura chi ha ridotto notevolmente l’acquisto di frutta (4,5 milioni di individui), pasta (3,4 milioni) e verdura (2,9 milioni).

In sintesi, le categorie alimentari più colpite dai tagli sono:

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  • Dolci e snack (46% e 44%)
  • Carne (43%) e alcolici (39%)
  • Pesce (30%)
  • Frutta, pasta e verdura (per milioni di famiglie)

Dal ristorante ai viaggi: il tempo libero sotto pressione

Gli aumenti non hanno risparmiato nemmeno il tempo libero. Più di 2 italiani su 3 hanno ridotto le uscite al ristorante, scegliendo di mangiare più spesso in casa per contenere i costi. Il 48% ha deciso di limitare i viaggi, rinunciando a vacanze o gite fuori porta che in condizioni normali avrebbe pianificato senza esitazione.

Questi dati confermano che, dalla tavola al tempo libero alla spesa, gli italiani dinanzi agli aumenti dei prezzi hanno operato tagli trasversali, toccando sia i bisogni primari sia le attività ricreative.

Il caro-benzina: meno auto e più attenzione al rifornimento

Altro problema che gli italiani hanno dovuto affrontare è il caro-benzina. Le strategie adottate sono state diverse:

  • Il 47% ha prestato maggiore attenzione nella scelta della pompa di benzina, cercando i prezzi più convenienti.
  • Il 46% ha ridotto l’uso dell’auto nel tempo libero.
  • Quasi 1 automobilista su 3 ha modificato il proprio stile di guida per ridurre al minimo il consumo di carburante.

Bollette di luce e gas: riduzione dei consumi e cambio fornitore

Altra voce di spesa cresciuta notevolmente è quella dell’energia elettrica e del gas. In questo caso gli italiani hanno cercato di far fronte agli aumenti impegnandosi nella riduzione dei consumi:

  • Maggiore attenzione all’illuminazione domestica (61%)
  • Abbassamento del riscaldamento (46%)
  • Ottimizzazione dell’uso degli elettrodomestici (42%)
  • Riduzione del consumo di acqua calda (26%)

Circa 10 milioni di italiani, invece, hanno cercato di risparmiare sulla bolletta luce e gas semplicemente cambiando fornitore di energia, approfittando delle offerte disponibili sul mercato libero.

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FAQ: come risparmiano gli italiani dinanzi agli aumenti dei prezzi

Quanti italiani hanno subito un impatto negativo dall’aumento dei prezzi?

Oltre 11 milioni di individui (26% della popolazione) hanno dichiarato un impatto molto negativo sul proprio bilancio familiare.

Quali alimenti hanno tagliato di più gli italiani dalla spesa?

I tagli più frequenti hanno riguardato dolci, snack, carne, alcolici e pesce. Milioni di famiglie hanno ridotto anche l’acquisto di frutta, pasta e verdura.

Come hanno risparmiato gli italiani sul carburante?

Le strategie principali sono state: scegliere la pompa più conveniente (47%), ridurre l’uso dell’auto nel tempo libero (46%) e modificare lo stile di guida per consumare meno (circa 1 automobilista su 3).

Cosa hanno fatto gli italiani per abbassare le bollette?

La maggioranza ha puntato sulla riduzione dei consumi domestici (illuminazione, riscaldamento, elettrodomestici). Circa 10 milioni hanno cambiato fornitore di energia per ottenere tariffe più vantaggiose.

Il tempo libero è stato sacrificato a causa dei rincari?

Sì: più di 2 italiani su 3 hanno ridotto le uscite al ristorante e il 48% ha limitato i viaggi, dimostrando che i tagli hanno riguardato anche le attività ricreative e non solo i beni di prima necessità.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.